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I talebani per la prima volta attaccano con un commando suicida il luogo più blindato della capitale. Battaglia per cinque ore

redazione di Kabul

Giovedi' 13 Giugno 2013

Kabul - Attacco fortemente simbolico: è la prima volta che avviene un attentato così imponente all'aeroporto nella scia di una campagna di primavera che recita: “possiamo colpire dove e quando vogliamo" anche nello scalo da cui Karzai è appana partito alla volta del Qatar.

Stamattina, verso le 04:30 ora locale (le 7 in Italia), all'aeroporto militare di Kabul due kamikaze si sono fatti saltare in aria mentre almeno altri cinque, da un edificio in costruzione, hanno iniziato a sparare con dei lanciagranate sulle forze di sicurezza accorse sul posto. L'obiettivo era il Command centre, situato allo scalo, della missione Nato. Nell'attentato sono morti un poliziotto e due civili.
Subito dopo la prima esplosione, si sono alzati in volo i Black Hawk, gli elicotteri da combattimento dell'esercito Usa che hanno circondato la zona dall'aria. Sul posto, sono invece intervenute le forze speciali afgane di esercito e polizia, che in poco più di un'ora hanno messo fine all'attacco, uccidendo tutti gli attentatori. L'aeroporto nel frattempo è stato chiuso. Tutti i voli previsti cancellati.

Gli attentatori sarebbero arrivati a bordo di un furgone: 10-12 guerriglieri che avrebbero condotto l'attacco dal quartiere di Qasaba. Una zona residenziale, costruita negli anni dell'occupazione sovietica del Paese (1979-1989), adesso piena di nuovi edifici in costruzione, dai cui piani alti si domina lo scalo militare. In passato l'aeroporto era già stato oggetto di lanci di razzi, da parte dei talebani, dalle vicine montagne. Ma mai era avvenuto un attacco così diretto.



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