Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


Presidio contro la guerra a Milano

VIGILIA DIFFICILE PER IL WARGAME DELLA NATO

A TRIESTE DIVISI DA UNA DATA, 1 MAGGIO O 12 GIUGNO?

21 OKTOOBAR, I MISTERI DI MOGADISCIO

CASO BOSIO, LA FARNESINA LO SOSPENDE 8/4/14

MADEINITALY/RANAPLAZA, IL SENATO CHIEDE CONTO 4/4/14

CARO SINDACO TI SCRIVO. I DUBBI SULLA NUOVA MOSCHEA DI MILANO 17/2/14

AL VIA IL "SISTEMA PAESE IN MOVIMENTO" 17/11/13

LA GRANDE MUTAZIONE. AL VIA IL QUINTO SALONE DELL'EDITORIA SOCIALE 31/10/13

ALLA SAPIENZA ASPETTANDO IL 19 OTTOBRE 16/10/13

AMNESTY: DIRITTI AL CENTRO DEL DIBATTITO PARLAMENTARE, MA TRA VECCHI VIZI E TABÙ 27/9/13

MANCONI SUL GIALLO DEL CABLO SHALABAYEVA 21/7/13

ITALIA/KAZAKISTAN, ASPETTANDO ALMA 14/7/13

KAZAKISTAN, MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO 13/7/13

ESPULSIONE O RENDITION? LA TRAMA OSCURA DIETRO LA STORIA DI ALMA 11/7/13

POLEMICA SUI PACS 27/11/05

Ruini attacca di nuovo. Il movimento risponde

Mimmo de Cillis Emanuele Giordana

Domenica 27 Novembre 2005

Fede e scienza, fede e vita pubblica, dice papa Ratzinger, possono e devono conciliarsi. Ma se questa conciliazione genera una discriminazione per alcuni cittadini? Dovrebbe rispondere a questa domanda il cardinale vicario di Roma, Camillo Ruini, “don Camillo” come lo ha simpaticamente soprannominato di recente il quotidiano francese Le monde, criticando i suoi interventi nella vita pubblica italiana. Ieri, proprio nella stessa Università cattolica del Sacro cuore che due giorni fa era stata palcoscenico per Benedetto XVI, il cardinale è tornato a toccare il tasto dolente delle unioni di fatto e dei Pacs, che la chiesa ritiene un punto qualificante da valutare per compiere le proprie scelte di campo nella imminente campagna elettorale. E’ infatti proprio “don Camillo” a sollevare nuovamente la polemica, mentre il dibattito politico, anche per quel che riguarda il rapporto chiesa-stato, viaggiava su un piano prettamente teorico (ma ugualmente interessante), sui termini di laicità e confessionalità. Anche la giornata di studio a cui Ruini è intervenuto ieri mattina aveva il titolo “Scienza ed etica per una procreazione responsabile”: ci si aspettava dunque un richiamo alle questioni della bioetica, magari con un riferimento alla vittoria referendaria, gioiello custodito in cassaforte, da sfoggiare al momento giusto.
La difesa della vita c’è stata, così come la condanna della clonazione e delle pratiche che vanno “ben al di là del legittimo aiuto della procreazione umana” e aprono “inquietanti scenari” sul futuro dell'uomo. Ma don Camillo ha ben presto virato sul terreno del matrimonio e della famiglia, cellula fondamentale della società da tutelare specialmente contro gli attacchi indiscriminati che oggi, a suo dire subisce: “C'é una diffusa tendenza a depotenziare il valore dell' istituto del matrimonio - ha detto Ruini - assimilando ad esso altri tipi di unioni e convivenze, con il risultato che il matrimonio non viene più percepito come espressione e garanzia della natura stessa dell' amore umano, ma come frutto di convenzioni e accordi facilmente modificabili”. Insostituibile e immodificabile, insomma, anche se don Camillo sembra dimenticare che questa è la legittima visione cattolica di matrimonio-sacramento, che lo stato italiano ha già superato introducendo il divorzio. “Alla fragilità e instabilità interna di molte unioni coniugali - ha detto un Ruini preoccupato - si assomma infatti la tendenza, diffusa nella società e nella cultura, a contestare il carattere unico e la missione propria della famiglia fondata sul matrimonio”. Ruini, dunque, vorrebbe una società italiana e leggi statali modellate unicamente sui principi cristiani.
Il cardinale ha concluso con un monito, vedendo l’uomo contemporaneo procedere “verso una china pericolosa”, incapace com’è di “vivere l'esperienza fondamentale dell'amore in tutte le sue dimensioni: coniugale, genitoriale, filiale, solidale”. La pluridimensionalità, e quindi un’esperienza di amore autentico, può assicurarla, è implicito, solo la fede cattolica. Perché il resto, lo stato laico, la scienza, la tecnologia si stanno avviando sui sentieri pericolosi che prevedono “la produzione di esseri umani da usare come cavie o la clonazione”.
Secondo Ruini, comunque, “l'impegno per favorire una maggiore e più corretta attenzione ai temi della vita umana e della famiglia non è e non può essere esclusivo dei cattolici, proprio perché tali problematiche rappresentano aspetti decisivi per la vita di tutti”. Appunto: quindi la visione di una parte di società italiana, quella cattolica, non dovrebbe essere imposta alla collettività.
“Prosegue una campagna di mistificazione che confonde clonazione riproduttiva (che nessuno vuole) e clonazione terapeutica, che servirebbe invece a ridare una speranza di guarigione a milioni di malati”, ha ribattuto il segretario dei Radicali, Daniele Capezzone. Sui Pacs è intervenuto invece Pierluigi Castagnetti, presidente dei deputati della Margherita, notando (da cattolico con un pizzico di buon senso) che occorre comunque “qualche tipo di tutela dei diritti delle nuove forme di convivenza”. L’istituto del matrimonio non ne sarebbe comunque danneggiato.

