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Nell’ultimo giorno di riunioni, a tenere banco è stata di nuovo la difficile congiuntura che l’economia globale sta vivendo

Irene Panozzo

Giovedi' 10 Luglio 2008

Nel pomeriggio giapponese, ieri nell’isola di Hokkaido è stato tempo di conferenze stampa e bilanci sui tre giorni di vertice dei G8 ormai in chiusura. Nell’ultimo giorno di riunioni, a tenere banco è stata di nuovo la difficile congiuntura che l’economia globale sta vivendo. Oltre ad aver ripreso il tema dei cambiamenti climatici, gli Otto Grandi hanno così trattato i nodi riguardanti il rialzo dei prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari con il loro conseguente impatto inflazionistico, la stabilità dei mercati finanziari e la lotta al protezionismo. Nonostante le difficoltà congiunturali e l’attuale fase di rallentamento della crescita, però, i G8 hanno ribadito il loro ottimismo sulle prospettive dell’economia globale.
Un’attenzione particolare è stata dedicata, ha riferito nella conferenza stampa alla conclusione del vertice il presidente del summit e primo ministro giapponese Yasuo Fukuda, alla questione del caro-petrolio. Per affrontare la quale nel prossimo autunno il Giappone ospiterà una riunione dei paesi produttori e consumatori di petrolio. “Il summit”, ha spiegato Fukuda, “sarà il primo del suo genere” e servirà a discutere le misure per far fronte alle impennate dei prezzi del greggio e gli strumenti per la condivisione di tecnologie per il risparmio energetico. Il premier giapponese, che ha anche ribadito la richiesta del G8 di trovare un migliore equilibrio tra la domanda e l’offerta di greggio, ha inoltre aggiunto che l’agenda del forum sul caro-petrolio dovrebbe tenere conto delle conclusioni del recente vertice svoltosi a Jedda e di quello che si terrà a Londra, in uno sforzo globale per affrontare congiuntamente uno dei problemi che più hanno preoccupato gli Otto Grandi in questi giorni di summit. Non solo. Il G8 ha anche deciso di dare mandato agli organismi internazionali, a partire dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale, per esaminare le cause dell’aumento dei prezzi dell’oro nero, così da rendere possibili, ha chiarito il premier italiano Silvio Berlusconi nella sua conferenza stampa, “le decisioni opportune per abbassare il prezzo del petrolio”.
Per quel che riguarda invece la crisi dei mercati finanziari, la dichiarazione finale del G8 ha sottolineato “l’importanza di una rapida applicazione delle raccomandazioni del Forum per la stabilità finanziaria” presieduto dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Altro tema toccato è stato quello delle regole commerciali, che ha registrato, ha riferito il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso, la maggiore determinazione rispetto al passato del presidente Usa George Bush e di quello brasiliano Inacio Lula da Silva a concludere velocemente i negoziati del Doha Round dell’Organizzazione mondiale per il commercio.
Nella speranza che i problemi dell’economia globale non debbano rientrare nell’agenda del summit G8 del 2009, presieduto dall’Italia, l’appuntamento è quindi per l’isola della Maddalena. Sempre che, come ha avvertito Berlusconi ieri, i ritardi nei lavori non costringano Roma a scegliere un’altra sede che sarà comunque “estremamente funzionale”.

L'articolo e' sui quotidiani locali del Gruppo L'Espresso



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