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PALESTINA, AFFARI DI FAMIGLIA O AFFARI DEL MONDO? 22/9/11

SE GLI ARCHIVI PARLANO 19/9/11

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TERRA E LIBERTA' 15/9/11

I FRUTTI DELLE RIVOLUZIONI: STRETTA DI MANO HAMAS-FATAH AL CAIRO 28-4-11

PALESTINE PAPERS. STORIA DI UNA CAPITOLAZIONE 24/1/11

"MA CHE CI STA SUCCEDENDO?". ISRAELE VISTA DAGLI ISRAELIANI 17/1/11

HUMOUR ALLA GEROSOLIMITANA 11/1/11

BIDEN E RAMAT SHLOMO 10/3/10

OXFAM, GAZA WEEKLY UPDATE 14/01/10

JERUSALEM BLUE 21/11/09

OBAMA, IL NOBEL E GLI ARABI 9/10/09

IL PRIMA E IL DOPO GAZA NELLE CONSTITUENCY DI HAMAS 6/10/09

GERUSALEMME, SEGNALI PERICOLOSI

LA ECO-SCUOLA DEGLI JAHALIN 31/08/09

AMOS OZ E I RIFUGIATI PALESTINESI 29/4/07

Il grande scrittore israeliano chiede al suo Stato di riconoscere le colpe di Israele nel 1948, e di tentare di risolvere il problema dei profughi palestinesi (la foto dal sito della Feltrinelli, che ha appena pubblicato il suo "Non dire notte")

Domenica 29 Aprile 2007
Di questo articolo si discuterà, in Israele. Almeno nei circoli dell'intellighentsjia, e se si sarà fortunati anche tra i circoli politici e tra la gente. Amos Oz ha scritto la sua tradizionale colonna su Yediot Ahronot, affrontando anche stavolta un tema difficile. Forse il più ostico, per Israele: quello dei rifugiati palestinesi che vivono da quasi sessant'anni nella corona di paesi arabi che circonda lo Stato ebraico. Per Israele, sinora, la questione dei profughi è sempre stato rifiutata. Per i palestinesi, al contrario, è centrale. Oz chiede a Israele, ed è forse la prima volta che questo succede da parte di un grande scrittore, di fare parziale ammenda per quello che è successo nel 1948, e di riconoscere le proprie colpe.

Vai al sito di Yediot Ahronot per leggere la versione inglese dell'articolo di Amos Oz



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