Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


L’asse Mosca Ankara

MODELLO GIACARTA

Pesi e misure per un golpe

TURCHIA, VARATA LA CONTROVERSA LEGGE SUL CONSUMO DI ALCOOL 25/5/13

LA GUERRA DEI CURDI 11/1/13

SE ABBIAM PERSO LA TURCHIA 12/11/11

TURCHIA, RICORDANDO HRANT 21/1/10

TURCHIA, AL DTP FUORILEGGE SI SOTITUSICE UN NUOVO PARTITO CURDO 18/12/09

NOME IN CODICE “GABBIA” 30/11/09

SE LA CORTE DECIDE...DI NON DECIDERE 19/11/09

DUE LINGUE, UNA VALIGIA 1/11/09

CURDI TURCHI, IL RITORNO A CASA 23/10/09

ARMENIA/TURCHIA, LA SCOMMESSA DI BURSA 19/10/09

LA TELA SEGRETA DIETRO LA PARTITA TURCHIA-ARMENIA 8/10/09

TURCHI E ARMENI/IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA 20/12/08

GUL PRESIDENTE GIURA SENZA MILITARI 29/08/07

Il candidato del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) del premier Recep Tayyip Erdogan è stato eletto ieri dal parlamento dopo una lunga lotta di potere. (nella foto accanto alla moglie)

Gabriele Carchella

Mercoledi' 29 Agosto 2007

Nel giorno decisivo non ci sono sorprese: come previsto, Abdullah Gul è diventato l’undicesimo presidente della Turchia. Il candidato del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) del premier Recep Tayyip Erdogan è stato eletto ieri dal parlamento dopo una lunga lotta di potere. Il partito di governo ha prevalso così su quanti temono che un presidente di ispirazione islamica possa mettere a rischio la laicità dello stato. Un pericolo sempre negato da Gul, che si è impegnato a rispettare i pilastri dell’ordinamento: “Difenderò tutti i principi della costituzione, inclusa la laicità. Rappresenterò tutti i cittadini e sarò imparziale”, ha promesso ieri nella cerimonia di giuramento. Ha poi assicurato di voler proseguire sul cammino delle riforme che avvicina il paese all’Unione europea. Impossibile non notare l’assenza alla cerimonia dei supremi comandi militari contrari alla sua elezione. La scelta dell’ex ministro degli Esteri, plaudita ieri dalla comunità internazionale, era ormai scontata. Dopo due votazioni andate a vuoto il 20 e il 24 agosto per l’impossibilità di arrivare a due terzi dei sì, ieri bastavano 276 voti su 550, ovvero la maggioranza semplice. E l’Apk può contare su ben 340 rappresentanti. Al voto, però, erano presenti solo 448 parlamentari. Ciò perché i circa cento deputati della principale formazione di opposizione, il Partito Repubblicano del popolo (Chp), non si sono presentati in segno di protesta. Gul entra dunque nella storia come il primo presidente proveniente dall’islam politico e non dalla tradizione laica del padre della patria Kemal Ataturk. Succede a Ahmet Necdet Sezer, che nel suo settennato si è fatto apprezzare per la strenua difesa della costituzione e della sua laicità. Il nuovo presidente, 57 anni e una moglie che porta il velo islamico, ha dimostrato in passato di saper mediare tra islam e modernità. Convinto assertore dell’ingresso nella Ue, domina inglese e arabo grazie ai soggiorni in Gran Bretagna e Arabia saudita. Dopo aver militato in partiti di tendenze islamiche, nel 2001 è tra i fondatori dell’Akp. Per un breve periodo, tra il 2002 e il 2003, ricopre anche la carica di primo ministro per conto di Erdogan, bandito dalle elezioni per una condanna. La sua elezione a è legittimata dalla netta vittoria ottenuta dall’Akp nel voto anticipato di luglio con il 47% dei consensi. Alle urne si era arrivati proprio a causa dello stallo istituzionale sulla scelta del nuovo presidente. Erdogan presenterà già oggi la sua lista di ministri a Gul. Oltre al diritto di nomina del primo ministro, il presidente turco può porre il veto sulle leggi e dissolvere il parlamento, poteri che ne fanno una figura di garanzia al di sopra delle parti. Ma i suoi oppositori non digeriscono il velo che la moglie porta sul capo, vietato per legge nelle istituzioni pubbliche. E segnali di inquietudine sono pervenuti dall’esercito, da sempre difensore della laicità in Turchia. Prima il duro comunicato diramato lunedì dal capo di stato maggiore Yasar Buyukanit: “La laicità dello stato è sotto attacco dei centri del male”. Poi l’assenza dei militari alla cerimonia di giuramento. Spetta ora a Gul dissipare ogni timore.

Pubblicato oggi sui quotidiani locali del Gruppo Espresso



Powered by Amisnet.org