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NASCE ASIA NEWS, 14 TESTATE PER UN SETTIMANALE 10/2/06

Festeggiato oggi a Bangkok
il lancio
del nuovo settimanale
in inglese
Vai al sito dell'Asia News Network

Lettera22

Venerdi' 10 Febbraio 2006

Per ora è una sorta di “Internazionale” asiatico di 32 pagine che approda nelle edicole e che ha già una lunga storia telematica alle spalle. E’ interamente in inglese, anche se tradotto da una dozzina di lingue, e si chiama AsiaNews, un titolo non particolarmente innovativa e che non farà piacere a Padre Bernardo Cervellera (direttore dell’agenzia italiana AsiaNews), ma che riassume lo spirito di una cordata di 12 paesi e di 14 testate asiatiche, che prestano a turno una parte della propria redazione convergendo su quella unificata di Bangkok.
Le edizioni di Asia News Network (Ann) sono nate in realtà nel 1999 dopo gli incontri nati fra alcuni editori asiatici alla prima Asian-German Editors Forum organizzata dalla Konrad Adenauer Foundation a Manila. Ma è solo nel 2002 che nasce la prima testata telematica col motto “Noi conosciamo l’Asia meglio” . Allora (all’inizio i giornali aderenti erano 11, nel 2002 erano saliti a 14) la rete sosteneva di avere all’attivo 12 milioni di copie e un totale di 50 milioni di lettori. Il salto nelle edicole è di questi giorni con la prima edizione cartacea che ha la faccetta di una bambina con gli occhi a mandorla in copertina.
Il settimanale, linea classica alla Newsweek, vorrebbe forse coprire il vuoto lasciato da Asiaweek, scomparsa anni fa, o dalla far Eastern Economic Review, l’autorevole settimanale di Hong Kong ormai diventato mensile. Si limita però a riprodurre articoli usciti sui giornali aderenti, che ne inviano cinque al giorno alla redazione centrale che poi fa una scelta per il settimanale. Il sito funzione invece da veicolo quotidiano non solo dai giornali aderenti, ma anche con notizie prodotte dalla redazione di Ann.
La sfida è ovviamente quella di coniugare difficili equilibri tra un giornale come l’indiano The Statesman o il nipponioco Yomiuri Shimbun, che provengono dalla tradizione della stampa indipendente, nuovi esperimenti editoriali come il Jakarta Post (che già durante la dittatura di Suharto infilava ogni tanto qualche punzecchiatura al regime) e quotidiani che l’impronta del regime ce l’hanno come marchio di fabbrica (Viet Nam News o China Daily). Esperimento interessante che prefigura un desiderio tutto asiatico di fare blocco, può ridursi a un digest di servizio o tentare la strada dell’inchiesta trasversale, forse la sfida più interessante per un giornale interregionale che sceglie tra l’altro di farsi leggere anche in Occidente. Si vedrà alla prova dei fatti anche perché il mercato, pur se telematico, offre non solo fonti dirette ma ottimi siti di approfondimento (uno per tutti quello di AsiaTimes: www.atimes.com)
La lista dei giornali e dei paesi: The Statesman (India), The Jakarta Post (Indonesia), Sin Chew Daily and The Star (Malaysia), The Straits Times (Singapore), The Nation (Thailand), Viet Nam News, The Philippine Daily Inquirer, Daily Star (Bangladesh), China Daily, Daily Yomiuri and Yomiuri Shimbun (Japan), The Korea Herald (South Korea) and The Island (Sri Lanka). Il sito: www.asianwesnet.net



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