Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


LA CROCE DELLA DISCORDIA ARRIVA ALLA CORTE SUPREMA

ELEZIONI USA,PERCHE'NESSUNO HA VINTO

LA FLORIDA ESPERIMENTA IL REDDITO DI BASE

USA-IL BLACK FRIDAY NON HA PERSO IL SUO SAPORE

IL SILENZIO DI TRUMP SULLE ARMI

I 100 giorni di Trump e l’ansia dei repubblicani

I SONDAGGI GIUDICANO TRUMP

Trump, si fa presto a dire Impeachment

Dal lavoro luce verde per la Fed

OTTO ESECUZIONI IN DIECI GIORNI 9/3/17

VIOLENZA SESSUALE SOTTO IL TAPPETO NEI CAMPUS USA

DOPO ORLANDO, LA PIAGA AMERICANA DELLE SMALL ARMS

LA LUNGA STRADA DI HILLARY

I CANDIDATI IN CORSA

ALL'ONU SERVE TRASPARENZA

LA GUERRA DEI CENTAURI TEXANI

Nove morti e 18 feriti l'assurdo risultato della battaglia tra i membri di due club di motociclisti

Gianna Pontecorboli

Mercoledi' 20 Maggio 2015
9 morti, 18 feriti, piu' di 170 arrestati incriminati per crimine organizzato. Il tutto, ufficialmente, per il controllo del diritto a indossare una giacca con la scritta Texas durante le gite in motocicletta.

Quello che e' successo domenica pomeriggio a Wako, la cittadina texana tristemente famosa per la strage dei seguaci della setta davidiana di David Koresh, nel 1993, ha lasciato l'America intera incredula e sbigottita.

Apparentemente, la rissa tra le due bande di motociclisti rivali, i Bandidos e i Cossaks, e' cominciata per caso, durante quello che doveva essere un raduno di diversi club di motociclisti al Twin Peaks Sports Bar and Grill, un ristorante situato in un centro commerciale e molto popolare tra gli sportivi della zona per le sue cameriere in abiti succinti. Improvvisamente, invece, e' scoppiato l'inferno e i rappresentanti dei due gruppi si sono attaccati con armi da fuoco, catene e bastoni. Terrorizzati, i clienti del centro commerciale, affollatissimo nella giornata festiva, sono stati costretti a fuggire e a nascondersi .

In realta', quello che avrebbe potuto sembrare un momento di improvvisa follia si preparava da tempo e ha le sue radici negli anni '60. La prima gang a nascere, nel 1966, e' stata infatti quella dei Bandidos, pronta a sfruttare sulle sue rombanti motociclette gli entusiasmi della rivolta giovanile. Solo due anni dopo, nel 1968, era stata creata la gang dei Cossaks.

Con gli anni, i Bandidos si sono espansi e si calcola che gli aderenti siano oggi da duemila a duemilacinquecento, sparsi in tutti gli Stati Uniti e in 13 altri paesi. i Cossaks, invece, contano solo alcune centinaia di membri e sono soltanto in Texas.

Dall'alto della loro superiorita' numerica, i Bandidos hanno cominciato a imporre la loro supremazia nello stato e ad espandere il loro raggio di attivita' . Secondo gli inquirenti, i centauri del gruppo alternano ora le attivita' benefiche e politiche allo spaccio di droga e anfetamine.

Cosi' ,quando recentemente i Cossaks hanno cominciato a sfidarli e a indossare dei vistosi distintivi con la scritta ''Texas'', gli scontri tra i due gruppi sono diventati inevitabili.

''Il fatto che i Cossack indossino dei distintivi con questa scritta significa essenzialmente :''non ti rispettiamo e non ti obbediamo'', ha spiegato Steve Cook, un poliziotto che dirige la Midwest Outlaw Motorcycle Gang Investigators Association.

A marzo , quando dieci membri dei Cossack hanno attaccato un Bandidos con catene e bastoni sull'autostrada e , in risposta, un Cossack e' e stato attaccato a martellate poco distante, la polizia locale e l'FBI si sono messe in allarme. In un rapporto inviato alle autorita' locali ai primi di maggio, il centro di informazioni della polizia texana ha avvertito che, secondo la Polizia Federale, i Bandidos avevano deciso di ''andare alla guerra'' con la banda rivale.

Domenica, quando i membri delle due bande sono arrivati al raduno di Wako, la polizia era preparata e il numero degli agenti nel centro commerciale era stato aumentato. La reazione e' stata immediata, ma non e' stata sufficiente a evitare la strage. Secondo i primi risultati delle indagini, anzi, almeno quattro delle vittime sarebbero state uccise proprio dagli spari dei poliziotti.

Adesso, e non soltanto in Texas, e' rimasta soprattutto la paura. I 170 arrestati sono stati trattenuti in carcere e e' stata messa una cauzione di un milione di dollari per ciascuno di loro.

Contemporaneamente, diversi membri di club di motociclisti hanno cercato di distanziarsi dalle violenze.

''Abbiamo lavorato molto come comunita' per costruire la fiducia e la collaborazione, indipendentemente dalla scritta che scegliamo di indossare o non indossare '', ha scritto in un comunicato al Texas Confederation of Clubs and Indipendents.

La polizia, pero', ha avvertito di stare in guardia. I Bandidos e i Cossaks , ha detto, si stanno armando per continuare la loro sanguinosa guerra.

Anche sul Corriere del Ticino




Powered by Amisnet.org