Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


Il Nord della Cina è al freddo

Tencent vale più di Facebook

Terremoto nel capitalismo cinese

La Cina censura Peppa Pig

Bruxelles pronta a difendere l'acciaio europeo

TIBET, LA SPAGNA VUOLE ARRESTARE JIANG ZEMIN 11/2/14

CINA, LE SCUSE DELLA GUARDIA ROSSA 17/1/14

SHANGHAI AVVOLTA DALLO SMOG 6/12/13

CINA, ABOLITI I CAMPI DI RIEDUCAZIONE E PIÙ FLESSIBILITÀ SUL FIGLIO UNICO 16/11/13

CINA, AL VIA IL TERZO PLENUM DELL'ERA XI 9/11/13

CINA, QUANTO COSTA IL 120 ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI MAO 25/10/13

CINA, VERSO UNA CRESCITA DI QUALITÀ 11/10/13

SHANGHAI MINACCIA IL RUOLO ECONOMICO DI HONG KONG 20/9/13

CINA, LA FAZIONE DEI PETROLIERI ALLE STRETTE 2/9/13

CINA, DOPO BO È IL TURNO DI ZHOU YONGKANG? 30/8/13

OLIMPIADI 2008, VENGO ANCH'IO, NO TU NO 8/8/08

Molte defezioni, qualche ni,alcuni si importanti e qualche sgarbo diplomatico

Nella foto Angela Merkel: non è andata alla cerimonia di apertura

Lettera22

Venerdi' 8 Agosto 2008

All'ultimo momento il presidente pachistano Pervez Musharraf a Pechino non ci sarà. E' una richiesta di impeachment, presentata ieri dalla coalizione al governo, a bloccarlo in Pakistan. La notizia arriva quando la lista ufficiale dei presenti illustri, più volte rimaneggiata, subisce gli ultimi ritocchi finali.

I cinesi incassano la presenza a cui forse tengono di più: quella del presidente Bush che, nonostante le stoccate quasi obbligate sui diritti umani, ci sarà e anche con una dose di ottimismo che ha voluto sottolineare parlando del futuro dell'Impero di mezzo. Molte le defezioni illustri, a cominciare dal premier italiano Silvio Berlusconi per finire con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Che hanno accusato, lui il caldo, lei “problemi di agenda”. Gli stessi invocati dal primo ministro canadese Stephen Harper. Più netto il premier inglese Gordon Brown che però recupera in corner. Ci sarà alla chiusura dei Giochi perché a Londra toccherà ospitare la prossima maratona olimpica nel 2012.

Chi spera invece in una candidatura forte per le Olimpiadi del 2016 è il presidente brasiliano Lula da Silva. Lui ci sarà e del resto le relazioni tra Pechino e Brasilia godono di ottima salute. Ci sarà anche il neo premier australiano Kevin Rudd che, forse unico tra i vip presenti, può esibire un perfetto “mandarino”. Ci sarà Sarkozy, e non solo come presidente francese, ma come rappresentante della comunità degli stati europei. E ci sarà anche il primo ministro giapponese Yasuo Fukuda. Un segnale di distensione col potente vicino.

Piccolo giallo invece per il premier indiano Manmohan Singh a cui i cinesi hanno preferito Sonia Gandhi, leader del partito del Congresso. E assenza certa quella di Robert Mugabe, imbarazzante presidente africano. Pechino gli ha chiesto di fare un passo indietro. E il presidente dello Zimbabwe i Giochi li guarderà solo in tv.

Uscito anche sui quotidiani locali del Gruppo l'espresso



Powered by Amisnet.org