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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL FURTO ANOMALO NELLA SEDE DI AMISNET A ROMA 1/10/03

Spariti i file audio degli albori di Radio Gap

E.G.

Mercoledi' 1 Ottobre 2003
Il senatore dei Verdi Francesco Martone ha annunciato oggi che preparerà un'interrogazione parlamentare sulla vicenda, che ha definito "inquietante" e che riguarda il furto avvenuto nella notte tra lunedì e martedì a Roma negli studi di Amisnet, un’agenzia multimediale indipendente dedicata alla radiofonia che, all’epoca delle giornate di Genova, contribuì a mettere in piedi la rete di RadioGap, l’emittente “in movimento” che si sta apprestando adesso a coprire l’imminente vertice di Roma. L’agenzia è stata oggetto di un furto con scasso apparso subito strano e inquietante: sono infatti stati rubati gli oggetti più ingombranti e di minor valore, mentre i ladri hanno lasciato sul posto merce preziosa e facilmente trasportabile come un pc portatile in bella mostra e i microfoni di studio, il cui valore commerciale salta all’occhio. Ma il fatto più singolare è che nell'inventario della refurtiva risultano tutte le registrazioni realizzate dal circuito Radio Gap durante le giornate di Genova 2001: sia i back up, che erano facilmente visibili, che gli originali, accuratamente nascosti. Altro materiale radiofonico dell'agenzia non è stato toccato.
Secondo Francesco Diasio, direttore di Amisnet, il fatto è quantomeno inquietante dal momento che le inchieste sulle vicende del G8 di Genova non si sono ancora concluse: “Portare via il materiale di RadioGap, significa privare il movimento della sua memoria storica e anche documenti significativi per fare luce e chiarezza su quanto avvenne”. Tra le registrazioni di RadioGap più note, vi è anche l’irruzione “in diretta” della polizia nei locali antistanti la Diaz, dove aveva sede il centro media e gli studi dell’emittente comunitaria creata da una rete di radio indipendenti: K Centrale, Città103 e Fujiko di Bologna, Onda Rossa di Roma, Onda d’urto di Brescia e Milano, Black Out di Torino, Ciroma di Cosenza e Amisnet, che attualmente non sta più lavorando col circuito. Ma forse qualcuno era al corrente che l’Agenzia custodiva i file audio di quella prima esperienza.



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