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Fernando Cardenal, il “crociato” dell'alfabetizzazione

ADDIO A GIOVANNI CUONO

UN SALUTO A NIAZI 5/7/13

IL LUNGO CAMMINO DI SAVERIO TUTINO 28/11/11

IL VIAGGIATORE CHE DIFENDEVA LA GEOGRAFIA 31/8/11

DEDICATO AD ALFREDO 16/3/09

RICORDO DI GIULIANA MALPEZZI 5/11/08

GIULIANA E L'ANIMA DELL'ASIA 18/8/08

CIAO ROCCO 19/7/08

IN MORTE DEL PADRE DEL DOI MOI 11/7/08

RICORDO DI SERGIO NOJA NOSEDA 4/2/08

I SEGRETI DELLA SUHARTO INC. NELLA TOMBA DELL'AUTOCRATE 29/1/08

ADDIO A SANTE SPADAVECCHIA 15/9/07

ADDIO A ODA MAKOTO,L'INTELLETTUALE CHE SCENDEVA IN PIAZZA 31/8/2007

E' MORTO FRANCO CARLINI 30/8/07

IN MORTE DEL PADRE DEL DOI MOI 11/7/08

Vo Van Kiet è morto l'11 giugno in un ospedale di Singapore. Ma i suoi connazionali lo hanno saputo diverso tempo dopo

La foto è di Charles Dharapak e riprende l'ex premier nel 1996 durante un discorso all'Assemblea nazionale


Emanuele Giordana

Venerdi' 11 Luglio 2008


Il termine Doi Moi significa “innovazione” e quel termine diventò famoso, nella secOnda metà degli anni Ottanta del secolo scorso, per descrivere il processo di allentamento della mano dello stato sull'austera economia di guerra del Vietnam. In effetti i vietnamiti avevano coniugato il dirigismo sovietico alle esigenze di un sistema fortemente pensato in ragione di un conflitto con gli stranieri che durava da decenni. Ma alla fine degli anni Ottanta, lo stesso vento che spirava a Mosca aveva in qualche modo soffiato anche sulle risaie del Sudest asiatico. E i vietnamiti, come per altro i cinesi, avevano capito che un buon sistema di mantenere intatto il potere politico consisteva nell'aumentare il consenso in economia. Non proprio libero mercato ma sganciarono la proprietà dei beni e dei mezzi di produzione dalle grinfie di un apparato burocratico troppo pesante e persino troppo potente, dove le forze armate giocavano un ruolo di primo piano. Se il Vietnam è adesso un paese prospero e qualche timida apertura si affaccia persino in politica, molto si deve alla stagione del Doi Moi che ebbe in Vo Van Kiet una delle sue figure di riferimento.
Primo ministro dal 1991 al '97, diede impulso all'imprenditoria privata e allentò la presa dello stato facendo dimenticare la collettivizzazione che era stata sino ad allora la direttiva principale del partito. E' morto di una malattia polmonare a 85 anni al Mount Elizabeth Hospital di Singapore. Ma ad Hanoi ne hanno dato notizia solo 36 ore dopo

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