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Libia, tutti i rischi della guerra

CAOS LIBICO 12/9/13

LIBIA: RENDITION E TORTURE CIA PER GLI OPPOSITORI DI GHEDDAFI 8/9/12

LIBIA, AMNESTY INTERNATIONAL DENUNCIA: TORTURE E VIOLENZE DA MILIZIE FUORI CONTROLLO 16/02/12

TUTTI GLI INTERROGATIVI SUL FUTURO DELLA LIBIA 24/10/11

"GHEDDAFI? NON FU SOLO UN MOSTRO" 31/9/11

ELISABETTA E I RISCHI DI UN MESTIERE 25/8/11

LE ULTIME ORE DEL REGIME LIBICO 22/08/2011

LIBIA, GLI USA INCONTRANO RAPPRESENTANTI DI GHEDDAFI 19/07/11

L'ACCORDO TRA ROMA E BENGASI FOTOCOPIA DI QUELLO CON TRIPOLI 28/6/11

JABRIL: «RESISTEREMO PIù DI GHEDDAFI» 5 MAGGIO 2011

LIBIA, I FIGLI TENTANO IL NEGOZIATO 4/4/11

ITALIA E LIBIA, IL DISCORSO DI NAPOLITANO ALL'ONU 29/03/11

I DUBBI SULLA NFZ E IL BICCHIERE MEZZO PIENO 20/3/11

ONU IN ALLARME PER LE VIOLENZE SUI MIGRANTI IN LIBIA 09/03/2011

MIGRANTI, LE CARTA SEGRETE ITALO-LIBICHE 28/5/08

L'accordo sotto la lente è quello da oltre sei milioni di euro promessi a Tripoli da Roma: prevede il pattugliamento marittimo congiunto senza però che venga chiarito ”cosa debba accadere alle persone, migranti e rifugiati, respinte in mare delle unità navali”

Lettera22

Mercoledi' 28 Maggio 2008

C'è anche un capitolo italo-libico nei file italiani di Amnesty International che ieri a presentato a Roma il suo rapporto annuale. Ma cosa c'è nelle carte che il governo italiano ha firmato con Tripoli, paese che si distingue per la scarsa considerazione dei diritti umani, specie se son quelli dei migranti? Non lo sappiamo e Amnesty chiede che il contenuto degli accordi tra i due paesi in materia di “contrasto all'immigrazione irregolare” sia reso pubblico. AI ricorda infatti che la Libia non ha mai ratificato la Convenzione sullo status di rifugiato e non ha procedure per il diritto di asilo, una macchia che divide anche col nostro paese.
L'accordo bilaterale sotto la lente è quello da oltre sei milioni di euro promessi a Tripoli da Roma e diventato legge il 13 marzo scorso: prevede il pattugliamento marittimo congiunto senza però che venga chiarito ”cosa debba accadere alle persone, migranti e rifugiati, respinte in mare delle unità navali”. Dai documenti dell'organizzazione si evince anche che la trasparenza non è proprio di casa. Una lettera inviata da AI all'allora ministro Giuliano Amato per chiedere di un operativo libico con collaborazione italiana contro 190 migranti è rimasta infatti senza risposta.



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