Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


Il Nord della Cina è al freddo

Tencent vale più di Facebook

Terremoto nel capitalismo cinese

La Cina censura Peppa Pig

Bruxelles pronta a difendere l'acciaio europeo

TIBET, LA SPAGNA VUOLE ARRESTARE JIANG ZEMIN 11/2/14

CINA, LE SCUSE DELLA GUARDIA ROSSA 17/1/14

SHANGHAI AVVOLTA DALLO SMOG 6/12/13

CINA, ABOLITI I CAMPI DI RIEDUCAZIONE E PIÙ FLESSIBILITÀ SUL FIGLIO UNICO 16/11/13

CINA, AL VIA IL TERZO PLENUM DELL'ERA XI 9/11/13

CINA, QUANTO COSTA IL 120 ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI MAO 25/10/13

CINA, VERSO UNA CRESCITA DI QUALITÀ 11/10/13

SHANGHAI MINACCIA IL RUOLO ECONOMICO DI HONG KONG 20/9/13

CINA, LA FAZIONE DEI PETROLIERI ALLE STRETTE 2/9/13

CINA, DOPO BO È IL TURNO DI ZHOU YONGKANG? 30/8/13

OLIMPIADI, "BRUTTA" ARIA A PECHINO 29/07/08

Allarme smog nella capitale cinese alla vigilia dei Giochi. Pronte misure d'emergenza.

Junko Terao

Martedi' 29 Luglio 2008
Non basteranno le targhe alterne - in vigore a Pechino dal 20 luglio scorso -, i centomila lampioni ad energia solare installati e le altrettante abitazioni alimentate da una centrale eolica a dissolvere la nube di smog che incombe minacciosa sulle imminenti olimpiadi. Per salvare gli atleti dai fumi della capitale cinese, avvolta in una cappa che l'umidità estiva rende ancor più insopportabile, serviranno misure d'emergenza più drastiche. A lanciare l'allarme, a undici giorni dall'inizio dei Giochi, è il direttore di Greenpeace China, Lo Sze Ping, secondo cui “gli atleti che stanno arrivando da tutto il mondo a Pechino hanno buoni motivi per essere preoccupati”. La Cina, infatti, ha fatto passi avanti verso la riduzione dell'inquinamento e ha raggiunto quasi tutti gli standard ambientali che si era prefissata per l'appuntamento olimpico, tranne uno, quello fondamentale per preservare la salute degli sportivi che dall'8 al 24 agosto saranno impegnati nelle gare: la buona qualità dell'aria. Per ogni minuto di attività fisica, infatti, un atleta necessita di una quantità di aria dieci volte superiore a una persona che non fa sport e oggi quella di Pechino non raggiunge lo standard minimo accettabile per l'Organizzazione mondiale della sanità. A conferma della criticità delle condizioni dell'aria di Pechino e del fatto che la situazione è ben più grave di quanto le autorità cinesi abbiano finora fatto credere, è arrivata la dichiarazione della responsabile operativa dell'ufficio di Pechino per la protezione ambientale, Li Xin, che in un'intervista al China Daily ha fatto sapere: “applicheremo un piano d'emergenza con un preavviso di 48 ore se la situazione dovesse peggiorare durante i Giochi”. Quali siano le misure speciali in cantiere Li non l'ha specificato, ma secondo un esperto potrebbe trattarsi anche di uno stop per il 90% delle auto in circolazione nella capitale, tre milioni alla fine del 2007, a cui si sono aggiunte 120mila nuove vetture nei primi tre mesi di quest'anno. Greenpeace tira in ballo la possibilità, già ventilata l'anno scorso dal presidente del Comitato olimpico internazionale Jacques Rogge, di rinviare alcuni eventi o spostarli in altri luoghi, al riparo dallo smog eccessivo. In realtà la municipalità di Pechino ha preso diverse misure per porre rimedio al problema, ma l'ha fatto in ritardo, come denuncia l'organizzazione ambientalista. Più ottimista il Cnr, coinvolto dal 2003 nel processo di miglioramento della gestione della qualità dell'aria della capitale cinese, che in una nota fa sapere che “l'indice dell' inquinamento medio giornaliero dell'aria a Pechino nel mese di agosto è previsto al di sotto dei livelli concordati con le agenzie internazionali responsabili per i giochi olimpici”. Intanto però, dopo il forfait eccellente di Haile Gebreselassie, il maratoneta detentore del record mondiale che mesi fa ha rinunciato ai Giochi per paura di possibili danni alla salute, ieri il comitato olimpico australiano ha fatto sapere che i suoi atleti sono liberi di ritirarsi se l'inquinamento dovessero metterne a rischio le condizioni fisiche. Non ha timori il presidente del Coni Gianni Petrucci: “ci hanno assicurato che sarà tutto a posto”, ha commentato, aggiungendo che, in fondo, “lo smog in gara è uguale per tutti”. Comunque sia, con la colonnina di mercurio intorno ai 35 gradi e un tasso di umidità tra il 70 e il 90 per cento, l'aria al momento è irrespirabile. Il consiglio di Giovanni Calderone, medico olimpico per otto edizioni, è “partire per Pechino il prima possibile, in modo da avere più tempo per adattare il fisico all'ambiente”.

Uscito anche sui quotidiani locali del Gruppo l'espresso



Powered by Amisnet.org