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Il sito contiene approfondimenti su temi di carattere internazionale, da quelli piu' strettamente legati alla politica ad argomenti di costume e societa', scritti dai soci e dai collaboratori dell'associazione, tutti specialisti del settore.
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STRAGI AFGANE DEL NUOVO GRANDE GIOCO

2014-04-23 Dopo una settimana ora anche i militari afgani possono visitare il sito dove è esplosa Moab. E mentre i talebani assaltano una base dell’esercito e fanno strage di soldati, viene da chiedersi come mai nessuno abbia ancora invocato una commissione di indagine indipendente in questa terra martoriata da quello che appare, più che una bomba giustiziera, un crimine contro l’umanità e il pianeta... leggi


MOAB, SEGRETI E FAVOLE

2017-04-20 A quasi una settimana dal lancio della “madre di tutte le bombe”, sganciata il 13 aprile nel distretto Achin - provincia orientale del Nangarhar -, l’area resta completamente sigillata sia per i giornalisti
ficcanaso sia per lo stesso esercito afgano, escluso da un perimetro guardato a vista dalle forze americane di stanza in Afghanistan... leggi tutto..


Moab Gbu-43 IL GIORNO DOPO

2017-03-15


Moab Gbu-43
L'opposizione più violenta al raid viene dal vecchio presidente Hamid Karzai che ha usato parole durissime sostenendo che per gli americani l’Afghanistan è solo un territorio dove testare nuove armi. Gli ha fatto eco l’inviato speciale per il Pakistan Umar Zakehlwal che ha bocciato la bomba come “riprovevole e controproducente”.

Le reazioni della gente della strada infine – raccolte dalla stampa locale - sono diverse: chi è d’accordo, chi pensa che in realtà gli americani abbiano bombardato per i loro fini e non per aiutare gli afgani, chi invece pensa – ha detto uno studente di Kabul - che la bomba fosse diretta a Mosca... LEGGI TUTTO


AUNG SAN SUU KYI E LA QUESTIONE ROHINGYA

2017-03-07 Nella prima dichiarazione pubblica da che il dramma dei rohingya birmani si è trasformato in un
esodo di massa verso il Bangladesh dopo gli incidenti alla frontiera nell’ottobre scorso, Aung San Suu Kyi, in un’intervista alla Bbc, nega la “pulizia etnica” e non prende posizione sulla campagna militare ma sostiene però che il suo Paese è pronto ad accogliere chi vorrà tornare e che gli sarà garantita la sicurezza necessaria. “Chi torna è il benvenuto”, dice la signora in giallo... Leggi tutto


FILIPPINE I PRETI-CORAGGIO SFIDANO DUTERTE

2017-03-06 Per denunciare la crociata anti-droga lanciata dal governo, il redentorista Ciriaco Santiago, provetto prete-fotoreporter, frequenta le aree malfamate dell’area metropolitana di Manila per documentare la violenza. E con le sue foto i Redentoristi hanno realizzato una mostra fotografica in grandi pannelli esposti all’ingresso del santuario di Baclaran, una chiesa molto popolare a Manila.
È nata anche la campagna «Porte aperte» nelle chiese filippine, che hanno iniziato ad accogliere latitanti e tossicodipendenti che rischiano di essere uccisi a sangue freddo. Il carmelitano Gilbert Billena è uno dei preti-coraggio che ospitano tra le mura delle parrocchia i nuovi «rifugiati». Billena è coinvolto nell’associazione «Rise Up» («Alzatevi!»), nata proprio con lo scopo di resistere alla campagna anti-droga, definita «illegale, immorale, disumana».

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ARCIPELAGO JIHAD A MILANO IL 1 MARZO 2017

2017-03-01


IL 2 MAGGIO UNA GIORNATA PER IL LIBERO PENSIERO

2016-04-22
La libertà di pensiero e il diritto di esprimere le proprie opinioni e di informare ed essere informati sono sotto attacco in tutto il mondo e anche in Italia. Ce lo ha raccontato l'ultimo rapporto di Reporteres Sans Frontieres e lo dimostrano le cronache quotidiane.

Per illuminare alcune emergenze che nel mondo vedono sotto attacco giornalisti, blogger, citizen journalist e, in generale, chiunque, da attivista o semplice cittadino, voglia esprimere la propria opinione e diffondere notizie non censurate, Articolo 21, con FNSI, UsigRai, RSF Italia e Amnesty International Italia, e con la partecipazione di tante reti e associazioni, a cominciare dalla Tavola della Pace e dal Coordinamento Enti Locali per la pace e i diritti umani, sta organizzando a Roma per lunedì 2 maggio, vigilia della Giornata mondiale per la libertà di stampa, una maratona di sit-in davanti alle ambasciate di alcuni paesi verso i quali già nei mesi scorsi le nostre organizzazioni si sono impegnate per chiedere conto di censure, arresti e leggi liberticide.

A partire dalle 10 e fino alle 13 saremo in presidio davanti alle ambasciate di Iran, Egitto e Turchia, che formano un percorso anche simbolico della sistematica repressione che nel mondo non colpisce più solo la stampa, ma arriva anche a cinema, musica, poesia e persino alla ricerca, come per l'assassinio di Giulio Regeni in Egitto e le persecuzioni in Turchia verso i docenti universitari che chiedevano pace nelle regioni curde.

Chiediamo alle istituzioni europee e italiane di avviare un'azione ufficiale a difesa della libertà d'informazione, secondo il dettato della nostra Costituzione e dei Trattati dell'Unione, nei confronti di tutti iPpaesi partner come verso alcuni dei Paesi membri.

Hanno aderito finora: Associazione Amici di Padre Dall'Oglio, Associazione Amici di Roberto Morrione, Carta di Roma, Cipsi, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Rivista Confronti, Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la pace e diritti umani, Iran Human Rights, Italians for Darfur, Campagna LasciateCIEntrare, Lettera 22, LiberaInformazione, MoveOn Italia, Pressing NoBavaglio, Tavola della pace, UISP, Voglio Vivere Onlus di Biella

Per aderire vai al sito di Articolo21


STATO ISLAMICO. UN EBOOK

2016-04-06



Venerdì 1 aprile è uscito per l'Espresso un ebook del nostro Giuliano Battiston: "Stato islamico. La vera storia".

La genesi, i protagonisti, l'ideologia, la strategia militare, la governance dei territori, la propaganda, le finanze, i foreign fighters. Un viaggio dall'Iraq all'Afghanistan, dall'Egitto alla Siria, dal Pakistan alla valle del Pankisi, passando per il cuore dell'Europa. Il racconto dall'interno delle ragioni che hanno portato alla nascita e all'affermazione del gruppo guidato da Abu Bakr al-Baghdadi, dentro la storia più ampia del jihadismo contemporaneo.

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in collaborazione con l'agenzia radio AMISnet


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"L'unica linea che un giornalista e' tenuto a rispettare e' quella ferroviaria..."
Albert Londres

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