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Evo Morales (nell'immagine in una caricatura di Luca Ordonez), dopo aver visitato Chavez in Venezuela, e Castro a Cuba, ha preso la via intercontinentale e ha chiesto alla Cina aiuto e assistenza

Claudio Landi

Giovedi' 2 Febbraio 2006

Lo scorso 9 gennaio, il Quotidiano del Popolo di Pechino scriveva ‘Il presidente cinese a favore di più stretti legami fra Cina e Bolivia’, accogliendo nella capitale cinese, il neopresidente della Bolivia, Evo Morales. La faccenda è piuttosto interessante perché ci consente di ‘leggere’ la vicenda geopolitica latinoamericana e quella boliviana in particolare, con l’occhio dell’Asia emergente.

Normalmente, si cerca di comprendere il senso (geopolitico) della vittoria di Morales, avendo in testa l’equilibrio del potere nell’emisfero americano (‘Morales fa ulteriormente modificare la bilancia del potere nel continente americano, fra Stati Uniti e Brasile’, ovviamente a favore del secondo, scrive ad esempio un recentissimo Report dedicato alla Bolivia di PINR): ma c’è un altro aspetto importante e significativo, a livello geopolitico, ovvero la ‘lettura asiatica’.

Morales, dopo aver visitato Chavez in Venezuela, e Castro a Cuba, ha preso la via intercontinentale, e ‘ha chiesto alla Cina, aiuto e assistenza (citiamo letteralmente una notizia di agenzia) per combattere la povertà’. Morales è stato ricevuto a Pechino dal presidente Hu Jintao; ha incontrato pure il consigliere di stato Tang Jiaxuan, un signore piuttosto importante nella gerarchia del regime cinese. Cooperazione economica, politica internazionale, investimenti nei settori strategici, sono stati i temi chiave: ‘La Bolivia – ha scritto in quei giorni di gennaio il Quotidiano del Popolo di Pechino – ammette molta importanza alle relazioni con la Cina’. Ha poi continuato: ‘Morales ha concordato con le proposte di Hu sulla sviluppo delle relazioni bilaterali’.

Al di là delle parole, che cosa potrebbe volere dire tutto questo? La vittoria di Morales, secondo alcuni analisti, comporta un significativo vantaggio geopolitico per Brasilia e indebolisce la posizione di Washington: La Paz vende molto gas al Brasile ed ora la nuova amministrazione boliviana preferirà rapporti con il gigante sudamericano piuttosto che l’America di Bush. Non solo: Morales cercherà anche (ma qui entriamo nella politica interna boliviana) di ‘istituzionalizzare’ la sua rivoluzione pacifica, con un’apposita Assemblea costituente (la Bolivia, è appena il caso di ricordarlo, fu il paese dell’America Latina ad iniziare nell’epoca del nazionalpopulismo, la via delle nazionalizzazioni delle risorse chiave). Insomma Morales potrebbe cambiare molte cose nel suo paese e nell’intera America Latina.

Il fatto politicamente rilevante è che, per porre mano a questi cambiamenti, dopo Chavez e Castro, Morales sia andato da Hu Jintao. Il fatto è che ormai alcuni paesi dell’emisfero americano, Venezuela, Cuba ovviamente, ma anche Argentina e Brasile hanno costruito un nuovo asse geopolitico senza Washington (anzi che vede gli Usa come un ‘competitor’ o un avversario, anche se la partita di Brasilia è parzialmente diversa): d’altra parte, tutti i leader e movimenti latinoamericani emergenti, moderati alla Lula e bolivariani alla Chavez tendono nettamente a sinistra. E all’elenco (che comprende anche paesi come l’Uruguay) peraltro potrebbe aggiungersi ora anche il Perù, dopo le imminenti prossime elezioni presidenziali che vedono in vantaggio il candidato ‘nazionalista’. Tutti questi paesi, chi più chi meno, chi con una strategia antagonista con gli Usa, chi per questioni molto pragmatiche, (i contratti e la crescita economica, le materie prime e il petrolio), si sono ritrovati spesso a Pechino con i dirigenti cinesi.

La Cina, ecco il fatto politicamente rilevante confermato dalla missione asiatica di Morales, è diventata sempre di più l’interlocutrice abituale dei paesi latinoamericani in rotta o in contrasto con l’America di Bush: la Cina, detto in altre parole, è entrata nell’ex ‘cortile di casa’ di Washington. Si potrebbe dire che la dottrina Monroe è andata in pensione.



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