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LA RUSSIA IN CRISI SI AFFIDA AI SUPEREROI 4/12/08

Mosca vedrà nascere il primo supereroe tutto made in Russia. Al cinema, con attori in carne e ossa, russi. E' la storia di un qualsiasi studente moscovita, che un giorno entra casualmente in possesso di una vecchia “Volga” usata, e scopre che ha il potere di volare. Diventerà protettore della città, misteriosa figura che lotta contro il Male - ma stavolta chi sono i cattivi, il nemico? Il film è ambientato nella Mosca di oggi, in piena crisi.

Lucia Sgueglia

Giovedi' 4 Dicembre 2008
MOSCA – Una volta c’erano Astro di fuoco, Stella Rossa e Falce e Martello, alias Boris e Natasha. Dal 1968 ai primi ’90, anche l'Urss ebbe i suoi supereroi a fumetti: umani con superpoteri o macchine generate nella mitica e segreta Città della Scienza fondata in Siberia dal governo sovietico per svolgervi rischiosi esperimenti. Il Kgb li spediva in missione a San Francisco a contrastare il Nemico e l’Fbi, o lottare contro i Titani yankee. Solo che li avevano inventati gli americani: erano scritti, disegnati e prodotti negli studios Usa di DC Comics, gli stessi che diedero vita a Batman, Superman e Wonder Woman - e poi crearono i loro contraltari sovietici, ancor in odore di guerra fredda.
Ora Mosca vedrà nascere il primo supereroe tutto made in Russia. Al cinema, con attori in carne e ossa, russi. Le riprese di Fulmine Nero dovrebbero iniziare a fine dicembre, l’uscita nelle sale tra un anno esatto. L’idea è di Timur Bekmambetov, che lo produce coi suoi studios Bazelevs insieme alla Universal Pictures. Un marchio che è una garanzia di successo, quello del regista russo-kazako: nel 2004 firmò Guardiani della notte, il primo blockbuster della storia russa, distribuito anche all'estero, a natale scorso il campione d’incassi russo Ironia del Destino 2; poi è emigrato a Hollywood, dove dopo il successo di Wanted con Angelina Jolie gli hanno affidato il prossimo remake di Moby Dick. La regia di Chiornaja Molinja sarà però di Aleksandr Votinsky, noto autore di pubblicità e videoclip, compositore e tra i creatori della band Tatu.
Per ora del film si sa poco. Racconta la storia di un qualsiasi studente moscovita, che un giorno entra casualmente in possesso di una vecchia “Volga” usata, la mitica automobile sovietica status symbol di burocrati e uomini del kgb, simbolo del disgelo krusceviano (entro la fine del 2008 uscirà di produzione). Presto, il giovane protagonista scopre che l’auto ha il potere di volare. “Così – ironizza Bekmambetov - non solo realizza il sogno di tutti gli automobilisti russi, evitare il traffico infernale, ma a sorpresa si trasforma da tipico uomo contemporaneo, stressato dai propri problemi, in protettore della città, misteriosa figura che lotta contro il Male”. La storia è ambientata nella Mosca di oggi che, dice Voitinsky: “per la prima volta gli spettatori vedranno dall’altezza di un volo d’uccello”. Effetti speciali e computer grafica d’alto livello, ideati dalla stessa squadra dei Guardiani e di Wanted. Proprio nel visionario horror d’azione del 2004 (seguito da Guardiani del giorno), molti critici lessero una pefrfetta metafora della Russia di Putin: la lotta degli alfieri del Bene e della luce contro quelli del Male, in una Mosca in preda al caos e alle tenebre che echeggiava gli anni '90 di Eltsin tra liberalismo sfrenato e deficit economico, si concludeva col trionfo dell'Ordine. E oggi che il paese è di nuovo in preda alla crisi e tra inflazione e disoccupazione torna lo spettro di quegli anni, chi sono i cattivi e chi i buoni? Da cosa dovrà difendersi il cittadino russo? Putin c’è ancora, e con lui Medvedev, ma l’Ordine pare vacillare. Il nemico americano è un po’ fuori moda…
Budget pesante, sarà distribuito in tutta l’ex Urss in 700 copie – crisi permettendo. Gli specialisti prevedono un grande successo: in Russia i film su Batman o Hulk di solito van meglio che negli Usa. A chi si stupisce del soggetto, Bekmambetov risponde: “Non è vero che i supereroi sono un fenomeno tipicamente americano. La tradizione culturale russa ne è piena: ricordate Ilja Murometz e Djadja Stepa-il poliziotto? Purtroppo, per molti decenni ci siamo vergognati di crearne di simili. Eroi, che non han dubbi sul fatto che vivere per gli altri è una buona cosa”.

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