Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


TUNISI, CONCLUSO IL SUMMIT DEI BLOGGER ARABI. IL PRIMO DOPO LE PRIMAVERE 05/10/11

TUNISIA, A OTTOBRE ALLE URNE PER LA COSTITUENTE 09/06/11

PARITA' DI GENERE, LA SVOLTA DI TUNISI 22/4/11

DA JAN PALACH A MOHAMMED BOUAZIZI 15/1/11

L'ULTIMA MOSSA DI BEN ALI' 14/01/2011

TUNISI, LA PRIMA WEB-RIVOLUZIONE? 14/1/11

MONDO ARABO, EFFETTO DOMINO? 13/1/11

LA RIVOLTA ALLE PORTE DI TUNISI 12/01/2011

TUNISIA, CONTRO IL 'RAIS DELLA PATRIA' 10/01/11

LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE SECONDO TUNISI 15/11/05

TUNISI, AL VIA IL SUMMIT DELL'INFORMAZIONE TRA CENSURE E PROTESTE 15/11/05

WSIS / CLIMA TESO ALLA PREVIGILIA DEL SUMMIT 14/11/05

WSIS:DIPLOMAZIE A BRACCETTO 13/11/05

I CYBER-RIBELLI DI BEN ALI 12/11/05

WSIS / CLIMA TESO ALLA PREVIGILIA DEL SUMMIT 14/11/05

Oscurati i siti di Lettera22 e Amisnet. Intimidazioni nelle strade. La denucnia di Amnesty

Lettera22

Lunedi' 14 Novembre 2005
Il governo tunisino ha oscurato i siti dell’agenzia radiofonica Amisnet e dell’Associazione indipendente di giornalisti Lettera 22. Il provvedimento, simile a
quelli assunti per bloccare i siti locali di informazione indipendente, cade nel momento in cui a Tunisi si sta per aprire il WSIS, il summit mondiale sulla società dell’informazione. E’ un’ evidente ritorsione contro le due agenzie italiane che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello per la liberazione degli internauti di Zarsis, i blogger tunisini condannati a decine di anni di reclusione per aver navigato su siti sotto osservazione.
Intanto Amnesty International ha diffuso un rapporto in cui denuncia gravi violazioni dei diritti umani, in particolare della liberta' di espressione e di informazione. "Il summit poteva costituire un'opportunita' per il governo tunisino di presentare al mondo un'immagine positiva del Paese", ha dichiarato Concetta Tuccillo, coordinatrice in Tunisia della sezione italiana di Amnesty International, "auspicavamo che le autorit'a coglierssero l'occasione per consentire maggiore apertura e allentare i rigidi controlli ikn materia di liberta' di associazione e di espressione. Purtroppo, cosi' non e' stato". Negli ultimi mesi, si legge in una nota di Ai, e' stato constatato "un ulteriore irrigidimento dei controlli e una 'escalation' di minacce contro i difensori dei diritti umani: un attacco proprio a quei diritti che il summit intende promuovere. Il governo tunisino continua a limitare la liberta' di associazione, riunione e accesso alle informazioni". Una situazione, conclude la nota, di cui dovrebbero farsi carico tutti i Paesi che prenderanno parte al summit.
Oltre a oscurare Lettera22 e Amisnet (che sono visibili solo dalla press room del Wsis ma non da qualsiasi altra postazione), le autorità tunisine hanno bloccato la pagina web dell’associazione “Il secolo della Rete” dove l’appello era pubblicato. L’oscuramento non è purtroppo l’unica forma di intimidazione che il governo di Ben Ali sta mettendo in atto contro i partecipanti al Summit. Già venerdì sera l'inviato di "Libération" Christophe Boltanski era stato colpito da "misteriosi" aggressori. Oggi ci è stato riferito telefonicamente da Tunisi che alcuni giornalisti italiani e stranieri sono stati minacciati e dispersi da agenti in borghese mentre si recavano alla sede nazionale del Consiglio Nazionale per le Libertà, una Ong locale, e che alcuni attivisti per i diritti umani tunisini sono stati malmenati.
A questo punto, non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione anche per la
sicurezza dei colleghi presenti al summit. Non vorremmo che l’alone di democraticità di cui si ammanta il governo tunisino velasse gli occhi dell’opinione pubblica sui suoi comportamenti intimidatori e sulla condizione a dir poco fragile in cui versa la libertà di espressione in Tunisia.
vai a...



Powered by Amisnet.org