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MONTECRISTO HIJACK TRIAL. NEW HEARING IN ROME 26/10/12

CASO MONTECRISTO: LA TERZA UDIENZA CONTRO I PRESUNTI PIRATI SOMALI A ROMA 27/06/12

CASO MONTECRISTO: SECONDA UDIENZA A ROMA 15/05/12

A ROMA IL PRIMO PROCESSO CONTRO PRESUNTI PIRATI SOMALI 23/3/12

DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI DEI RISCATTI PAGATI AI PIRATI SOMALI? LA RISPOSTA, PARZIALE, DI CHATHAM HOUSE

PIRATERIA SOMALA: L'UE PENSA A INTERVENTI ARMATI ANCHE A TERRA 11/01/11

LIBERATA LA PETROLIERA SAVINA CAYLYN. DA FEBBRAIO ERA NELLE MANI DEI PIRATI SOMALI 21/12/2011

TRIBUNALE ITALIANO PER I PIRATI DEL CORNO D'AFRICA 24/10/11

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CRESCE IL BUSINESS DEI CONTRACTORS ANTI-PIRATI 12/10/11

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BUCCANEER LIBERO, MA LA PIRATERIA RIMANE 11/08/09

SUORE RAPITE, NESSUNA NUOVA 12/11/08

SEQUESTRO SOMALO VIA KENYA 10/11/08

Due suore vengono rapite nel Nordest keniota ma sarebbero state già trasferite in Somalia

Tratto da AgiMondoOng, il portale che per primo ha dato la notizia

Lunedi' 10 Novembre 2008


(AGI) - Roma, 10 nov. - Un commando somalo ha sequestrato due suore italiane a El Wak, nel nord-est del Kenya. Nel loro blitz oltre confine i miliziani vicini al gruppo al-Shahab, ala radicale delle deposte Corti islamiche, hanno rapito anche alcuni operatori umanitari kenioti. Le due rapite, suor Caterina Giraudo, 67 anni, e Maria Teresa Oliviero, di 61, appartengono al Movimento contemplativo Padre de Foucauld di Cuneo e sono originarie della provincia del capoluogo piemontese. Vivevano da molti anni in Kenya dove lavoravano con i profughi somali.
Le missionarie sarebbero gia' state trasferite in territorio somalo. La Farnesina, come gia' accaduto in casi analoghi, ha chiesto agli organi di informazione una linea di stretto riserbo. Dal Vaticano, il Papa Benedetto XVI ha fatto sapere che segue "con apprensione" la vicenda.
Dall'inizio dell'anno in Somalia sono stati uccisi 24 operatori umanitari e ne sono stati sequestrati altrettanti, una quindicina dei quali e' ancora nelle mani dei rapitori. Il 21 maggio nel sud erano stati sequestrati due cooperanti italiani del Cins, liberati il 5 agosto.
Secondo testimoni, l'incursione dei miliziani islamici e' avvenuta poco prima dell'alba: il bersaglio era il compound dove si trovavano le missionarie e gli altri operatori umanitari, che sono stati sorpresi nel sonno. Dopo aver attaccato a colpi d'arma da fuoco la postazione, i guerriglieri sono fuggiti con gli ostaggi a bordo di almeno due fuoristrada della missione. Secondo le ong dietro l'ennnesimo rapimento di missionari e cooperanti in Somalia -che per gli occidentali si risolve quasi sempre con una liberazione dopo il pagamento di un riscatto- c'e' una precisa strategia politica, volta a colpire chiunque porti aiuto alla popolazione somala e a isolare sempre di piu' il Paese del Corno d'Africa. La Somalia, devastata da quasi un ventennio di instabilita' politica, nell'ultimo anno ha registrato l'acuirsi degli scontri tra le deposte Corti islamiche da una parte, ed esercito governativo sostenuto dalle truppe etiopiche dall'altra. Dall'inizio dell'anno il conflitto civile ha ucciso oltre 2.200 civili, portando il bilancio dei morti a piu' di 8.600 dallo scoppio della ribellione delle Corti nel gennaio 2007. Secondo stime le ong che operano nel Paese, oggi meta' della popolazione somala, circa 3 milioni e 250mila persone, ha bisogno urgente d'aiuti d'emergenza. (AGI)



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