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RINASCE IL KU KLUX KLAN

I ''cavalieri incapucciati'' ora vogliono fare i vigilanti di quartiere. Ma non tutti sono d'accordo con l'iniziativa.

Gianna Pontecorboli

Venerdi' 2 Maggio 2014
“ Potete dormire stanotte sapendo che il KKK veglia’’ . Con queste parole, scritte su un volantino distribuito qualche giorno fa, il Ku Klux Klan ha assicurato agli abitanti di Fairview Township, in Pennsylvania, di essere pronto a difenderli dai ladri che negli ultimi mesi hanno bersagliato la cittadina.
‘’Organizzeremo un servizio di ronda’’, ha spiegato Frank Ancona, presidente della sezione locale dei Traditionalist American Knights del KKK ’’Sara’ giusto come ogni altro servizio di controllo dei quartieri. Non prendiamo di mira nessun gruppo etnico in particolare e faremo rapporto alla polizia se notiamo qualcosa di sospetto. Siamo per la non violenza e non odiamo nessuno ‘’.
Per non lasciare lasciare troppi dubbi, pero’, Ancona ha subito chiarito quali sono i limiti della buona volonta’ dei ‘’ cavalieri incapucciati’’ nei confronti dei propri concittadini.
‘’Siamo un’organizzazione che si preoccupa di difendere la propria razza. Crediamo nella separazione razziale. Dio ha creato delle specie diverse e ha visto che era una buona cosa’’.
‘’ La separazione razziale non deve necessariamente essere violenta,’’ ha poi aggiunto,’’I nostri membri sono professionisti, commercianti, operai. Siamo un’organizzazione legittima’’.
Com'era prevedibile, l’annuncio ha provocato piu’ dubbi che consensi.
‘’Siamo al corrente della loro iniziativa, ma non possiamo fare niente’’, ha spiegato perplesso il capo della polizia di Fairview Township, Jason Loper, ''e’ una questione di liberta’ di parola e anche se la maggior parte dei nostri residenti non e’ d’accordo con la loro filosofia, non possiamo discriminarli … e magari rischiare anche una querela’’.
Per gli osservatori piu’ sensibili, in realta’, la buona volonta’ dei ‘’vigilanti’’ del KKK contro i topi d’appartamento rappresenta solo un sintomo di un fenomeno preoccupante.
Nato nel 1865, per iniziativa di un piccolo gruppo di ufficiali dell’esercito confederato, il violento movimento dei separatisti bianchi non ha certo bisogno di presentazioni. Per decenni, subito dopo la guerra civile, ha cercato di ostacolare con la forza e le intimidazioni l'integrazione dei neri. Poco meno di cent'anni fa, i membri erano piu’ di 4 milioni, e il Klan era spesso in grado di condizionare il potere politico. Dopo aver fallito nel tentative di bloccare il voto dei neri, l’organizzazione aveva rivolto il suo odio non piu’ solo alla popolazione di colore, ma anche ai nuovi immigranti cattolici e ebrei. Ancora negli anni ’60, le lotte per i diritti civili avevano offerto ai ‘’cavalieri incappucciati ‘’ una nuova battaglia da combattere. Poi, era cominciato quello che pareva un inarrestabile declino, le adesioni erano crollate, liti interne e cause civili avevano indebolito il gruppo. Gli aderenti, almeno ufficialmente, erano scesi a poco piu’ di 6000. .
L’arrivo alla Casa Bianca del primo presidente di colore e la crisi economica, invece, hanno ricominciato a far crescere e secondo qualcuno addirittura triplicare il numero degli associati, le varie organizzazioni locali hanno ricominciato a fare propaganda e a distribuire volantini per incoraggiare le adesioni. I siti internet che predicano l'odio si sono diffusi.
‘’I membri ufficiali sono forse poche migliaia e manca una leadership nazionale’’, ha avvertito il Sothern Poverty Law Center , ‘’ ma i gruppi sparpagliati che si identificano con la retorica del Klan sono cresciuti a dismisura. Le cappe bianche e i cappucci non ci sono piu’,ma sono stati solo sostituiti con l’abito da ufficio.’’.
A ricordare che e’ meglio non fidarsi dei vigilanti del Klan , tra l’altro, e’ bastato a meta’ aprile il gesto di Frazier Glenn Cross, ex leader del KKK della Carolina del Nord, che ha ucciso un medico metodista e suo nipote adolescente di fronte a un centro ebraico di Kansas City .


anche sul Corriere del Ticino





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