Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


L'Italia risponde "Signorsì"

Il rifugio sicuro della guerra permanente

AFGHANISTAN, GUERRA INFINITA

TALEBANI A KABUL

Icc, Usa e talebani alla sbarra

Il piano Trump per l'Afghanistan? Più soldati e più vittime

VECCHIA RETORICA NEL NUOVO PIANO AFGANO

DA RAQQA CON FURORE

Italiani a Farah: assistere o combattere?

UN VICERE’ AMERICANO A KABUL

La nuova guerra afgana

Surge americano

STRAGE AL FUNERALE

Kabul, strage senza fine

KABUL IL GIORNO DOPO

AFGHANISTAN, TUTTO QUEL CHE VOLEVATE SAPERE SULLA SOCIETA' CIVILE 5/6/13

Herat si tiene il primo seminario internazionale di studi sulla società civile afgana, organizzato dalla rete Afgana

Lettera22

Mercoledi' 5 Giugno 2013

Domani all'università di Herat si tiene il primo seminario internazionale di studi sulla società civile afgana, organizzato dalla rete Afgana (www.afgana.org) e da un l consorzio di Ong (Arcs capofila, Aidos, Oxfam Italia, Nexus) nel quadro di unl progetto finanziato dal ministero degli Esteri.

Il seminario “Società civile afgana in transizione: ruolo, prospettive, sfide, opportunità” vedrà interventi, tra gli altri, di Mirwais Wardak (Afghanistan: PRTO, Peace Training and Research Organization) e Elizabeth Winter (Regno Unito: LSE, London School of Economicczds), considerati tra i più importanti ricercatori su questo tema. Tra i relatori italiani, Lisa Clark (che presiederà l'incontro con un collega afgano) e Giuliano Battiston, già autore del primo studio italiano sulla società civile afghana, presenterà i risultati della ricerca “La società civile afghana: pace, giustizia e aspettative per il post-2014”.

La conferenza segue idealmente i dibattiti che si sono tenuti nei giorni scorsi in diverse città afgane (Kabul, Mazar-i-Sharif, Jalalabad), organizzati dalle associazioni locali partner con il sostegno delle università delle città coinvolte. Negli incontri, alcuni esponenti della società civile italiana (Leopoldo Tartaglia della Cgil, Lisa Clark dei Beati costruttori di pace e il giornalista ambientalista Alessandro De Pascale) hanno discusso tematiche centrali per il rafforzamento del processo di democratizzazione del Paese come diritti, lavoro dignitoso, pace, conflitti, partecipazione attiva dei cittadini e rapporto con la rappresentanza istituzionale locale, beni comuni, legalità.

Queste attività saranno a fine mese accompagnate da una mostra del fotografo Romano Martinis, con una lunga esperienza in aree di conflitto, che dal 2007 ha documentato in diverse zone del Paese i molti aspetti su cui la società civile è impegnata. Si tratta della seconda mostra esposta nel recentissimo centro ACKU (Afghan Center at Kabul University), inaugurato nel 2013 e frutto dell'impegno di Nancy Dupree, che ha donato alla fondazione 70mila documenti sull'Afghanistan, raccolti con il marito in decenni di lavoro.

Afgana, nell'occasione, ricorda che il governo italiano, che ha contribuito al finanziamento di queste attività, continui a investire ancora sul processo di democratizzazione nel Paese e sul rafforzamento delle istanze sociali, pilastro di una vera ricostruzione e garanzia di diritti futuri dopo il ritiro militare. A tal proposito la rete Afgana ha lanciato alle forze politiche la proposta di riconvertire il 30% del risparmio ottenuto col ritiro militare in attività di cooperazione.

Afgana è una rete informale della società civile italiana - ne fanno parte Ong, associazioni, sindacati, ricercatori, cittadini - nata il 26 marzo 2007 dopo l’appello “Un percorso per la pace e la giustizia in Afghanistan: riflessioni e proposte della società civile” per creare un forum proprio sul ruolo della società civile italiana in Afghanistan.

Vai al sito di Afgana



Powered by Amisnet.org