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CON UNA SOLA VOCE, A GERUSALEMME 3/3/10

Un film non buonista sulla musica insieme, israeliani e palestinesi

Paola Caridi

Mercoledi' 3 Marzo 2010


A stare a Gerusalemme, ci si indurisce. Si diventa finti cinici per necessità. E dunque si ha più di qualche brivido quando si sente parlare di pace: se ne parla troppo, e se fa - di pace - troppo poca. E poi ci sono parole abusate, violentate tutti i giorni: pace, dialogo, coesistenza.

La premessa è per dire che non mi emoziono spesso ai film che parlano non tanto di pace, quanto di dialogo. E invece ieri sera mi sono emozionata a vedere D'un seule Voix, il film-documentario di Xavier Lauzanne che racconta la storia di un tour di concerti già folle nella sua ideazione: un centinaio di musicisti e cantanti provenienti da Israele e Palestina. Soprattutto, da Israele e da Gaza, impegnati in un tour che si è svolto poche settimane prima della guerra tra Israele e Libano dell'estate 2006.


Non è un film buonista. Al contrario...

Per continuare a leggere il commento di Paola Caridi, collegati al suo blog, invisiblearabs



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