Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


Presidio contro la guerra a Milano

VIGILIA DIFFICILE PER IL WARGAME DELLA NATO

A TRIESTE DIVISI DA UNA DATA, 1 MAGGIO O 12 GIUGNO?

21 OKTOOBAR, I MISTERI DI MOGADISCIO

CASO BOSIO, LA FARNESINA LO SOSPENDE 8/4/14

MADEINITALY/RANAPLAZA, IL SENATO CHIEDE CONTO 4/4/14

CARO SINDACO TI SCRIVO. I DUBBI SULLA NUOVA MOSCHEA DI MILANO 17/2/14

AL VIA IL "SISTEMA PAESE IN MOVIMENTO" 17/11/13

LA GRANDE MUTAZIONE. AL VIA IL QUINTO SALONE DELL'EDITORIA SOCIALE 31/10/13

ALLA SAPIENZA ASPETTANDO IL 19 OTTOBRE 16/10/13

AMNESTY: DIRITTI AL CENTRO DEL DIBATTITO PARLAMENTARE, MA TRA VECCHI VIZI E TABÙ 27/9/13

MANCONI SUL GIALLO DEL CABLO SHALABAYEVA 21/7/13

ITALIA/KAZAKISTAN, ASPETTANDO ALMA 14/7/13

KAZAKISTAN, MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO 13/7/13

ESPULSIONE O RENDITION? LA TRAMA OSCURA DIETRO LA STORIA DI ALMA 11/7/13

"SBILANCIAMOCI" IN UNA CONTROFINANZIARIA

La campagna di un cartello di 30 associazioni propone un diverso utilizzo delle risorse fiscali in Italia. Con un occhio alla politica estera.

Anna Assumma

Martedi' 15 Ottobre 2002
E’ il migliore dei mondi possibili quello delineato a Roma durante la presentazione della campagna Sbilanciamoci. La proposta è portata avanti da un cartello di 30 tra associazioni e organizzazioni della società civile (Emergency, Donne in nero, Medici senza frontiere, Pax Christi, Legambiente, Mani tese sono solo alcune tra le più note) che si sono immaginate una finanziaria diversa. Assolutamente controtendenza rispetto alle linee di politica economica (e di politica in senso stretto) delineate dal governo in carica. I punti: pace, ambiente, diritti, mercati. Tutte voci trattate con un occhio “antagonista”. A cominciare da un ridimensionamento delle spese militari: punto ancora più significativo vista l’atmosfera prebellica di questi giorni. I soldi recuperati dovrebbero essere utilizzati per iniziative di cooperazione e sviluppo. Insomma, misurare lo sviluppo con indicatori che non siano il pil significa mettere in primo piano welfare, ambiente, disarmo, dicono gli organizzatori. Il rapporto completo, che verrà pubblicato per il Forum Sociale Europeo di Firenze, punta anche il dito contro il dogma della riduzione delle imposte, mettendo a confronto i livelli di tassazione italiano e stranieri: le nostre tasse sono inferiori a quelle di ben sei tra i paesi europei, e certamente inferiori a quelle Usa. La controproposta: pensare alle tassa come a una risorsa, e non come a un balzello. Immaginare una sorta di solidarietà fiscale: possibile se gli introiti vengo dirottati verso ambiti che contribuiscono a migliorare la qualità della vita del cittadino. Stefano Inglese, segretario del Tribunale per i diritti del malato, ha lanciato un allarme sanità: ai tagli alla farmaceutica si aggiunge ora la minaccia di chiusura che pesa su 130 piccoli ospedali. E quella di licenziamento che incombe sui direttori sanitari dell asl che non riusciranno a chiudere il pareggio il bilancio. Pareggio che si può raggiungere, in tempi brevi, solo tagliando servizi al cittadino. Anche per Elettra Deiana, di Rifondazione, il testo di Sbilanciamoci è un buon testo: perché punta a ricostruire un’idea diversa di politica economica e di uso delle risorse puntando al benessere del cittadino.
Pecoraio Scanio, dei Verdi, annuncia che le proposte di Sbilanciamoci verranno presentate come emendamenti. E pone l’accento sulla necessità di fare comunicazione: “Si deve capire che le tasse sono eque, se si traducono in servizi”. Cosa non facile da spiegare, se non si dispone di sei reti televisive, sottolinea. E continua: “Il nostro non sarà un gesto simbolico: due, tre emendamenti di sbilanciamoci verranno sostenuti nel dibattito con forza”. Nella speranza di incidere sulla finanziaria di governo. Almeno in parte.



Powered by Amisnet.org