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Quanto soldati italiani sono impeganti all'estero? Per Bush sono 8.700. Per Berlusconi tre volte di più

Venerdi' 13 Giugno 2008

Nello scambio di affettuosità tra il presidente Bush e il premier italiano Berlusconi (“Silvio”, come lo chiama anche Sarkozy), il capo di stato americano è incorso, secondo il nostro presidente del Consiglio, in una svista citando nella conferenza stampa finale “...i circa 8.700 soldati che avete in luoghi come il Kosovo o il Ciad”. Quella cifra al ribasso ha un po' infastidito “Silvio” che, sempre durante l'incontro con la stampa, ha gentilmente corretto l'amico quando, con un inciso, gli ha ricordato che “...and, in fact, there are 40,000 troops that are currently operating in our foreign missions”. Quarantamila, presidente, non 8.700.
Il problema è che Bush ha ragione: stando al sito della Difesa l'Italia è impegnata in 30 missioni in 19 Paesi con un totale di 8.399 militari. Contando che nella sintesi del ministero il Ciad ancora non appare ed esistono normalmente delle differenze fisiologiche dovute alla flessibilità sui teatri operativi, la cifra fatta da Bush appare quella giusta. Forse Berlusconi si riferiva al totale delle truppe coinvolte nel giro di sostituzioni per le missioni all'estero (il premier ha infatti fatto riferimento al turn-over), epperò di solito si contano gli effettivi realmente impegnati nel teatro operativo. Se la matematica non è un'opinione, il bilancio più corretto è quello del presidente americano



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