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Fernando Cardenal, il “crociato” dell'alfabetizzazione

ADDIO A GIOVANNI CUONO

UN SALUTO A NIAZI 5/7/13

IL LUNGO CAMMINO DI SAVERIO TUTINO 28/11/11

IL VIAGGIATORE CHE DIFENDEVA LA GEOGRAFIA 31/8/11

DEDICATO AD ALFREDO 16/3/09

RICORDO DI GIULIANA MALPEZZI 5/11/08

GIULIANA E L'ANIMA DELL'ASIA 18/8/08

CIAO ROCCO 19/7/08

IN MORTE DEL PADRE DEL DOI MOI 11/7/08

RICORDO DI SERGIO NOJA NOSEDA 4/2/08

I SEGRETI DELLA SUHARTO INC. NELLA TOMBA DELL'AUTOCRATE 29/1/08

ADDIO A SANTE SPADAVECCHIA 15/9/07

ADDIO A ODA MAKOTO,L'INTELLETTUALE CHE SCENDEVA IN PIAZZA 31/8/2007

E' MORTO FRANCO CARLINI 30/8/07

IL MACELLAIO CAMBOGIANO 10/9/06

Ta Mok (Chhit Choeun)
(1926 – luglio 2006)

Paolo Affatato

Domenica 10 Settembre 2006
“Macellaio” era il suo soprannome. Per meritarselo, Chhit Choeun, rampollo di una benestante famiglia cambogiana, aveva combattuto molte battaglie. Prima contro i coloni francesi, poi nelle file della resistenza anti-giapponese negli anni ’40.
Ma il suo nome verrà indelebilmente legato all’avvento dei “khmer rossi”, i comunisti cambogiani guidati da Pol Pot, di cui Chhit fu braccio destro, prendendo il nome di battaglia “Ta Mok”, letteralmente “Nonno Mok”.
Nemmeno sedicenne, Chhit Choeun aveva lasciato il sentiero buddista a cui era stato avviato, per sposare l’ideologia dei rossi cambogiani. Negli anni ’60 diventa membro del Comitato centrale del partito ed è nominato da Pol Pot capo dell’esercito. Fra il 1975 e il ‘79 Ta Mok sguinzaglia i suoi in stragi e massacri di interi villaggi, seminando morte (due milioni di persone) e traumatizzando per sempre un pacifico popolo di agricoltori.
Dopo la fine del regime, si rifugia nella foresta, nella zona di Anlong veng, con alcune migliaia di fidati seguaci. Nel ‘97 fa arrestare perfino il suo ex capo Pol Pot, che morirà un anno dopo.
Catturato nel 1999, dopo anni di lunga latitanza, Ta Mok era ormai vecchio e invalido. Per le stragi compiute non ha pagato, almeno in vita. Ai suo funerali qualcuno ha pianto, mentre l’incenso buddista ne salutava la dipartita. Anche se il “macellaio” non verrà certo ricordato come un “Illuminato”.



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