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Presidio contro la guerra a Milano

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KAZAKISTAN, MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO 13/7/13

ESPULSIONE O RENDITION? LA TRAMA OSCURA DIETRO LA STORIA DI ALMA 11/7/13

LIBERATELI! UN APPELLO DEI MUSULMANI ITALIANI PER PARI, TORRETTA, ABDUL-AZIZ E BASSAM 12/4/04

L'appello che segue è stato lanciato da un gruppo di intellettuali arabi e musulmani, che vivono e lavorano in Italia e si rivolge ai cittadini musulmani residenti in Italia. L’agenzia Anbamed e il suo direttore Farid Adli, che la stanno facendo circolare e che raccolgono le firme, scrivono nella presentazione che “…si tratta di un'azione positiva e doverosa nei confronti di Simona Torretta, Simona Pari, Ra'ad Alì Abdul-Aziz e Mahnaz Bassam, volontari di Ponte per Baghdad….” . E aggiunge che “bisogna muoversi velocemente e diffondere la notizia di questo appello... fare in fretta per salvare le vite dei nostri amici pacifisti italiani e iracheni".
Per questo motivo Lettera22 si fa volentieri veicolo dell’appello cui si può sottoscrivere con una mail da inviare a:
anbamed@katamail.com

Domenica 12 Settembre 2004
"Noi, cittadini arabi e musulmani che vivono e lavorano in Italia, ci appelliamo ai fratelli che detengono nelle loro mani Simona Pari e Simona Torretta, operatrici di pace in Iraq, insieme ai due operatori iracheni, Ra'ad Alì Abdul-Aziz e Mahnaz Bassam, di liberarli subito. Abbiamo conosciuto e conosciamo negli anni il loro impegno e l'azione dell'Associazione di cui fanno parte, Un ponte per...; un lavoro alla luce del sole per il quale hanno profuso risorse, energie, tempo, conoscenze e saperi per aiutare il popolo iracheno nei momenti difficili dell'embargo ONU e delle guerre.
Da questo nostro osservatorio privilegiato vi chiediamo di
Considerare quanto danno state provocando alla causa della pace e a quella del popolo iracheno. La dignità, il rispetto per l'ospite e la riconoscenza per il pane condiviso ci impongono tutti, come nella migliore tradizione araba e islamica, di lavorare per la salvezza e l'incolumità di chi ci ha aiutato nel momento del bisogno.
Vi chiediamo di non spezzare il filo di solidarietà che, nonostante e contro l'embargo prima e la guerra poi, nonostante e contro le scelte dei governi italiani, persone come le nostre sorelle Simona e Simona hanno mantenuto tenacemente e coraggiosamente, organizzando gigantesche manifestazioni a favore della pace e per il ritiro delle truppe straniere dall'Iraq, e hanno cercato di non abbandonare gli iracheni all'arbitrio dell'occupazione militare. In nome di questa lotta e della verità, vi scongiuriamo: liberateli subito.
Salvate la vita di Simona Pari, di Simona Torretta, di Ra'ad Alì Abdul-Aziz, di Mahnaz Bassam. Erano a Baghdad anche a nostro nome. La loro liberazione sarebbe uno spiraglio di luce nel buio della violenza.
Ancora in queste ore, in molte città irachene, la guerra miete vittime innocenti. Perciò continuiamo a chiedere con fermezza che tacciano le armi, che termini l'occupazione.

Nome, Cognome, professione, nazionalità, città di residenza in Italia

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