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IL GAS SECONDO EVO, LE MULTINAZIONALI DICONO SI' 31/10/06

Dieci compagnie energetiche hanno firmato i nuovi contratti di sfruttamento: attesi 120 milioni di dollari in più per le casse dello stato.

Enzo Mangini

Martedi' 31 Ottobre 2006
A poche ore dalla scadenza del termine previsto, dieci compagnie energetiche internazionali hanno accettato di sottoscrivere nuovi contratti per lo sfruttamento dei giacimenti di gas naturale boliviano. La data limite del 29 ottobre era stata fissata dal governo del presidente Evo Morales Ayma a maggio scorso, quando era entrata in vigore la legge sulla nazionalizzazione delle risorse di idrocarburi. Due aziende avevano accettato i nuovi termini dei contratti venerdì 27 e altre otto hanno aspettato fino agli ultimi minuti prima di firmare. Tra queste, la compagnia petrolifera nazionale brasiliana Petrobras e la multinazionale spagnola Repsol, che sono le due principali protagoniste del mercato del gas boliviano. Per le compagnie che non avessero accettato i nuovi termini di legge, il governo Morales aveva previsto l’espulsione dal paese.
Secondo il comunicato della Yacimientos petroliferos fiscales bolivianos (Ypfb), i nuovi contratti dovrebbero portare nelle casse dello stato, tra tasse e royalties, almeno 120 milioni di dollari in più ogni anno. Il contratto più delicato, quello con la Petrobras (che ha investito in Bolivia un miliardo di dollari negli ultimi anni) serve anche a far scendere la temperatura politica tra Bolivia e Brasile. Nonostante la vicinanza tra Lula, appena riconfermato presidente, e Morales, nelle settimane successive alla nazionalizzazione del gas il Brasile aveva lasciato intendere che gli investimenti della Petrobras avrebbero potuto essere congelati e che le relazioni bilaterali avrebbero subito un raffreddamento. Nulla di tutto questo, invece. E gli osservatori internazionali non mancano di sottolineare come Morales abbia dimostrato che, nonostante le minacce, le compagnie petrolifere internazionali non sono state in grado di mordere. Almeno in questo caso.



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