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XINJANG, LA STRAGE NELLA FABBRICA DI TRATTORI 10/7/09

Parla Dolkun Isa (nella foto) segretario del Congresso uiguro. Un migliaio i morti nella Regione autonoma e un massacro in una ditta di trattori. Mentre Pechino reitera il pugno di ferro e manda a Urumci un super poliziotto

Emanuele Giordana

Venerdi' 10 Luglio 2009

Un migliaio di morti e una strage in fabbrica. Sarà anche vero che la situazione a Urumci è normalizzata e che i numeri forniti dal governo cinese sono esatti (oltre 156 vittime, un migliaio di feriti, circa 1500 arresti). Ma la diaspora dell'esilio non molla. E rilancia non solo sul bilancio dei giorni scorsi, circa un migliaio di morti, ma anche su una strage che sarebbe avvenuta per mano delle squadracce han in una fabbrica di trattori della capitale dello Xinjiang. Le vittime sarebbero almeno centocinquanta se non assai di più come ha confermato al Congresso mondiale uiguro più di una fonte. E se lo stesso Dolkun Isa, che del Congresso è il segretario generale, raggiunto al telefono in Germania, dice per correttezza che la sua organizzazione non ha elementi certi per confermare i numeri, qualcosa di terribile deve essere accaduto. Qualcosa che la propaganda cinese tiene nascosto e su cui la contro informazione uigura cerca di fornire i pochi elementi che ha. In assenza di un testimone “terzo”, che le autorità cinesi certo non vorrebbero veder girare per Urumci, è dunque bene che anche il Congresso, da Pechino accusato nuovamente di essere il burattinaio degli incidenti, abbia la parola.
Intanto a Urumci una calma apparente regna sovrana. Migliaia di soldati sono dislocati nella capitale (e probabilmente altrove) e manifestazioni spontanee di cittadini han festeggiano il loro arrivo mentre le autorità cinesi, in una riunione del Politburo cui ha partecipato un Hu Jintao appena rientrato dal summit del G8, chiedono - dopo aver minacciato la pena capitale a chi si è macchiato di omicidio - il pugno di ferro. La stabilità nella regione, recita un comunicato dell'organismo direttivo del Partito, è “la questione più importante e pressante” e dunque “i pianificatori degli incidenti, gli organizzatori e gli attori di serie azioni criminali devono essere severamente punti secondo la legge”, una frase che lascia intendere come anche chi non è stato colto in flagranza di reato potrà essere colpito senza attenuanti. Il regime ha inviato a Urumci il massimo responsabile per la sicurezza della Cina, Zhou Yongkang,
Dal canto suo, l'opposizione non arretra: “È impossibile per noi confermare esattamente quante persone sono morte negli incidenti di Urumci – ci dice al telefono Dolkun Isa - ma quello che possiamo dire è che il numero delle persone morte è più alto di quanto sapevamo ieri o quattro giorni fa. Certo abbiamo poche notizie riguardo ai corpi delle vittime e a dove sono finiti ma possiamo dire che forse circa mille persone sono morte. E ci sono evidenze di colpi di arma da fuoco e non solo di armi da taglio
Dunque non si tratta solo di vittime di bastoni e coltelli come dicono le notizie fornite dai cinesi?
I dimostranti uiguri sono stati attaccati dalla polizia cinese, ma anche i civili cinesi li hanno attaccati senza che le forze di sicurezza dello stato intervenissero in loro difesa. Invece quando gli uiguri attaccavano i cinesi la polizia interveniva. Possiamo dire che le forze militari cinese danno sostegno ai civili cinesi. O meglio che li hanno ignorati, li lasciavano fare. O anche potremmo dire che le autorità cinesi garantiscono un sostegno indiretto a questi gruppi. Le televisioni hanno mandato in onda le immagini di civili cinesi attaccati dai dimostranti uiguri ma la verità è che la polizia cinese proteggeva solo i civili cinesi
Com'è ora la situazione in città?
A Urumci per i civili cinesi la vita prosegue normalmente ma per gli uiguri c’è la proibizione di uscire di casa, di andare a comprare il cibo e dunque c’è persino il rischio che qualcuno muoia per fame perché, non potendo uscire di casa, non è in grado di procurarsi alimenti
Voi fate delle accuse gravi e parlate un migliaio di morti. Che riscontri avete?
Esistono diverse fotografie di questi scontri e anche video e testimonianze diffuse su internet e molte di queste fotografie, che dimostravano l’uso di proiettili, le abbiamo ricevute sin dal primo giorno della vicenda. Ma il nostro staff in questo momento è così indaffarato che non riesce a seguire tutto quanto viene prodotto a riguardo
Lei ha anche fatto menzione di una strage in una fabbrica. Ne siete certi e a chi va imputato?
Per quel che riguarda il massacro alla fabbrica di trattori, la fabbrica di trattori di Shin Jung a Ururmci di cui abbiamo avuto notizia un paio di giorni fa (e di cui abbiamo dato conto l'altro ieri ndr), posso aggiungere che abbiamo ricevuto anche conferma da un’altra fonte, e i numeri sarebbero assai più alti delle 150 vittime di cui si era inizialmente saputo. Sarebbero diverse centinaia e l'attacco è da imputare a squadre di civili cinesi

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