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REPORTAGE, IN LIBRERIA IL SECONDO NUMERO 17/4/10

IL TERZO NUMERO DI "INTERPRETE INTERNAZIONALE 1/4/10

IL SECONDO NUMERO DI "INTERPRETE INTERNAZIONALE" 4/3/10

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IL LAVORO NON RENDE LIBERI, IL NUOVO NUMERO DE "LA DIFFERENZA" 29/1/08

TANTI AUGURI AL "DIARIO" 27/12/06

Dieci anni di "Diario della settimana" raccontati in 320 pagine a (soli) 7,90 euro per celebrare il decennale di una delle migliori rivsite italiane. Noi, che ci collaboraimo, non dovremmo dirlo ma tant'è...lo facciamo lo stesso anche perché nel testo di Enrico deaglio che accompagna lo speciale c'è un ricordo per due soci fondatori di Lettera22, Sergio Trippodo e Mauro Martini, che purtroppo non sono più qui con noi a festeggiare. Buon decennale Diario!

Mercoledi' 27 Dicembre 2006
DIARIO DEL MESE (Bimestrale)
N 7 dicembre/gennaio 2006/07

Dedicato a Enzo Baldoni, che partì per l’Iraq con un foglio di accredito di questo giornale nel luglio 2004. Ucciso dall’Esercito islamico a sud di Baghdad a fine agosto, dopo un mese di coraggiose e disinteressate attività in nome del giornalismo e della Croce rossa italiana. Nonostante le iniziative di molti, e anche di questo giornale, il suo corpo non è ancora stato restituito.
Il nostro presidente della Repubblica può fare qualcosa perché ciò accada. Ci auguriamo che i suoi consiglieri mettano il «caso Baldoni» nella sua agenda, possibilmente ai primi posti.

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Ricordiamo con affetto ai loro familiari, agli amici e ai lettori: Sandro Onofri (tra i giornalisti fondatori del giornale), morto nel 1999; Ottiero Ottieri, collaboratore ed estimatore, morto nel 2002; Ferruccio Fölkel, grande amico, morto nel 2002; Sergio Trippodo, che scriveva dal Kashmir e le cui ceneri sono state sparse nel Gange, morto nel 2004; Mauro Martini, slavista, morto nell’agosto 2005; Francesco Dragosei, calligrafo della cultura angloamericanista, morto nel marzo 2006.

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Diario ha compiuto dieci anni. Il suo primo numero aveva in copertina un ricordo appassionato della rivolta di Budapest e dell’ipocrisia italiana che l’accompagnò. Da allora ha pubblicato 500 numeri settimanale, 31 numeri speciali, 13 libri, quattro film. Il primo numero speciale, «Memoria», uscì nel gennaio 2001, in onore alla legge dello Stato italiano (la legge Furio Colombo) che chiedeva di ricordare le vittime dell’Olocausto e i Giusti che cercarono di impedirlo. Fu un successo per noi commovente. Tra poco uscirà la versione del settimo anno.
Nel corso di questi dieci anni di avvenimenti politici, Diario si è schierato contro quell’obbrobrio che prende il nome di «berlusconismo»; contro il silenzio che circonda le mafie, soprattutto da quando queste sono al vertice della politica nazionale; contro la corruzione politica; a favore dei movimenti sindacali (esplosi nella famosa manifestazione Cgil di Roma) e dei movimenti liberali di opinione (primi fra tutti i «Girotondi»); e ha seguito con passione le vicende del movimento cosiddetto no global. Da questo giornale è poi nata l’idea di una manifestazione di donne, in difesa della legge sull’aborto e per la libertà femminile: erano 200 mila a Milano, il 14 gennaio 2006, un notevole revival.
Nel 2001 mandavamo alle stampe il numero speciale dei nostri primi cinque anni. Ci eravamo immaginati come un «club della buona lettura» alle prese con (ma in qualche maniera al riparo da) «un’impetuosa corrente politica». Il G8 di Genova era appena successo. Le Twin Towers erano ancora fumanti. L’Afghanistan aspettava il suo destino. L’Iraq era il luogo dove tutto sarebbe dovuto succedere.
Questo giornale ha indagato (e continua a indagare) sul G8 di Genova, come metafora di qualcosa di molto più oscuro e più grosso che non una crisi drammatica di ordine pubblico; si è sempre opposto alla guerra di occupazione in Iraq: era facile farlo, chiunque avrebbe capito che si sarebbe trasformata in un disastro (dispiace piuttosto di essere stati tra i pochi a dirlo). Ha cercato di allontanare Dio dal ring, mentre molti ce le volevano mettere a forza.

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Una vena di ottimismo circonda questo giornale, dalla sua nascita. È forse il suo peccato originale, una certa sciocca fiducia che le schifezze al fine paghino il fio e che il meglio si faccia strada. Da dove verrà questo filone? Non si capisce, eppure in redazione ne parliamo spesso.

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Per questo decennale abbiamo scelto un’antologia di scritti, che lasciano fuori i temi e le inchieste più legate a fatti del momento. Abbiamo cercato di dare ai lettori argomenti, storie, fantasie che sono comparse sul giornale e che possono avere una vita più lunga di altre. Ci auguriamo che vi piacciano. Ma un grande saluto va, per esempio, ai nostri illustratori che ci seguono dal primo numero: Elfo, Lorena Munforti, Michelangelo Pace, Felix Petruska.
Il numero è molto scritto e poco disegnato, ma sicuramente vi piacerà la scrittura, vi interesseranno i contenuti, che vi forniranno argomenti di discussione.

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Tra poco, cari lettori, avrete importanti novità: tutto il numero speciale uscito per i primi 5 anni di vita sarà disponibile e scaricabile dal sito (www.diario.it) nelle prossime settimane. E, per primavera, sarà finalmente disponibile quello che tutti ci chiedono per sgombrare scaffali e cantine di casa, ovvero il dvd che contiene tutto Diario, dall’inizio, con un motore di ricerca che permette di trovare qualsiasi parola, immagine, autore o nome mai comparso sul giornale. Buona lettura.

Enrico Deaglio



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