Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


Presidio contro la guerra a Milano

VIGILIA DIFFICILE PER IL WARGAME DELLA NATO

A TRIESTE DIVISI DA UNA DATA, 1 MAGGIO O 12 GIUGNO?

21 OKTOOBAR, I MISTERI DI MOGADISCIO

CASO BOSIO, LA FARNESINA LO SOSPENDE 8/4/14

MADEINITALY/RANAPLAZA, IL SENATO CHIEDE CONTO 4/4/14

CARO SINDACO TI SCRIVO. I DUBBI SULLA NUOVA MOSCHEA DI MILANO 17/2/14

AL VIA IL "SISTEMA PAESE IN MOVIMENTO" 17/11/13

LA GRANDE MUTAZIONE. AL VIA IL QUINTO SALONE DELL'EDITORIA SOCIALE 31/10/13

ALLA SAPIENZA ASPETTANDO IL 19 OTTOBRE 16/10/13

AMNESTY: DIRITTI AL CENTRO DEL DIBATTITO PARLAMENTARE, MA TRA VECCHI VIZI E TABÙ 27/9/13

MANCONI SUL GIALLO DEL CABLO SHALABAYEVA 21/7/13

ITALIA/KAZAKISTAN, ASPETTANDO ALMA 14/7/13

KAZAKISTAN, MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO 13/7/13

ESPULSIONE O RENDITION? LA TRAMA OSCURA DIETRO LA STORIA DI ALMA 11/7/13

NUCLEARE SI O NO? 16/09/07

Il dibattito sull'ipotesi di ritorno al nucleare in Italia ha avuto ieri un'altra giornata di botta e risposta. A partire da un sondaggio e dalle dichiarazioni di Bersani e Letta

Giovanna Marin

Domenica 16 Settembre 2007

La discussione sull’ipotesi di ritorno al nucleare ha di nuovo avuto l’attenzione dei protagonisti della politica italiana. A partire dal ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio, che commentando per Sky Tg24 un sondaggio secondo cui sette italiani su dieci sarebbero favorevoli a riaprire le centrali nucleari ha detto che il dibattito è “fasullo” e parte da una domanda sbagliata. “Invece di chiedere ‘vuoi le centrali o rimanere senza luce?’”, ha detto il ministro, “perché non si è posta la domanda ‘vuoi una centrale vicino casa ricordando Chernobyl?’: il risultato sarebbe stato sicuramente diverso. Nessuna Regione e nessun comune”, ha ribadito ancora il ministro, “direbbe mai di sì alla costruzione di una centrale nucleare nel proprio territorio”.
Ma a scatenare ieri le maggiori reazioni sono state soprattutto le dichiarazioni del ministro delle attività produttive Pieluigi Bersani e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, di segno contrario rispetto a quelle di Pecoraro Scanio. A «La Repubblica» Bersani ha detto che non si deve rinunciare “alla ricerca sul nucleare” perché “è importante non perdere un altro treno tecnologico che avrà ricadute in un paio di decenni”. Di opinione simile Letta, secondo cui in Italia “si fa troppo ambientalismo del no”.
Parole che hanno incontrato il favore di molti esponenti politici. A partire da Daniele Capezzone, presidente della Commissione Attività produttive della Camera, che si è detto “d’accordissimo” con i due esponenti dell’Ulivo, sottolineando che rinunciare al nucleare con il referendum del 1987 “è stato un grave errore”. D’accordo anche Bruno Tabacci, esponente Udc e predecessore di Capezzone. “Sono valutazioni che coincidono con quello che alcuni di noi pensano”, ha detto Tabacci. “Queste cose le ho dette già nel 2001, quando ero presidente della Commissione Attività produttive della Camera. Questa convergenza, forse, ci fa coltivare qualche speranza”, ha concluso. Dal canto suo, l’economista di Forza Italia Renato Brunetta ha ribadito che il nucleare “è la soluzione di lungo periodo”. Anche il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro si è detto “non contrario a priori” al nucleare. “Gli impianti”, ha sottolineato Di Pietro, “sono tecnologicamente più avanzati” di quelli di ieri. Ed “essendo situati dall’altra parte delle Alpi, è ingenuo pensare che in presenza di problemi questi si fermerebbero al confine territoriale”.
Di senso opposto le reazioni di Marco Rizzo, europarlamentare del Pdci, che ha detto che “più che rispolverare il nucleare che è stato bocciato dagli italiani”, la priorità è “rendere più efficiente il sistema che abbiamo”, e il verde Paolo Cento, sottosegretario all’Economia, secondo cui “c’è da rimanere sorpresi nel vedere autorevoli esponenti dell’Ulivo rilanciare strumentalmente il nucleare”, che “oltre a essere ecologicamente insostenibile è economicamente costoso”.

L'articolo è uscito oggi anche sui giornali locali del Gruppo L'Espresso



Powered by Amisnet.org