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TERRA E LIBERTA' 15/9/11

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OXFAM, GAZA WEEKLY UPDATE 14/01/10

JERUSALEM BLUE 21/11/09

OBAMA, IL NOBEL E GLI ARABI 9/10/09

IL PRIMA E IL DOPO GAZA NELLE CONSTITUENCY DI HAMAS 6/10/09

GERUSALEMME, SEGNALI PERICOLOSI

LA ECO-SCUOLA DEGLI JAHALIN 31/08/09

CARTOLINA DA GAZA 8/11/07

Primi pensieri dopo una "gita" nella Striscia, a guardare il mare

Paola Caridi

Giovedi' 8 Novembre 2007
Sono appena tornata dalla Striscia di Gaza, dove ogni tanto i giornalisti che si occupano di Medio Oriente vanno a dare un'occhiata per vedere come va. Come si sta a Gaza. A Gaza non ci sono cinema né teatri. L'unico svago è la spiaggia. Come succede anche a Casablanca, i ragazzi usano la spiaggia come un campo di calcio. Come succede a Casablanca, anche a Gaza i ragazzi guardano il mare e pensano a quello che c'è dall'altra parte. In genere, pensano al mondo ricco, all'Europa-fortezza, all'Occidente. A differenza dei ragazzi di Casablanca, il loro universo è solo lì, conchiuso in un posto che è largo una manciata di chilometri (sette? dieci? dodici?) e lungo una quarantina. Benvenuti a Gaza Beach, la spiaggia più inusuale del Mediterraneo. Dove almeno le onde, però, sono le stesse che lambiscono le coste del resto del Mare Nostrum.

Si può leggere la breve cartolina su Gaza di Paola Caridi sul suo Arabi Visibili, il blog sul sito della Feltrinelli



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