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I FILO RUSSI VINCONO IN OSSEZIA 1/6/09

LA GEORGIA, L'OSSEZIA E L'OMBRA DEL KOSOVO 15/8/08

GEORGIA-RUSSIA, QUADRO CONFUSO AL FRONTE 15/08/08

GEORGIA-RUSSIA, TEMPO DI VALUTARE I CRIMINI 14/08/08

TBILISI-MOSCA, PROVE (STENTATE) DI DIALOGO 14/08/08

VERSO UNA NUOVA GUERRA FREDDA? 13/8/08

GEORGIA-RUSSIA, ACCUSE AL VETRIOLO 13/08/08

TSKHINVALI, CITTA' FANTASMA. PER I MEDIA. 13/8/08

LA RUSSIA ENTRA IN GEORGIA 12/08/08

QUANDO LA UE CONSIGLIO' PRUDENZA TBILISI 12/8/08

DIETRO LO SCONTRO IL CONTROLLO DELL'ENERGIA 10/8/08

RUSSIA-GEORGIA, CONFLITTO APERTO 10/08/08

OSSEZIA DEL SUD, IL CONTENZIOSO CON TBILISI (Scheda) 9/8/08

OSSEZIA DEL SUD, E' GUERRA 09/08/08

L'ONU PARALIZZATA MENTRE INFURIANO I COMBATTIMENTI 9/8/08

VERSO UNA NUOVA GUERRA FREDDA? 13/8/08

Colloquio con Stefano Silvestri (al centro nella foto)

Emanuele Giordana

Mercoledi' 13 Agosto 2008

La crisi nel Caucaso, la disfatta georgiana, la perdita di consenso di Saakashvili, gli effetti di un vuoto nella governance internazionale. A partire dalla guerra tra Mosca e Tbilisi, Stefano Silvestri, presidente dello
Iai, Istituto Affari Internazionali, prova a disegnare un possibile scenario futuro
Professor Silvestri, si profila una nuova Guerra fredda?
Non credo, la situazione è molto diversa. Si certo, ci sono delle posizioni che “mimano” quanto accadeva nella Guerra fredda. Basti pensare che, durante questa crisi, Mosca ha chiesto persino la convocazione del Consiglio congiunto Russia-Nato per discuterne...No, non Guerra fredda ma semmai un effetto del “disgelo” per usare un termine altrettanto antico. E il disgelo ha lasciato tutta una serie di problemi, dal Caucaso ai Balcani in un rimescolamento dove è intervenuto anche il terrorismo internazionale, il problema degli stati falliti, la crisi energetica e così via. La verità è che abbiamo un grosso problema di “ordine internazionale”, di governo internazionale e anche di legittimità internazionale che ancora non è stato affrontato. C'è solo da sperare che questa crisi ci insegni qualcosa...
Torniamo alla guerra tra Tbilisi e Mosca. Secondo lei, come è venuto in mente a Saakashvili di svegliare l'orso? Non si aspettavano una reazione così decisa?
Credo ci sia stata una sottovalutazione alimentata da informazioni sbagliate: pensavano di fare in Ossezia ciò che fu fatto tempo fa nella piccola regione autonoma dell'Ajaria (nel Sudovest della Georgia ndr), che Tbilisi si riprese senza colpo ferire. In Ossezia del Sud la sensazione è che i georgiani abbiano sopravvalutato la loro forza e sottovalutato la reazione di Mosca. La nostra preoccupazione sin dall'inizio fu non tanto ciò che avrebbero potuto fare i georgiano quanto quello che avrebbero risposto i russi...
Il futuro?
Al momento non è chiaro cosa faranno i russi con la Georgia: la vogliono punire al punto di occupare Tbilisi e rovesciare il governo? O si limiteranno a un'operazione dura ma sostanzialmente di riconquista delle posizioni? Comunque la parola deve passare alla diplomazia
Ma Mosca con chi negozierà? I russi non vorrebbero più trattare con Saakashvili
I russi sono degli ottimi negoziatori, estremamente duri e molto attenti a quel che negoziano ed è chiaro che faranno di tutto per minare qualsiasi ipotesi di permanenza di Saakashvili al potere. Del resto bisogna tener presente che nella stessa Georgia questa guerra è stata vissuta molto male e pochi georgiani ne hanno capito il motivo, ragion per cui in questo momento la popolarità del presidente è estremamente bassa ed è probabile che la Russia giocherà anche su questo tavolo. E' però senz'altro fuori di dubbio che c'è una posizione russa che chiede un altro interlocutore. E se cercherà di ottenerlo con metodi politici e diplomatici nessuno potrà accusarla

Pubblicato sui quotidiani locali del Gruppo Espresso/Repubblica



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