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Il sito contiene approfondimenti su temi di carattere internazionale, da quelli piu' strettamente legati alla politica ad argomenti di costume e societa', scritti dai soci e dai collaboratori dell'associazione, tutti specialisti del settore.
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UCRAINA: VIKTOR VINCE DI MISURA, YULIA NON MOLLA

2010-08-02
Ieri il voto in Ucraina, oggi i risultati quasi definitivi: il distacco della candidata alla presidenza e premier Yulia Tymoshenko dal vincitore Viktor Yanukovich è di soli 2%. Molto meno di quel 10% che il favorito era sicuro di avere in mano, abbastanza per far decidere a Yulka la tigre di dare battaglia impugnando i risultati. Leggi da Kiev
L. Sgueglia


"LA RUSSIA HA GIà VINTO, MA LA DEMOCRAZIA VIVE"

2010-07-02
Oggi il voto presidenziale in Ucraina, 5 anni dopo la rivoluzione arancione, tra crisi politica ed economica cronica, e una campagna elettorale che pare non finire mai. Favorito è V. Yanukovich, l'uomo che allora fu accusato di brogli dal team Yushchenko-Tymoshenko, e di essere un burattino del Cremlino. Che ha rubato i trucchi ai rivoluzionari torando sulla cresta dell'onda. "Il rischio di una nuova rivoluzione? Impossibile. Ma la stabilità è ancora lontana», dice Volodymir Fesenko, politologo: leggi da Kiev l'intervista di L. Sgueglia. E la storia dei giovani del movimento Pora!: in quell’autunno 2004 sotto le tende della rivoluzione arancione a Maidan erano in migliaia, a gridare contro il regime di Kuchma, e darvi la spallata definitiva tra picchetti, performance, concerti rock. Utopici ma anche confusi. Oggi, cresciuti, tirano le somme tra delusione e conquiste.


ESPERIMENTO UCRAINA. DALLA RIVOLUZIONE ALLA TELEDEMOCRAZIA?

2010-02-06 La democrazia ucraina alla prova di crisi economica, corruzione, pressioni russe, aspettative occidentali. Domani si vota a Kiev, la corsa è tra la patriota pasionaria Yulia e il filorusso Viktor. A 5 anni dalla primavera arancione gli ucraini tirano le somme, e contano molte sconfitte: promesse non mantenute, indicatori economici in picchiata e corruzione alle stelle, elettori delusi. Ma in un paese radicalmente trasformato, in nome del look e dei media liberi. Dove per qualcuno, paradossalmente, il problema è un “eccesso di democrazia”, mentre altri sognano il ritorno a una "mano forte". In una telecrazia che ricorda l’Italia. Leggi L. Sgueglia da Kiev


ALBA E TRAMONTO A PORT AU PRINCE

2010-02-05 A Port au Prince il sole nasce all'improvviso e tramonta altrettanto velocemente. Notte e giorno che si accendono e si spengono quasi come lampadine. E' la stessa linea sottile che divide i poveri dai ricchi, la bellezza e l'abbandono, il sogno dalla realtà....Viaggio nell'isola sconvolta dal sisma di Francesco Diaiso.
Oggi la prima puntata


PROTEZIONE CIVILE E MINISTERO DEGLI ESTERI, LA POLEMICA CHE NON PASSA

2010-02-04 Ministero degli Esteri o Protezione civile? Competenze di cooperazione internazionale: chi fa cosa e perché? Un documento di Intersos, di cui pubblichiamo un estratto, riapre un dibattito in sordina che torna di moda a ogni (grande) emergenza....Un documento di Intersos proprone una riflessione


BASHIR/TPI: SUL GENOCIDIO TUTTO DA RIFARE

2010-02-03 I giudici d'appello del Tribunale penale internazionale hanno oggi rimesso nella mani dei colleghi della prima camera la questione delle accuse per genocidio mosse dal procuratore generale del Tpi, Luis Moreno-Ocampo, contro il presidente del Sudan Omar al-Bashir. Rovesciando così la decisione di marzo della prima camera, che aveva dato il via libera per l'incriminazione di Bashir per crimini di guerra e crimini contro l'umanità, considerando invece le prove a sostegno dell'accusa di genocidio troppo deboli. Ora è tutto da rifare, con conseguenze difficili da prevedere. Il tutto a pochi giorni dall'avvio ufficiale della cruciale stagione elettorale che si concluderà con le presidenziali di aprile. Che potrebbero incoronare Bashir come presidente liberamente eletto.

Vai al recente rapporto di Small Arms Survey "Rhetoric and reality: the failure to resolve the Darfur conflict"


NEGOZIARE CON OMAR

2009-01-31 Se ha ragione il generale pachistano Amir Tarar, uno che di talebani se ne intende, mullah Omar potrebbe decidere di recidere definitivamente i suoi rapporti con Al Qaeda ed accettare quindi di negoziare la pace con Karzai. Dalle colonne dello stesso giornale – il Guardian di Londra – Ahmed Rashid, un altro che la sa lunga gli fa sponda. “E' il momento di trattare”, dicono entrambi seppur con diverse posizioni... Leggi


IN DIFESA DI GUIDO BERTOLASO

2010-01-29 "Personalmente non mi sono mai astenuto dal criticare Guido Bertolaso quando ritenevo che in torto. Mi sono scontrato con lui anche duramente e lui non ha mancato di rispondermi per le rime. Su molte cose abbiamo idee diverse ma gli riconosco, e gli riconoscevo allora, competenza e professionalità. A maggior ragione mi sembra giusto prendere le sue difese quando è nel giusto e notare, con una certa tristezza, che sono il solo a farlo. La mia firma conta poco ma... Giordana nei commenti



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