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L'ONU AFFRONTA IL DRAMMA DEI MIGRANTI

Per il presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca la soluzione e' complessa e l'uso della forza da solo non serve

Gianna Pontecorboli

Giovedi' 7 Maggio 2015
''Bombardare le barche non e' una soluzione, puo' essere parte della soluzione, ma all'interno di un piano complessivo. Fare solo quello diventa un lavarsi la coscienza, i migranti moriranno lontani dai nostri occhi e non dovremo piu' assistere a riti collettivi di dolore''. Questo il messaggio che Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana e vicepresidente della Federazione Internazionale della Croce e Mezzaluna Rossa ha trasmesso mercoledi al Segretario Generale dell'Onu Ban-Ki-Moon.
Nel corso di un incontro al Palazzo di Vetro, seguito poi da una lunga conferenza stampa, Rocca si e' inserito cosi' nella discussione che si sta sviluppando in questi giorni sul problema dei migranti e ha portato all'attenzione della comunita' internazionale una serie di dati sconvolgenti.
Solo negli ultimi diciotto mesi, ha spiegato, si calcola che non meno di 5.000 persone abbiano perduto la vita nel tentativo di raggiungere l'Europa. Dall'inizio del 2015, oltre 35,000 migranti provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente si sono imbarcati su delle imbarcazioni pericolose per attraversare il Mediterraneo.
''Questa e' gente che scappa da orribili guerre'', ha raccontato Rocca,''padri e madri che cercano di salvare i propri figli. Spesso sono genitori che hanno gia' perso dei figli nelle guerre, e che sono alla disperata ricerca di un modo per proteggere quelli che sono ancora vivi. Sono vittime, non sono terroristi. Non abbiano scoperto un solo caso, I terroristi hanno ben altre strade per raggiungere l'Europa, chi lo insinua lo fa spesso a scopi politici''.
Di fronte a questa situazione, l'Europa ha fatto poco . Il recente summit di Bruxelles, ha ammesso Francesco Rocca , ha aumentato le capacita' di ricerca e di salvataggio del FRONTEX. Solo negli ultimi giorni, pero' , 7000 persone sono state salvate nel corso di numerose operazioni della Guardia Costiera italiana, mentre una sola nave della coalizione europea e' intervenuta.
''La preoccupazione'' ha spiegato Rocca,'' e' che stia prevalendo un grande egoismo europeo che coincide con la crescita del razzismo e della xenofobia negli ultimi mesi''. A sopportarne le conseguenze sono ora soprattutto i tre paesi che si affacciano sul Mediterraneo, l'Italia , la Spagna e la Grecia, e che sono , tra l'altro, i piu' colpiti dalla crisi economica.
''L'Italia,'' ha detto Rocca,'' ha fatto moltissimo,'' e la popolazione dell'Italia meridionale e' stata veramente commovente''.
Nei giorni scorsi, le pressioni italiane hanno avuto successo e il Consiglio di Sicurezza ha accettato di discutere la bozza di risoluzione presentata dalla Francia e dalla Gran Bretagna insieme alla Spagna e alla Lituania per dare ''una base legale alle attivita' di contrasto al traffico di esseri umani'' e che dovrebbe comprendere , secondo le indiscrezioni, anche il ricorso alla forza. Lunedi prossimo, sara' a New York per parlarne anche la responsabile della politica estera europea, Federica Mogherini.
Adesso, proprio in vista dell'appuntamento di fronte al tavolo a ferro di cavallo, il rappresentante della Croce Rossa ha proposto un strada diversa, un approccio comprensivo che prenda in considerazione prima di tutto le esigenze umanitarie per assicurare dignita' e condizioni di vita accettabili sia in patria che nei luoghi di accoglienza e una protezione legale ai migranti. Anche se
il cammino puo' essere lungo e dovra' necessariamente passare attraverso la soluzione politica dei conflitti.
Limitarsi a distruggere i barconi in partenza dalla Libia, ha ammonito, porterebbe solo i trafficanti a trovare altre strade, attraverso la Turchia o l'Egeo. E non trovare strade legali per regolamentare l'arrivo dei migranti avrebbe l'effetto di creare migliaia di clandestini destinati a vivere ai margini nelle societa' europee.




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