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TV ALLO STADIO, E' STRAGE 05/02/06

Un programma tv seguito da milioni di filippini va allo stadio. Richiamando venticinque-trentamila persone. Una calca imprevista, che lascia sul terreno almeno 73 vittime e circa 400 feriti

Theo Guzman

Domenica 5 Febbraio 2006
“Questo è un programma che vuole aiutare i filippini, specie i più poveri. Noi volevamo solo rendere felice questa gente”, ha detto dopo la tragedia la star della Tv Willie Revillame. Ma il programma che conduce, “Wowowee”, questa volta ha ucciso. Abitualmente proiettato sul piccolo schermo dove è seguito da milioni di filippini in cerca del colpo di fortuna, il programma, che si doveva registrate in uno stadio pubblico, aveva richiamato ieri mattina fuori casa migliaia di persone. Troppe: venticinquemila, forse trentamila persone. Che accalcandosi all’ingresso dello stadio hanno finito per schiacciarne centinaia, soprattutto donne.
Sarebbero almeno 73 le vittime accertate, secondo la Croce Rossa locale. Quattrocento i feriti, secondo la stampa locale. Una strage sulla quale la presidente filippina Gloria Macapagal Arroyo ha immediatamente disposto un'inchiesta ufficiale, di cui si è impegnata a rendere pubbliche le conclusioni entro 72 ore. Il Papa ha mandato un messaggio di cordoglio (le Filippine sono il paese più cattolico dell’Asia) e il vice presidente si è recato immediatamente sul luogo della sciagura.
Ma prima ancora che siano state accertate le responsabilità e si ricostruisca la controversa meccanica che ha ucciso anche dei bambini, le critiche sono già piovute addosso a un governo che sembra confidare molto sulle lotterie per pareggiare i conti: . “La gente non rischierebbe di finire schiacciata a morte per dei premi se i tempi fossero migliori”, ha dichiarato il senatore dell'opposizione Aquilino Pimentel. Gli hanno fatto eco altri leader contrari al governo dell’Arroyo, come Wilson Fortaleza della coalizione di partiti “Sanklas”: “E’ la tragica fotografia della disperazione nazionale, se molti filippini ripongono le loro speranze nel premio in denaro per far fronte alla loro estrema povertà”. L’Arroyo ha vinto le presidenziali di misura e il suo programma liberista in economia non ha finora dato i risultati sperati. In difficoltà sul fronte economico e angosciata da diversi problemi interni (come la guerra con i gruppuscoli terroristi e una difficile pace col movimento guerrigliero musulmano), è stata inoltre nella bufera per accuse gravi durante la campagna elettorale. La vicenda di ieri getta così nuova benzina sul fuoco.
Certo Wowowee è un classico contenitore per le speranze dei reietti. Il popolare gioco-spettacolo, prodotto dalla catena televisiva Abs-Cbn, è un’ovvia attrattiva per un paese dove il 40% della popolazione vive con meno di 1 euro e mezzo al giorno. Il gioco, che va in onda sei giorni su sette, offre normalmente la possibilità di vincere un milione di peso, poco meno di diciottomila euro. L’edizione di ieri però valeva assai di più perché, trattandosi di uno speciale per l’anniversario del popolare show, la posta era del doppio. Forse per questo c’era tanta gente all’Ultra stadio di Pasig, nella periferia della capitale. Stadio che può contenere solo 5mila persone. La versione più accreditata è che la gente abbia iniziato a spingere per potersi guadagnare i posti disponibili sugli spalti e che, ad un certo punto, i guardiani abbiano chiuso i cancelli. Altri sostengono che molti hanno semplicemente cercato di entrare da ingressi piuttosto piccoli, ostruendoli con i propri corpi. La pressione ha fatto il resto. Qualche fonte parla anche di qualcuno che, forse per fare uno scherzo, ha nominato la parola “bomba”, creando panico in un paese abituato a fare i conti con attentati terroristici.
Stando a quanto riferisce la Bbc, e in omaggio al classico “the show must go on”, il presentatore Willie Revillame avrebbe voluto mandare in onda il gioco, che è programmato per la una del pomeriggio. Voleva fornire dettagli ai famigliari. Ma la polizia gli ha chiuso il microfono. “Lo show non deve andare in onda - ha spiegato il capo della polizia di Manila Vidal Querol - per far si che la gente possa tornarsene a casa”. Del popolare show aveva già visto anche troppo.
Fenomeni di questo tipo allo stadio sono un classico non solo nei paesi in via di sviluppo. Nel 1988 a Kathmandu morirono più di 100 persone durante una partita di calcio, ma nell’aprile dell’89 ne perirono 96 all’Hillsborough Stadium di Sheffield, in Inghilterra.

L'articolo è apparso oggi su il manifesto



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