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Tra dieci anni mancheranno negli Stati Uniti trentamila medici di famiglia, soprattutto nelle comunita' povere e rurali. Ma c'e' gia' chi studia i rimedi

Gianna Pontecorboli

Giovedi' 5 Novembre 2015

In Florida, ma anche in Arizona, in Minnesota e soprattutto nei ghetti urbani di Washington e New York ci sono troppo pochi medici. E tra dieci anni, secondo i calcoli della Association of American Medical Colleges , ci saranno negli Stati Uniti 31,000 internisti e medici di famiglia e 63,000 specialisti come oncologi, neurologi e psichiatri in meno rispetto al necessario.

Il problema, in parte, e' comune in molti paesi industralizzati. L'invecchiamento delle popolazioni, da un lato,, aumenta la richiesta di cure e rende sempre piu' necessaria la prevenzione. Tagli di bilancio nei sistemi sanitari e condizioni di lavoro difficili nei piccoli paesi o nei ghetti urbani, dall'altro , scoraggiano molti giovani a impegnarsi proprio dove sarebbero piu' utili.

Negli Stati Uniti, pero', la situazione e' probabilmente peggiore che altrove.

Solo in Florida, dove la percentuale degli anziani e' particolarmente alta, la Safety Net Hospital Alliance ha per esempio calcolato che nel 2025 mancheranno circa 7000 specialisti.

In parte, il problema nasce a Washington. Nel 1997, infatti, il Congresso ha approvato il Balanced Budget Act, con cui ha pesantemente tagliato i fondi a disposizione degli ospedali per il tirocinio dei neolaureati . Negli anni, la situazione e' migliorata poco, malgrado I finanziamenti di alcuni stati e le pressioni delle associazioni mediche e ospedaliere.

''In Florida ogni anno ci sono solo 1000 posti per fare il tirocinio ogni 1300 laureati . E piu' a lungo aspettiamo prima di risolvere la situazione, peggio sara'. Tra dieci anni il nostro intero sistema sanitario sara' nel caos semplicemente perche' non avremo abbastanza dottori per prendersi cura di tutti'', ha spiegato allarmato Charles Paidas, direttore del reparto di chirurgia pediatrica al Tampa General Hospital.

Il problema, tuttavia, non e' solo di fondi. Nel complesso, la professione medica continua a attirare i giovani americani . Nel 2014, per esempio, le richieste di ammissione alle facolta' di medicina sono state 52.000, con un aumento del 6 per cento rispetto all'anno precedente. Il fatto e', pero', che le universita' sono in genere molto care , e il debito medio che i giovani medici si trovano a dover ripagare dopo la laurea e la specializzazione sfiora i 175.000 dollari. Nell'ambito della professione, la scelta di diventare medici generici e' spesso considerata poco attraente. Per di piu', la percentuale degli studenti di colore o provenienti dalle aree rurali o piu' povere non e' quella che le facolta' di medicina vorrebbero avere. Cosi', con la preziosa laurea in tasca, molti giovani dottori esitano a impegnarsi a fare i medici di famiglia dove sarebbero veramente necessari, in comunita' lontane e sconosciute, dove il lavoro e' pesante e poco pagato .

Adesso ,tuttavia, molti hanno cominciato a muoversi per porre rimedio a una situazione che rischia nei prossimi anni di diventare sempre piu' ingestibile.

I primi a attivarsi sono stati alcuni governatori. Il governatore della Florida, Rick Scott, ha gia' destinato ottanta milioni di dollari nel 2013 per finanziare i tirocinii dei neolaureati e ha promesso di aumentare i finanziamenti di 7,5 milioni all'anno a partire da quest'anno.

Da parte loro, anche gli atenei hanno cercato di dare un contributo. In Alabama , un progetto si occupa di aiutare e finanziare gia' a livello di scuole medie gli studenti che mostrano interesse per diventare in futuro diventare medici di famiglia nei piccoli centri. A Washington, la George Washington School of medicine ha offerto delle borse di studio e organizzato dei tirocinii di sei mesi per un gruppo di studenti interessati alla medicina generale, mentre la Howard University invita ogni anno 80 studenti di colore o disagiati a frequentare un seminario estivo per formare dei medici disposti a esercitare nelle comunita' d'origine. A loro volta, le grandi compagnie di assicurazione hanno cominciato a destinare milioni di dollari ai progetti di appoggio per la medicina preventiva e di famiglia, diventati sempre piu' necessari dopo la riforma sanitaria voluta da Barack Obama.

anche sul Corriere del Ticino









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