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VISITA A HANAWON, DOVE SI RIEDUCANO I NORDCOREANI 24/8/2013

Quando un nordcoreano arriva al Sud, deve passare i primi tre mesi in un centro gestito dal governo di Seoul per imparare a vivere nella Corea capitalista. L'abbiamo visitato (foto: Dailynk.com)

Junko Terao

Sabato 24 Agosto 2013
Il centro si trova all’interno di un complesso di edifici color mattone circondati da risaie, campi e alcuni capannoni. Raggiungerlo non è molto facile, in teoria nessuno dovrebbe conoscerlo, e la persona con cui abbiamo appuntamento non ci dà indicazioni. La chiameremo appena arrivati dalle parti di Anseong, una città industriale a circa novanta chilometri da Seoul, e spiegherà direttamente al tassista come arrivare. Riuscire a visitare il centro di Hanawon, dove i coreani scappati dal Nord trascorrono i loro primi tre mesi al Sud per imparare a vivere in una democrazia capitalista e diventare dei perfetti sudcoreani, è un’impresa lunga e macchinosa, e l’ok definitivo lo riceviamo solo due giorni prima della data fissata. Il protocollo di sicurezza osservato qui è lo stesso della Blue House, la residenza presidenziale, perché, ci spiegano, si temono attacchi terroristici da parte dei nordcoreani infiltrati al Sud. La presenza dei defectors, disertori, come sono impropriamente chiamati in inglese i fuggiaschi del Nord, o rifugiati, altro termine inesatto perché una volta al Sud ottengono la cittadinanza sudcoreana, rende Hanawon un obiettivo sensibile. Una volta ottenuto il pass all’ingresso, però, l’atmosfera è tutt’altro che tesa. Un gruppo di donne di età diverse, con magliette azzurre e pantaloni neri, esce dalle classi dove è appena finita una lezione. Chiacchierano a voce alta, ridono e s’inchinano davanti agli estranei in visita.
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