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21 OKTOOBAR, I MISTERI DI MOGADISCIO

CASO BOSIO, LA FARNESINA LO SOSPENDE 8/4/14

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ESPULSIONE O RENDITION? LA TRAMA OSCURA DIETRO LA STORIA DI ALMA 11/7/13

IMG, UN'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE MOLTO ITALIANA 22/02/06

Sono quasi tutti italiani i dirigenti dell'International Management Group, l'organizzazione che la Farnesina ha finanziato con una pioggia di fondi preferendola alle agenzie dell'Onu. Nata nel 1993 con l'accordo di molti governi europei, l'Img è impegnata in progetti per la promozione del "made in Italy"

Gabriele Carchella

Mercoledi' 22 Febbraio 2006

Un’organizzazione influente nata nel 1993 per rispondere alla crisi in Bosnia Erzegovina. L’International Management Group (Img), diretto dall’italiano Dino Bicciato, ha ramificazioni in quattro continenti e si occupa un po’ di tutto: dalla valutazione dei danni alla ricostruzione delle infrastrutture, dai sistemi per l’energia e le telecomunicazioni al microcredito. La buona stella è scritta nella sua carta d’identità: è stata infatti fondata come organizzazione intergovernamentale con l’avallo di molti stati membri dell’Unione europea e dell’Echo, l’ufficio per l’aiuto umanitario di Bruxelles. L’Img vanta perciò una sorta di sangue blu che gli assicura uno status giuridico privilegiato e forti appoggi ai piani alti della politica europea. All’inizio ha il compito specifico di risolvere i problemi infrastrutturali della Bosnia Erzegovina, ma a poco a poco espande il suo raggio d’azione in Serbia e Montenegro, Macedonia e Palestina. Del suo organico fanno parte tecnici specializzati nei più diversi rami dell’ingegneria civile, architetti, agronomi e manager. Secondo l’Ice (Istituto per il commercio estero) conta su un’equipe di circa 60 persone. Anche se ha uno status internazionale, l’Img ha una vocazione molto italiana, e non solo perché il direttore generale Bicciato proviene dal Belpaese. Grazie ai finanziamenti italiani, il gruppo tuttofare svolge progetti di credito per piccole e medie imprese in Serbia e in Uruguay, ed è in procinto di avviarne un altro in Honduras (sempre con denaro italiano) se il governo centroamericano darà il via libera. In pratica, il ministero degli Esteri finanzia l’Img, che a sua volta apre linee di credito agevolate per le piccole e medie imprese straniere che vogliono acquistare macchinari e tecnologie italiane. Il gruppo sembra attirato più dai progetti di promozione dei prodotti italiani che dalla cooperazione pura e semplice. Per lo meno, è quanto si deduce leggendo il sito dell’Ice, secondo cui il programma di credito per le Pmi serbe garantisce “un’efficace promozione del made in Italy in molti dei settori chiave dell’imprenditoria italiana”. Visitando il sito dell’Img si scopre un’altra singolarità: i referenti di non meglio precisati progetti in diversi paesi sono, salvo rarrissime eccezioni, tutti italiani. Per il Sudan spunta un volto noto: Barbara Contini. Il direttore per la Libia è Bruno Silvestrini, mentre quello per la Somalia è Sergio Mura. In Albania c’è ancora Silvestrini e in Honduras Martino Pirella. Fatto curioso per un gruppo che si autodefinisce internazionale.

Questo articolo è stato pubblicato oggi sul Manifesto



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