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CINA/SISMA, SI AGLI AIUTI MA 14/5/08

La Rpc prefersice fare da sola e la gara di solidarietà arriva in effetti soprattutto dal paese. L'Italia pronta a partire con la Portezione civile. Ma il permesso non arriva

Nella foto il premier Wen Jiabao

Em.Gio.

Mercoledi' 14 Maggio 2008

In Italia è pronta a partire per il Sichuan anche la Protezione civile. I cinesi promettono efficienza nella distribuzione degli aiuti, nazionali ed esteri, che Pechino intende accettare ma le autorità della Rpc hanno subito chiarito che, al momento non ci sono le condizioni per autorizzare team stranieri nei soccorsi. Un modo gentile per opporre un rifiuto motivato per ora solo da questioni logistiche.
Se dunque la parola d'ordine è “ce la possiamo fare da soli”, il direttore delle operazioni di soccorso al ministero degli Affari civili Wang Zhenyao ha espresso apprezzamento per tutte le offerte rapidamente arrivate dall'estero. Bush ha promesso mezzo milione di dollari come “primo contributo” telefonando personalmente al suo omologo cinese, Hu Jintao; il Comitato olimpico internazionale offre un milione; Tokyo ne mette cinque sul piatto e l'Unione europea, attraverso il suo presidente José Manuel Barroso, si dice pronta a fare quanto Pechino richiederà.
Ma il grosso dell'aiuto i cinesi lo stanno raccogliendo in Cina: solo dai privati cittadini di altre regioni che in passato hanno vissuto simili eventi catastrofici sarebbero già arrivati 47 milioni di dollari. E altri 44 li metterà a disposizione la Fondazione Li Ka Shing, voluta dall'omonimo amministratore delegato e tra i maggiori azionisti del gruppo Cheung Kong Holdings che controlla diverse società. Li è il magnate più ricco di Hong Kong, ma anche tra i primi dieci miliardari del pianeta con un patrimonio stimato dalla rivista Forbes in 23 miliardi di dollari. Privati e fondazioni dunque ma anche società commerciali del Celeste impero tra cui spiccano grandi holding come la Cosco (leader nel campo dei container) o il gruppo Wanda (edilizia).
Quanto all'Italia, la Protezione Civile ha informato l’Unione Europea della propria disponibilità a inviare una missione di soccorso in Sichuan. La comunicazione è stata inviata al Mic (Monitoring Information Center) a Bruxelles, struttura che, nell’ambito dell’Unione Europea, svolge la funzione di coordinamento sia in ambito comunitario che internazionale. L’eventuale invio di team italiani per la valutazione degli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza e per le operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma, sarà comunque organizzato, in coordinamento col nostro ministero degli Esteri, sulla base delle richieste del governo cinese. Che per adesso ancora non sono arrivate.

Uscito anche sui quotidiani locali del Gruppo l'Espresso

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di E. Giordana



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