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Il sito contiene approfondimenti su temi di carattere internazionale, da quelli piu' strettamente legati alla politica ad argomenti di costume e societa', scritti dai soci e dai collaboratori dell'associazione, tutti specialisti del settore.
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IL 2 MAGGIO UNA GIORNATA PER IL LIBERO PENSIERO

2016-04-22
La libertà di pensiero e il diritto di esprimere le proprie opinioni e di informare ed essere informati sono sotto attacco in tutto il mondo e anche in Italia. Ce lo ha raccontato l'ultimo rapporto di Reporteres Sans Frontieres e lo dimostrano le cronache quotidiane.

Per illuminare alcune emergenze che nel mondo vedono sotto attacco giornalisti, blogger, citizen journalist e, in generale, chiunque, da attivista o semplice cittadino, voglia esprimere la propria opinione e diffondere notizie non censurate, Articolo 21, con FNSI, UsigRai, RSF Italia e Amnesty International Italia, e con la partecipazione di tante reti e associazioni, a cominciare dalla Tavola della Pace e dal Coordinamento Enti Locali per la pace e i diritti umani, sta organizzando a Roma per lunedì 2 maggio, vigilia della Giornata mondiale per la libertà di stampa, una maratona di sit-in davanti alle ambasciate di alcuni paesi verso i quali già nei mesi scorsi le nostre organizzazioni si sono impegnate per chiedere conto di censure, arresti e leggi liberticide.

A partire dalle 10 e fino alle 13 saremo in presidio davanti alle ambasciate di Iran, Egitto e Turchia, che formano un percorso anche simbolico della sistematica repressione che nel mondo non colpisce più solo la stampa, ma arriva anche a cinema, musica, poesia e persino alla ricerca, come per l'assassinio di Giulio Regeni in Egitto e le persecuzioni in Turchia verso i docenti universitari che chiedevano pace nelle regioni curde.

Chiediamo alle istituzioni europee e italiane di avviare un'azione ufficiale a difesa della libertà d'informazione, secondo il dettato della nostra Costituzione e dei Trattati dell'Unione, nei confronti di tutti iPpaesi partner come verso alcuni dei Paesi membri.

Hanno aderito finora: Associazione Amici di Padre Dall'Oglio, Associazione Amici di Roberto Morrione, Carta di Roma, Cipsi, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Rivista Confronti, Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la pace e diritti umani, Iran Human Rights, Italians for Darfur, Campagna LasciateCIEntrare, Lettera 22, LiberaInformazione, MoveOn Italia, Pressing NoBavaglio, Tavola della pace, UISP, Voglio Vivere Onlus di Biella

Per aderire vai al sito di Articolo21


STATO ISLAMICO. UN EBOOK

2016-04-06



Venerdì 1 aprile è uscito per l'Espresso un ebook del nostro Giuliano Battiston: "Stato islamico. La vera storia".

La genesi, i protagonisti, l'ideologia, la strategia militare, la governance dei territori, la propaganda, le finanze, i foreign fighters. Un viaggio dall'Iraq all'Afghanistan, dall'Egitto alla Siria, dal Pakistan alla valle del Pankisi, passando per il cuore dell'Europa. Il racconto dall'interno delle ragioni che hanno portato alla nascita e all'affermazione del gruppo guidato da Abu Bakr al-Baghdadi, dentro la storia più ampia del jihadismo contemporaneo.

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LIBIA/LA GUERRA ALLE PORTE?

2016-02-20
Questa video intervista è stata registrata alla vigilia del seminario nazionale “Conoscere e spiegare le guerre dei nostri giorni” — che si tiene da stamattina al Centro di accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano (Udine) — in cui verrà presentato un documento di analisi sui rischi di un conflitto in Libia frutto della riflessione di un gruppo di lavoro. Un commento che l'ultimo raid americano rende più drammatico e quanto mai attuale

Nel video, realizzato col contributo di Alex Rocca per la Tavola della pace, lo storico Angelo Del Boca mette in guardia sul rischio di una “guerra a terra” per cui “non basterebbero 300mila soldati”.



La guerra area per altro – dice Del Boca – si racconta da sola ogni giorno per le vittime innocenti che comporta. Lo storico si augura che prevalga la cautela rispetto a quella che, nel caso di intervento unilaterale, si configurerebbe “come un’aggressione”. Quanto all’Italia, Roma dovrebbe astenersi dal conflitto e semmai sostenere la costruzione di un esercito e polizia nazionali: se ci dev’essere una guerra in Libia, “quella va fatta dai libici non da noi”. Senza contare il fatto che comporterebbe un “costo enorme di vite umane”.