Le reazioni del movimento omosessuale

E’ a Piazza Farnese il prossimo 14 gennaio l’appuntamento per rispondere al cardinal Ruini e a quanti ignorano o dileggiano il movimento delle coppie di fatto. Appuntamento che concluderà una due giorni dedicata sia al tema del rapporto (difficile) con le religioni nel mondo, sia a quello che sta accadendo nel nostro paese dove il binomio religione omosessualità (e forse anche sessualità in genere) continua a fare a pugni, almeno nella testa delle gerarchie d’Oltretevere. Ma se gennaio è ancora lontano, Franco Grillini, deputato Ds, non aspetta per rispondere oggi a Runi: “Tanto per cominciare nel nostro paese – dice il parlamentare bolognese - oltre due milioni di persone vivono in coppie di fatto, ed è impossibile per la società, ma sopratutto per il legislatore, non prendere atto di un fenomeno così corposo e tanto rilevante”. Quanto alle parole del cardinale, “Ruini sbaglia quando afferma che un'estensione dei diritti alle coppie di fatto rappresenterebbe una deminutio per le famiglie tradizionali”. Secondo Grillini non si capisce, infatti, “per quale astruso ragionamento estendere i diritti a chi da sempre ne è privo possa voler dire toglierli a qualcun altro”. È vero, dice, esattamente il contrario: “Riconoscere in campo giuridico l' esistenza di nuclei familiari diversi da quelli tradizionali consente di allargare e di aumentare il numero di famiglie, favorendo la coesione sociale e la solidarietà tra le persone. Riconoscere ed affermare i diritti delle coppie di fatto, comprese quelle dello stesso sesso, significa combattere la discriminazione e l'esclusione il che, tra l'altro, dovrebbe essere compito prioritario di chiunque si definisce cristiano”. Grillini aggiunge che “normative inclusive sono ormai approvate e consolidate nella maggioranza dei paesi europei e la loro applicazione pratica nel corso degli anni, e i loro effetti positivi sulla società nel suo complesso, smentiscono nei fatti e nell'esperienza le parole del presidente della Cei, che, prima o poi, dovrà accettare l'idea che nella modernità esiste un pluralismo di forme familiari e un pluralismo etico che rivendicano pari dignità”. Quanto alla "sana soggettività", che segue alla "sana laicità", Grillini conclude sostenendo che “sia la soggettività che la laicità non hanno bisogno di aggettivazione. Soggettività e laicità sono due caratteristiche fondamentali di quella modernità tanto poco amata dalla chiesa post conciliare”.
Il punto comunque a gennaio, con due appuntamenti: il 13 un convegno internazionale sul rapporto tra omosessualità e religioni, appuntamento dedicato ad Alfredo Ormando, l’ex seminarista gay che si diede fuoco a Roma nel 1998 (in memoria di quel giorno, come ogni anno, verrà deposta una corona di fiori in P.za san Pietro). Il 14 invece, un incontro in mattinata della Lega italiana coppie di fatto e al pomeriggio l’appuntamento nazionale a Piazza Farnese. L’organizzazione è di Arcigay e Arcilesbiche ma già stanno arrivando altre adesioni.



Powered by Amisnet.org