Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


PASTORALE MESSICANA PER BERGOGLIO

Messico: un filo d'erba alla fine del tunnel

LA GUERRA SILENZIOSA 6/12/10

IN ARRIVO IL PLAN COLOMBIA IN VERSIONE MESSICANA 14/01/08

OAXACA, ALLE RADICI DEL CONFLITTO 23/08/07

CARTOLINA DA OAXACA 9/8/07

L'INDAGINE DI AMNESTY SUI FATTI DI OAXACA 3/8/07

L’OMBRA DELLA “GUERRA SUCIA” SU OAXACA 19/07/07

MESSICO, LA GUERRIGLIA TORNA A COLPIRE 12/07/07

RITORNO A OAXACA 14/12/06

NOMINA NOTTURNA PER CALDERON, OPPOSIZIONE BEFFATA 2/12/06

MESSICO, PROTESTA AL FEMMINILE ALL'OMBRA DEL SANTIAGUITO 29/11/06

OAXACA BRUCIA ANCORA 28/11/06

MESSICO, LA PIAZZA INVESTE OBRADOR 21/11/06

OAXACA, LA APPO SCEGLIE LA VIA RADICALE 16/11/06

L’OMBRA DELLA “GUERRA SUCIA” SU OAXACA 19/07/07

Risorge il timore di pratiche repressive che si pensavano archiviate per sempre. Chi sono i due desaparecidos messicani che la guerriglia vuole liberi.

Vittorio Sergi

Giovedi' 19 Luglio 2007
Oaxaca (Messico) - Tutto è cominciato con quella che sembrava una normale operazione di polizia, la notte del 24 maggio. In un hotel del centro di Oaxaca vengono fermati alcuni uomini. La notizia viene confermata giorni dopo da un giornalista locale, Pedro Ansótegui. La data e la dinamica dei fatti coincide con quella denunciata dall’EPR nel comunicato pubblicato a Oaxaca il 2 giugno scorso.
Il 10 luglio la storia acquista improvvisamente una notorietà nazionale ed internazionale. L’EPR rivendica otto esplosioni in installazioni petrolifere di PEMEX nello stato di Guanajuato causando ingenti danni economici. Nel comunicato di rivendicazione si chiede la presentazione con vita e la liberazione di Edmundo Reyes Amaya e di Gabriel Alberto Cruz Sanchez, rivendicando la loro appartenenza al movimento armato.
Carlos Montemayor, in un articolo pubblicato nel giornale “La Jornada” di domenica 15 luglio, descrive il profilo di Gabriel Alberto: un militante di grande esperienza, attivo fino dal ’68 nella università di Oaxaca, membro del PROCUP-PDLP, il partito comunista clandestino più grande del Messico, e con un passato da consigliere militare dell’EZLN nel 1994. L´EZLN da parte sua, attraverso una dichiarazione rilasciata il 15 luglio ad Hermann Bellinghausen, giornalista della Jornada ha smentito di aver mai avuto nessun “consigliere militare” smentendo la versione riportata da Carlos Montemayor. Nessun familiare fino ad oggi ha contattato nessuna organizzazione di difesa dei diritti umani. “Per chi denuncia una sparizione di presunti membri di organizzazioni armate o semplicemente di oppositori politici spesso si apre una serie di interrogatori e trattamenti vessatori, che cercano di insinuare che il denunciante sia un fiancheggiatore della guerriglia” spiega Yéssica Sanchez Amaya, coordinatrice di LIMEDDH a Oaxaca.
I famigliari di Edmundo Reyes Amaya invece decidono di rompere il silenzio con una conferenza stampa il 28 giugno e ricevono il sostegno della ONG per la difesa dei diritti umani LIMEDDH, tanto della sede nazionale come di quella di Oaxaca.
Alla richiesta di notizie sulla situazione legale e il luogo di detenzione di suo padre Nadín Reyes Maldonado non ha ricevuto nessuna risposta. Oggi è ancora a Oaxaca, ha visitato gli obitori, le stazioni di polizia, tutti i tribunali cercando suo padre. Poi ha partecipato insieme a migliaia di persone ai festeggiamenti in strada per la Guelaguetza Popular organizzata dalla APPO e dalla Sezione 22 del sindacato dei maestri. La una festa popolare è diventata un simbolo della opposizione al governo di Ulises Ruiz Ortiz.
“Noi difendiamo chiunque subisca una violazione dei suoi diritti a prescindere dalla appartenenza politica e in questo caso possiamo presentare una denuncia formale per scomparsa forzata presso la Procura di Giustizia della Repubblica almeno nel caso di Reyes Amaya poiché la famiglia sostiene il caso” afferma Yéssica Sanchez Maya, coordinatrice della LIMEDDH di Oaxaca. Ammette anche che questo caso è particolarmente grave e difficile. Tanto il governo di Oaxaca come quello federale hanno cercato anche in passato di vincolare l’organizzazione di difesa dei diritti umani con la guerriglia dell’EPR. Ma afferma la responsabile dell’organismo che la legittimità del governo è ai minimi termini, in passato le denuncie di LIMEDDH, smentite dallo Stato come in questo caso, sono state sempre confermate.
La scomparsa dei due militanti dell’EPR è senza dubbio un caso grave poiché dimostra un aumento del livello repressivo e si presenta di fatto come una riattualizzazione della strategia della “guerra sucia” che negli anni ’70 e ’80 costò la vita di centinaia di persone, attivisti politici, guerriglieri, semplici simpatizzanti dei movimenti radicali.
A Oaxaca un grave antecedente fu la repressione scatenata dal governo contro le comunità indigene della regione Loxicha, accusate nel 1996 di essere una base della guerriglia dello stesso EPR. Nell’agosto del 1996 nel corso di una grande offensiva contro i villaggi della regione dove vennero fatti più di centocinquanta arresti illegali e venne desaparecido Juan Sosa Maldonado. Riapparve dopo nove mesi di torture e detenzione nelle carceri dell’esercito. Oggi, sono ancora undici uomini ed una donna detenuti nel carcere di Ixcotel, accusati di sostenere l’EPR. Alcuni sono detenuti da 11 anni, altri da 6, senza una condanna definitiva.
“Oaxaca è sempre stata un laboratorio politico, anche per la repressione” e afferma che effettivamente negli ultimi mesi la situazione sta peggiorando in tutto il paese. La sua organizzazione segue anche il caso di Gabino Flores Cruz, aderente dell’Altra Campagna zapatista e scomparso il 14 giugno scorso a Ixhuatlán de Madero, nello stato di Veracruz,
Di fronte al ritorno di una pratica illegale ed inumana come le sparizioni forzate, la LIMEDDH spera che la visibilità di questo caso, aumentata dagli spettacolari sabotaggi del 5 e 10 di luglio, possa servire per arginare l’aumento della violenza istituzionale fuori dalla legge. “Dopo aver esaurito le istanze nazionali, presenteremo il caso alle istanze internazionali, non ci faremo intimidire”.



Powered by Amisnet.org