Quanto al quadro politico, è difficile – sostiene lo storico che ha all’attivo 58 libri — che “anche in caso di un accordo tra Tobruk e Tripoli sul piano disegnato dall’Occidente” le cose restino in equilibrio. Nessuno infatti, come aveva fatto Gheddafi (“errore gravissimo abbatterlo”), riesce ora a “tenere unito un Paese con 140 tribù” che il regime tenne assieme per 42 anni. Del Boca ritiene infine che vada recuperato il ruolo del figlio di Gheddafi.

Al seminario di oggi interverranno tra gli altri: il missionario comboniano p. Kizito Sesana, il generale Fabio Mini; i giornalisti Eric Salerno, Roberto Savio, Raffaele Crocco, Francesco Cavalli, don Pierluigi Di Piazza, Fondatore del Centro Ernesto Balducci di Zugliano; Flavio Lotti, Coordinatore Tavola della pace, Aluisi Tosolini, Coordinatore della Rete Nazionale delle Scuole di Pace; Loredana Panariti, Assessore all’Istruzione della Regione Friuli Venezia Giulia; Pietro Biasiol, Direttore Ufficio Scolastico Regionale FVG, Federico Pirone, Presidente del Coordinamento FVG Enti Locali per la pace e i diritti umani.


DALLA PARTE DI GUIDO

2016-02-08



Rilanciamo l'appello diffuso da Articolo21: PIENA VERITA’ E GIUSTIZIA PER GIULIO REGENI

Sono ancora troppe le contraddizioni e le oscurità nelle versioni fornite dalle autorità egiziane. E Come denunciano tutte le organizzazioni per i diritti umani e la libertà d’informazione, da Amnesty a Reporters sans Frontieres, in Egitto centinaia di attivisti, sindacalisti, blogger, intellettuali, vengono arrestati ogni giorno, spesso torturati, centinaia di loro scompaiono nel nulla senza che nessuno possa chiederne conto. Vogliamo quindi ridare forza e voce a quelle inchieste per costringere le autorità egiziane a ricercare davvero fino in fondo verità e giustizia, per Giulio e per tutte le vittime della cieca repressione.

Listiamo a lutto i nostri siti, i nostri profili Facebook e Twitter, dedichiamo a Giulio, e non solo oggi, l’apertura e chiediamo a voce alta alle autorità egiziane con un’azione virale attraverso mail, web e social, verità e giustizia per #Giulio Regeni. Insistere nella ricerca della verità e delle responsabilità dei colpevoli.


CIAO MARIO

2015-12-16 A Fermo i funerali di Mario Dondero, il grande fotografo europeo (e vecchio amico di Lettera22) che se n'è andato domenica scorsa. Un piccolo omaggio (postato su Youtube da Alessandro Negrini)


STRAGE A PARIGI DECRETATO LO STATO DI EMERGENZA

2015-11-14

François Hollande : " l'état d'urgence est... di lemondefr

Un bilancio ancora non definitivo (oltre 200 feriti) è per ora a poco meno di 130 vittime dopo la notte di fuoco accanto allo stadio e in pieno centro città. Molti i dispersi. Sei esplosioni e fuoco sulla folla da almeno otto terroristi tutti morti negli attacchi a Parigi nella notte di ieri. Almeno sei di loro si sono fatti esplodere con la cintura esplosiva mentre gli altri quattro sono morti durante l'irruzione della polizia al teatro Bataclan (tre si sono fatti saltare con la cintura esplosiva, uno è stato ucciso)dove i terroristi hanno sparato sugli spettatori. Hollande: un atto di guerra. Rivendicazione di Daesh. Rohani annulla il suo viaggio europeo. La Francia chiude le frontiere. Solidarietà dal mondo


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CAOS AFGANO

2015-07-31 Lettera22/Progetto Afghanistan  segue con notizie e soprattutto analisi l'infinita guerra afgana da almeno dieci anni (da quando con Arci e Lunaria fu tra le associazioni che crearono Afgana, rete divenuta poi associazione per la ricerca e il sostegno alla società civile afgana). In questi giorni seguiamo il cambio al vertice dei talebani  e il processo di pace. Ma anche quanto avviene nel vicino Pakistan e la crescita di Daesh in entrambi i Paesi. Gli articoli sono principalmente di Giualiano Battiston ed Emanuele Giordana entrambi animatori  di "Afgana". Vai alla sezione



in collaborazione con l'agenzia radio AMISnet


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"L'unica linea che un giornalista e' tenuto a rispettare e' quella ferroviaria..."
Albert Londres

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