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COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: NUOVI INGREDIENTI, NUOVI PROTAGONISTI 5/12/09

INSICUREZZA ALIMENTARE: OMICIDI PER FAME 14/7/06

A Roma, il convegno internazionale “Insicurezza alimentare e diritto al cibo”:
“Si produce cibo a sufficienza a sfamare 12 miliardi di persone, il doppio della popolazione mondiale”. Ma la fame è ancora la prima causa di morte al mondo (nella foto di P.Rostellato Jean Ziegler)

Lettera22

Venerdi' 14 Luglio 2006


“Centomila persone ogni giorno muoiono per fame o per gli effetti della fame. Muore un bambino ogni 5 secondi mentre ogni 4 secondi un bambino diventa cieco per le conseguenze derivate dalla fame. Ogni anno sul nostro pianeta si produce cibo a sufficiente a sfamare 12 miliardi di persone, ovvero il doppio dell’attuale popolazione mondiale. Dunque, nessuna fatalità: se un bambino muore di fame, è stato assassinato”. Lo ha detto e sottolineato Jean Ziegler, Special Rapporteur delle Nazioni Unite sul diritto all’alimentazione, questa mattina a Roma per il convegno “Insicurezza alimentare e diritto al cibo”, organizzato dalla Fondazione Unidea. Presenti, oltre a Jean Ziegler, diversi esperti internazionali come Thandika Mkandawire, direttore dell’Istituto di Ricerca per lo Sviluppo Sociale delle Nazioni Unite (UNRISD) di Ginevra, Bogaletch Gebre, direttrice del Kembatta Women’s Self Help Centre di Addis Abeba e Nicholas Crawford del World Food Programme (WFP).
“La morte per fame – ha continuato Ziegler – è uguale ovunque. Ma le cause che portano a questo massacro quotidiano sono molto complesse e diverse tra loro. Un elemento comune però c’è: sono tutte opera dell’uomo. Quindi possono essere cambiate”. Secondo stime internazionali, 800 milioni di persone al mondo soffrono la fame, di cui 350 milioni sono bambini. La fame è la prima causa di morte al mondo: ogni anno oltre il 50% dei decessi avvengono in conseguenza della fame.
L’eliminazione della povertà e della fame è il primo degli otto Obiettivi del Millennio che le Nazioni Unite si prefiggono di raggiungere entro il 2015. Ma eliminare la fame, raggiungere la sicurezza alimentare per tutti e prevenire le carestie, è possibile? “È necessario suonare un campanello d’allarme”, ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni nel saluto iniziale. “La lotta alla fame è la vera sfida da vincere nel nuovo millennio, come lo sono state in passato quelle contro lo schiavismo e per l’emancipazione femminile”.
Il convegno di oggi ha concluso quattro giorni di “Summer School” sugli stessi temi, cui hanno preso parte venti giovani accademici provenienti da diverse parti del mondo, ospiti della Fondazione Unidea.



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