Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


Presidio contro la guerra a Milano

VIGILIA DIFFICILE PER IL WARGAME DELLA NATO

A TRIESTE DIVISI DA UNA DATA, 1 MAGGIO O 12 GIUGNO?

21 OKTOOBAR, I MISTERI DI MOGADISCIO

CASO BOSIO, LA FARNESINA LO SOSPENDE 8/4/14

MADEINITALY/RANAPLAZA, IL SENATO CHIEDE CONTO 4/4/14

CARO SINDACO TI SCRIVO. I DUBBI SULLA NUOVA MOSCHEA DI MILANO 17/2/14

AL VIA IL "SISTEMA PAESE IN MOVIMENTO" 17/11/13

LA GRANDE MUTAZIONE. AL VIA IL QUINTO SALONE DELL'EDITORIA SOCIALE 31/10/13

ALLA SAPIENZA ASPETTANDO IL 19 OTTOBRE 16/10/13

AMNESTY: DIRITTI AL CENTRO DEL DIBATTITO PARLAMENTARE, MA TRA VECCHI VIZI E TABÙ 27/9/13

MANCONI SUL GIALLO DEL CABLO SHALABAYEVA 21/7/13

ITALIA/KAZAKISTAN, ASPETTANDO ALMA 14/7/13

KAZAKISTAN, MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO 13/7/13

ESPULSIONE O RENDITION? LA TRAMA OSCURA DIETRO LA STORIA DI ALMA 11/7/13

BALDONI: IL GOVERNO SAPEVA MA TACQUE. INTERVISTA CON ENRICO DEAGLIO 3/9/04

Il direttore spiega cosa contiene il numero del Diario in edicola. Scomode verità e molte zone d'ombra

Emanuele Giordana

Venerdi' 3 Settembre 2004
Il governo italiano seppe subito dell’agguato al convoglio della Croce rossa in Iraq. Seppe subito del rapimento ed era al corrente del fatto che la macchina di Baldoni guidava la colonna. Per giorni però lasciò circolare la convinzione che il giornalista si era mosso da solo e che da solo, con il suo autista, si era recato a Najaf e da lì al suo appuntamento con la morte. Sono solo alcune delle certezze che emergono dall’inchiesta che il settimanale “Diario”, oggi in edicola, ha ricostruito ascoltando decine di testimonianze oculari, visionando fotografie, incrociando fonti e documenti di prima mano. Enrico Deaglio, direttore del settimanale per il quale Baldoni lavorava, anticipa alcune delle notizie contenute nell’inchiesta. Che squarcia definitivamente il velo di opacità che sin dall’inizio ha accompagnato la ricostruzione dell’ultimo tragico viaggio del suo collaboratore

Quando il governo è stato informato dei fatti?

Immediatamente, lo stesso venerdì dell’agguato. Seppe tutto, subito e dettagliatamente. Fu informato della spedizione organizzata dal capo missione della Croce rossa italiana a Baghdad, Giuseppe De Santis, che non aveva l’autorizzazione della Cri da Roma. Seppe del convoglio composto da due camion, un’autoambulanza, due jeep e due auto civili. Fu messo a conoscenza che il convoglio, partito la mattina di giovedì 19, era aperto come capocolonna, lo dice il foglio di servizio, proprio da Baldoni e da Ghareeb

Questo cos’ha comportato?

Quest' incredibile negazione delle notizie ha fatto sì che per almeno 48 ore siano state diffuse notizie confuse e a volte false: ad esempio che Baldoni fosse in giro per i fatti suoi. Lo stesso convoglio appariva come fantasma, addirittura già tornato indietro nella mattinata di giovedì. Tutto ciò ha contribuito a far sì che Enzo venisse addirittura insultato o sbeffeggiato. Il governo sapeva tutto, ma non sembra abbia fatto nulla per fermare le notizie, spesso di pura invenzione, che sono circolate poi per giorni. Solo mercoledì 25 Frattini parlerà ad Al Jazeera di Baldoni, definendolo un giornalista coraggioso e impegnato in missioni umanitarie. E' già stata notata la differenza tra il comportamento del nostro governo e di quello francese nella vicenda, praticamente contemporanea, del rapimento dei due reporter parigini

La Croce rossa?

Ha sicuramente pesato anche la deliberata ambiguità in cui opera la Cri in Iraq, in dissidio con la Croce rossa internazionale: una mancanza di neutralità per cui noi italiani siamo accusati di essere al seguito delle forze occupanti. Lo si capisce bene da quanto dice De Santis che, assumendosi la responsabilità della missione, spiega che era stufo di sentir dire che noi italiani con una mano ammazzavamo e con l'altra curavamo

Il quadro adesso è tutto chiaro?

In gran parte si ma restano diverse zone d'ombra: il convoglio riparte da Kufa la mattina di venerdì 20 e viene di nuovo attaccato verso Baghdad, con modalità simili a quelle dell’andata. Non c’è dubbio quindi che le azioni siano deliberate. Eppoi una serie di strani personaggi, come il "contatto" usato per cercare di liberare Baldoni, lo stesso utilizzato per salvare la vita di Stefio, Cupertino, Agliana. Molte inquietudini emergeranno da questa lettura. Crediamo che alcune le abbia oggi lo stesso Scelli

Una brutta storia con poche anime belle

Al contrario, è una storia piena di persone entusiaste, generose e disinteressate che hanno fatto una cosa importante sotto le insegne della Croce rossa italiana. Mi piacerebbe che il presidente Ciampi leggesse "Diario". Racconta una vicenda, che al di là di tutto, è una bella storia italiana


Questa intervista sul Diario oggi in edicola è stata preparata per i giornali dell'Agl



Powered by Amisnet.org