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USA-I GIOVANI SNOBBANO L'AUTO

La millennium generation preferisce spostarsi in treno, inn o magari in bicicletta. Un'inchiesta invita a ripensare a tutta la politica dei trasporti

Gianna Pontecorboli

Giovedi' 23 Ottobre 2014
I giovani americani non hanno piu' voglia di guidare e quando possono preferiscono andare a piedi, in bicicletta , o magari in autobus e in treno. In un paese che ha basato per decenni gran parte del suo sviluppo sul trasporto automobilistico, i risultati di una ricerca del US Public Interest Research Group e del Frontier Group sono abbastanza sorprendenti. I dati parlano chiaro. Quell'automobile scintillante che i genitori esibivano con orgoglio o su cui le madri dei sobborghi caricavano con amore frotte di bambini ai ragazzi di oggi dice poco. La considerano soltanto un mezzo di trasporto di cui si puo' facilmente fare a meno. I nati dal 1983 al 2000, la cosidetta “Millennial generation”, ha scoperto la ricerca, guidano molto meno dei loro genitori e tendono a non cambiare quest'abitudine neppure quando cominciano a lavorare o mettono su famiglia.

''La generazione del millennio non e' meno ossessionata dall'auto di quanto sia la generazione piu' anziana solo per questioni di eta', ma guida anche meno delle giovani generazioni precedenti'', hanno osservato gli autori dello studio, Tony Dutzik, Jeff Inglis e Phineas Baxandall.

All'origine di un cambiamento che ben pochi avevano previsto c'e', ovviamente, anche la crisi economica che gli Stati Uniti hanno attraversato negli anni scorsi In tempi di disoccupazione e di bilanci stretti, e' chiaro, tutti hanno dovuto fare i conti con i costi di acquisto e mantenimento dell'auto e soprattutto con l' aumento del prezzo del carburante .

Secondo quanto hanno scoperto gli autori della ricerca, pero', soltanto una parte del cambiamento di abitudini dei giovani e' temporaneo e dovuto alla crisi . Anzi, dal 2001 al 2009, la percentuale dei guidatori e' diminuita del 16 per cento proprio tra i giovani impegnati in un lavoro.

E a rinunciare a mettersi al volante non sono stati particolarmente gli abitanti della aree piu' colpite dalla recessione. ''Gli stati e le aree urbane che hanno sperimentato il maggiore aumento della disoccupazione durante la recessione non sono generalmente stati quelli che hanno avuto la maggiore diminuzione del trasporto su strada''.

A far pensare ad un cambiamento dei costumi profondo e di lunga durata, invece, contribuiscono diversi altri elementi.

''In futuro, mi vedo di piu' prendere il treno o l'autobus che non la macchina per andare al lavoro'', ha raccontato Samatha Buchner, una studentessa diciottenne che ha collaborato alla ricerca nel New Jersey,'' dopo tutto, se devo andare da A a B , che differenza fa se guido io o mi faccio guidare insieme a trenta altre persone?''.

Farsi guidare da qualcun altro, hanno scoperto i ricercatori, offre molti vantaggi a una generazione nata con l'i-pad in mano, e che ama utilizzare il tempo del trasporto per studiare, leggere o comunicare.

E Internet, per di piu', offre a chiunque ne abbia bisogno di procurarsi facilmente un'auto in uso per un'ora o per un giorno o un passaggio ultraeconomico sull'auto di qualcuno che deve fare lo stesso tragitto .

Impegnata nella carriera, inoltre, la ''millennial generation'' tende, si sa, a sposarsi e a avere figli molto piu' tardi delle generazioni precedenti. Cosi' , i figli da caricare in macchina per portarli a giocare a baseball non ci sono, come non ci sono le case unifamiliari immerse nel verde ma che impongono l'uso dell'automobile anche per andare a comprare il latte. Per la nuova generazione, invece, ci sono i costosi appartamenti delle grandi citta', ma sotto casa e' facile trovare la bicicletta pubblica da prendere in ''bikesharing'', o la comoda stazione della metropolitana. Risparmio e rispetto dell'ambiente si combinano. E non bisogna neppure perdere tempo, visto che basta un cellulare per sapere quando arrivera' l'autobus .

La ricerca, pero' ,e' destinata a far pensare gli amministratori pubblici e gli studiosi del Frontier Group hanno gia' lanciato un severo avvertimento. ''Per l'America e' venuto il momento di ripensare ai suoi investimenti nel settore dei trasporti per tener conto e incoraggiare la generazione del millennio nel suo desiderio di uno stile di vita meno legato all'automobile,'' hanno messo in guardia nel loro rapporto i tre ricercatori.




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