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GLI ISLAMISTI BLOCCANO ISLAMABAD

Occhio per occhio, stupro per stupro

Edhi, il benefattore privato con un occhio alla cosa pubblica

PUGNO DI FERRO DOPO LAHORE

PAKISTAN, STRAGE A PASQUA

NUOVA STRAGE A SCUOLA IN PAKISTAN

IL GRANDE GIOCO IN PAKISTAN

LA GUERRA INFINITA DI PAKISTAN E AFGHANISTAN

Seymour Hersh e la morte di bin Laden

Giustizia per Malala ma non per tutti

L'"ERRORE" CHE HA UCCISO GIOVANNI LO PORTO

PESHAWAR, IL GIORNO DOPO

PESHAWAR, CRONACA DI UN MASSACRO

STRAGE DI WAGAH, NUOVI GRUPPI VECCHIE STRATEGIE 3/11/14

DOMENICA DI SANGUE A KARACHI 10/6/14

LA DINASTIA BHUTTO NELLE MANI DI BILAWAL 30/12/07

Il Partito pachistano del popolo elegge a presidente del partito il primogenito di Benazir Bhutto. Ma non sarà lui il candidato premier. Benazir aveva indicato per questo ruolo il marito Zardari che ha però fatto un passo indietro anche se ha assunto la carica di copresidente

La foto è tratta dal sito di BbcOnline

Lettera22

Venerdi' 7 Dicembre 2007

A Benazir Bhutto toccò diventare, controvoglia, la leader del Partito pachistano del popolo (Ppp), fondato da suo padre. Scelta obbligata e univoca, anche perché i due fratelli maschi - Shahnawaz nel 1985 e Murtaza nel 1996 – verranno uccisi in circostanze misteriose. Ma come era toccato a lei, primogenita della stirpe dei Bhutto, adesso è toccato a Bilawal, soltanto 19 anni ma già presidente del più importante partito pachistano. Così giovane da non avere l’età legale per essere eletto al parlamento dove, a rappresentare di fatto il partito, sarà probabilmente candidato a premier il vice di Benazir, Amin Fhaim, l‘uomo che ha rappresentato in Pakistan il Ppp mentre i Bhutto erano in esilio. Lo stesso uomo che era al suo fianco quando la leader tornò da quell’esilio e che era accanto a lei nell’ora della morte...

Domani il seguito dell'articolo suLettera22



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