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TRUMP DA VIVO DIETRO LE QUINTE DELL'ONU

UNA SETTIMANA DI FUOCO ALL'ONU

BACHELET CONTRO SALVINI, MA E'SOLO IL PRIMO PASSO

IL 2018 DEL PALAZZO DI VETRO

TROPPI RISCHI PER I CASCHI BLU

USA E CINA A CONFRONTO ALL'ONU

L'ITALIA FA PARLARE DEI RIFUGIATI

GUTERRES MEDIATORE DI PACE

LA SCURE DI TRUMP SULL'ONU

La voce di Donald a Palazzo di Vetro

Onu/Italia: accordo salva la faccia all'Aja e a Roma

RIFUGIATI-IL LAVORO IMPOSSIBILE DI FILIPPO GRANDI

RIFUGIATI-COME FUNZIONA LA MACCHINA DELL'ACCOGLIENZA IN USA

RIFUGIATI-IERI COME OGGI

UN'IDEA PER LA DEMOCRAZIA

UNA SETTIMANA DI FUOCO ALL'ONU

L'apertura dell'Assemblea Generale dell'ONU si preannuncia piena di tensioni e di contrasti

Gianna Pontecorboli

Sabato 22 Settembre 2018
'' Lasciatemi notare una preoccupazione crescente nel nostro mondo sempre piu' globalizzato: il multilateralismo e' sotto attacco da molte direzioni diverse precisamente quando ne abbiamo piu' bisogno,'' ha detto senza giri di parole il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, durante il suo incontro con i giornalisti alla vigilia dell' apertura della nuova Assemblea Generale dell'Onu .'' Usero' i miei incontri e le altre opportunita' per chiedere un rinnovato impegno per un ordine globale basato sulle regole e per le Nazioni Unite. L'Onu e' il foro indispensabile per la cooperazione internazionale''.
Solo pochi minuti dopo, di fronte all'uscita del Consiglio di Sicurezza di cui e' presidente di turno per il mese di settembre., l'ambasciatrice americana Nikky Haley non ha esitato a proporre un panorama ben diverso. ''La sovranita' e' la nostra priorita'. A prevalere sara' la volonta' del popolo americano, non la volonta' della comunita' internazionale. Il focus sara' in particolare sugli Stati Uniti, qual'e' il nostro ruolo nel mondo, e le relazioni che vogliamo continuare a costruire. Credo che l'obbiettivo principale della nostra amministrazionesia di capire come possiamo rendere orgoglioso il nostro popolo''.
Il piccolo scambio a distanza ha lasciato capire gia' dalle prime battute perche' il grande consesso internazionale che si aprira' ufficialmente martedi mattina sara' probabilmete uno dei piu' tesi e problematici nei settantatre anni di vita dell'organizzazione internazionale.
''La presenza di 84 capi di stato e 44 capi di governo e' una prova eloquente della fiducia della comunita' internazionale nelle Nazioni Unite'', ha spiegato con voluto ottimismo Guterres.
In realta' ,gli occhi di tutti saranno soprattutto puntati sui grandi problemi internazionali che durante l'ultimo anno sono stati ben lontani dal trovare un soluzione attorno al tavolo di un consiglio di sicurezza incerto e diviso. E il vero protagonista sara', ancor piu' di quanto era gia' avvenuto l'anno scorso, il presidente americano.
Donald Trump, che sara' a New York gia' da lunedi, parlera' dal podio dell'Assemblea Generale martedi mattina. Lo scorso anno, le parole piu' dure erano state dedicate alla Corea del Nord, che il presidente americano aveva minacciato di ''distruggere completamente'' . Da allora, ovviamente, molte cose sono cambiate. Dopo il vertice con Kim Jong Un a Singapore, avvenuto a giugno, e soprattutto dopo il recente incontro tra i leader delle due Coree, la tensone e' sicuramente diminuita, anche se le sanzioni internazionali sono ancora in vigore e restano ancora molti interrogativi. La settimana prossima, Kim Jong Un sara uno dei pochi leader mondiali che non si faranno vedere, ma Trump ha gia' messo in programma un lungo incontro con il presidente sud- coreano Moon Jae-in per discutere gli ultimi sviluppi della situazione.
Nel suo discorso dal podio, quindi, Trump non manchera' di far notare all'uditorio internazionale quanto la sua politica estera sia stata vincente. E, soprattutto, spostera' la sua attenzione sul suo bersaglio di quest'anno, l'Iran.
La tensione tra Washington e Teheran, dopo il ritiro dagli Stati Uniti dall'accordo nucleare, e' sicuramente salita negli ultimi giorni, con una serie di scambi di accuse culminati nelle dichiarazioni fatte giusto alla vigilia della sua partenza per New York dal presidente iraniano. ''Gli USA agiscono come bulli verso il resto del mondo e pensano che si possa agira con la forza bruta'', ha accusato Rouhani.
Un incontro diretto tra i due leader sotto il tetto del Palazzo di Vetro non e' stato per il momento confermato, anche se Nikky Haley non lo ha smentito. Di sicuro, per ora, ci sono solo gli sforzi che i paesi firmatari dell'accordo nucleare faranno durante la settimana ministeria dell'Onu per non far precipitare la situazione. Qualche risultato, sia pure minimo, si e' gia' visto. La Casa Bianca, per esempio, avrebbe voluto dedicare proprio all'Iran la riunione del Consiglio di Sicurezza che Donald Trump presiedera' di persona mercoledi, ma per motivi che non sono stati spiegati il tema e' stato allargato alla lotta contro le armi di distruzione di massa.
In un'atmosfera di incertezza, comunque, non sara' soltanto Trump a rubare l'attenzione. Durante una lunga settimana, che per tutti i leader sara' carica di impegni e di incontri bilaterali e allargati e di occasioni per discutere molti temi solo apparentemente meno contenziosi come la lotta contro le malattie e la difesa delle donne e della gioventu', ci saranno altri argomenti scottanti sul tappeto.
Anche se l'accordo su Idlib sembra aver evitato, almeno per il momento, la catastrofe umanitaria che Guterres temeva, si parlera' ovviamente molto di come ridare all'Onu una vera voce per risolvere il dramma siriano e del ruolo della giustizia internazionale per difendere la minoranza Rohingya in Myanmar.
E ai quasi duecento paesi che fanno parte dell'organizzazione internazionale si chiedera' di aprire i cordoni della borsa per salvare l'UNRWA, l'agenzia fondata nel 1949 per soccorrere i palestinesi e a cui gli Stati Uniti, fino ad ora il principale paese finanziatore, hanno tagliato i fondi.
''Saremo generosi con coloro che condividono i nostri valori, con chi vuole lavorare con noi, ma non con chi prova a fermare gli Stati Uniti o dichiara di odiare l'America'' ha gia' spiegato Nikky Haley.Ela sua dichiarazione non ha rassicurato nessuno.



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