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Presidio contro la guerra a Milano

VIGILIA DIFFICILE PER IL WARGAME DELLA NATO

A TRIESTE DIVISI DA UNA DATA, 1 MAGGIO O 12 GIUGNO?

21 OKTOOBAR, I MISTERI DI MOGADISCIO

CASO BOSIO, LA FARNESINA LO SOSPENDE 8/4/14

MADEINITALY/RANAPLAZA, IL SENATO CHIEDE CONTO 4/4/14

CARO SINDACO TI SCRIVO. I DUBBI SULLA NUOVA MOSCHEA DI MILANO 17/2/14

AL VIA IL "SISTEMA PAESE IN MOVIMENTO" 17/11/13

LA GRANDE MUTAZIONE. AL VIA IL QUINTO SALONE DELL'EDITORIA SOCIALE 31/10/13

ALLA SAPIENZA ASPETTANDO IL 19 OTTOBRE 16/10/13

AMNESTY: DIRITTI AL CENTRO DEL DIBATTITO PARLAMENTARE, MA TRA VECCHI VIZI E TABÙ 27/9/13

MANCONI SUL GIALLO DEL CABLO SHALABAYEVA 21/7/13

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KAZAKISTAN, MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO 13/7/13

ESPULSIONE O RENDITION? LA TRAMA OSCURA DIETRO LA STORIA DI ALMA 11/7/13

LETTERA22 E IL MANIFESTO 30/4/08

La vicenda di Lettera22 sul quotidiano diretto da Gabriele Polo

Mercoledi' 30 Aprile 2008
DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI

Il troppo stroppia anche nelle imitazioni. Fino ad ora avevamo sopportato con un certo fair play la costituzione di un’associazione di giornalisti che sotto lo scudo protettivo della libertà di stampa sembrava intenzionata soprattutto a fare un po’ di lobbying e che aveva deciso di chiamarsi come noi ci chiamiamo da quindici anni in qua, cioè Lettera22. Ci avevamo fatto persino sopra un po’ di ironia con la storia della Settimana Enigmistica, la rivista che vanta il maggior numero di imitazioni: la neo-Lettera22 era stata per altro preceduta di un soffio da un premio giornalistico per giovani critici teatrali anch’esso denominato…Lettera22. La fantasia, come è noto, non è la dote più sviluppata tra i comunicatori. E se il plagio è, come diceva Giraudoux, il peccato originale della letteratura – figuriamoci del giornalismo. Il sito verdolino e piuttosto glabro anche nei contenuti della Lettera22 “associazione”, d’altronde, non ci faceva pensare a nulla di aggressivo: ci metteva giusto un po’ di sonno. Ma adesso si esagera: dal sito di Roberto D’Agostino e dall’Espresso veniamo a sapere che “Nella settimana dopo le elezioni i promotori di lettera22, associazione di giornalisti di centrodestra, sono stati sommersi dalla richiesta di nuove adesioni, soprattutto fra i giornalisti Rai.La volontà - prosegue l’articolo - sarebbe “di contrapporsi ad articolo21”, l’associazione di Giuseppe Giulietti. Inoltre si citava una battuta che gira a Viale Mazzini: “Siamo l’ante marcia….” Leggi: marcia su Roma. Roba che ora è di gran moda. Essere destinati a subire passivamente questa disfida numerica – più di articolo 21, Lettera22 – è eccessivo anche per noi che siamo nonviolenti di indole. Fin quando si trattava di essere confusi a dei lobbisti in cerca di una tribuna – passi. Ma essere scambiati per quelli dell’antemarcia o il clone di centrodestra di Articolo 21, il cui principale scopo sarebbe di traghettare professionisti disorientati sul carro del vincitore, davvero non si può. Correre in soccorso del vincitore non è il nostro forte. Da un quindicennio in qua abbiamo per lo più cercato di fare il contrario. A giudicare dai contatti del nostro sito, dal numero di testate per cui lavoriamo, dai libri che abbiamo pubblicato, non ci siamo riusciti male. Quanto alla linea politica, il motto della nostra testata parla chiaro: “L’unica linea che un giornalista è tenuto a rispettare è quella ferroviaria”. La pseudo-Lettera22, che accolga pure masse di voltagabbana, può fare del resto quello che vuole: anche barattare la libertà di stampa per un posto a sedere sui gradini del trono. L’unica cosa che non può fare è chiamarsi come noi e non solo perché ci chiamiamo così da molto più tempo. Ma perché il nostro nome si porta, sia pure sobriamente, appresso un’etica. E la nostra etica non è loro.

Attilio Scarpellini, Emanuele Giordana, Paola Caridi, Lucia Sgueglia, Mimmo De Cillis, Enzo Mangini, Tiziana Guerrisi, Gabriele Carchella, Irene Panozzo, Junko Terao (www.lettera22.it)




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