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Per votare in New Hampshire e' ora necessario mostrare la propria foto. E e' subito polemica

Gianna Pontecorboli

Lunedi' 8 Febbraio 2016
Quest'anno, non saranno soltanto le sfide tra i candidati a preoccupare gli amministratori locali dello Stato di Granito. Per la prima volta, infatti, gli elettori alle primarie del New Hampshire dovanno mostrare un documento di identita' con la propria foto prima di avere il permesso di votare. E se per caso avranno dimenticato a casa la patente o il passaporto, dovranno firmare un affidavit che attesti la loro identita' e lasciarsi fotografare dagli scrutatori con una delle 320 macchine fotografiche della Polaroid comprate appositamente dallo stato.

La misura, adottata per obbedire a una legge nazionale che ha imposto di mostrare un documento di identificazione durante le elezioni presidenziali del 2012, e' nuova nelle primarie, anche se e' stata gia' sperimentata in alcune elezioni locali lo scorso novembre. E quella che sembrerebbe apparentemente una semplice formalita' sta gia' alimentando una polemica feroce in uno stato che si e' sempre distinto per la sua indipendenza.

''La gente e' preoccupata'', ha ammesso Kerry Parker, presidente della New Hampshire Town and City Clerks Association,'' deve ricordarsi di portare i documenti di identita' ai seggi . Dobbiamo vederli per essere sicuri che non ci siano frodi. E siamo sicuri che le code ai seggi, quest'anno, saranno molto piu' lunghe del normale''.

Almeno ufficialmente, a guidare gli amministratori locali non e' stato soltanto il desiderio di adeguarsi a una legge nazionale, ma anche la paura di un aumento delle frodi elettorali.

In passato, in realta', i casi scoperti sono stati relativamente pochi. Recentemente, per esempio, Lorin Schneider, che e' ufficialmente residente in Massachussetts, ha confessato di aver votato illegalmente in New Hampshire per ben tre volte. Dopo essere stato riconosciuto colpevole, ha pagato una multa di 7000 dollari , ma una recidiva potrebbe significare per lui il carcere. Durante le elezioni di mezzo termine del 2014, Derek Costanguay ha invece cercato di votare due volte . Anche lui ha ricevuto una condanna al carcere sospesa e una multa di 1000 dollari.

''Non credo che le frodi siano rampanti'', ha ammesso il segretario di Stato del New Hampshire, Bill Gardner,'' ma purtroppo ogni tanto succede e abbiamo cercato di mettere insieme un sistema che ci protegga tutti''.

Al centro della polemica, pero', ci sono proprio le fotografie che i volonterosi scrutatori dovranno scattare per accluderle agli affidavit.

''La gente non ama essere fotografata , specialmente quando la foto e' scattata da un pubblico ufficiale per uno scopo ufficiale'', ha spiegato Devon Chaffee, direttore esecutivo della American Civil Liberties Union del New Hampshire,'' l'identificazione obbligatoria crea solo un fardello ingiusto per gli elettori e un ostacolo al voto, soprattutto per i vecchi e le minoranze.''

Per i difensori delle liberta' civili del New Hampshire, inoltre, il problema non e' soltanto questo e l'organizzazione ha denunciato la nuova legge come parte di un trend nazionale per restringere e controllare sempre di piu' i diritti di voto.

''Le restrizioni prendono di mira dei settori particolari della popolazione, compresi gli studenti, e il New Hampshire non fa eccezione'', ha spiegato in un comunicato la Civil Liberties Union locale.

Adesso, in vista di un'elezione gia' carica di tensioni e di incertezze, la segreteria dello stato ha creato una commissione di tre giudici per pronunciarsi sugli eventuali casi controversi.

Gli unici a non sembrare troppo preoccupati, per il momento, sono gli scrutatori che saranno incaricati di scattare le foto.

Durante le elezioni locali di novembre, hanno raccontato durante una riunione organizzata per prepararli ai loro nuovi compiti , non ci sono stati problemi, e solo l'1 per cento degli elettori si e' presentato ai seggi senza poter mostrare la sua foto sulla patente, sui documenti militari o studenteschi.

''Questa volta l'affluenza sara' molto maggiore'', ha spiegato la segretaria comunale di Claremont City, Gwen Melcher, '' ma a novembre e' andata bene, abbiamo dovuto scattare soltanto quattro foto e un solo elettore ha rifiutato di farsi riprendere e se ne e' andato senza votare''.







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