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21 OKTOOBAR, I MISTERI DI MOGADISCIO

CASO BOSIO, LA FARNESINA LO SOSPENDE 8/4/14

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CARO SINDACO TI SCRIVO. I DUBBI SULLA NUOVA MOSCHEA DI MILANO 17/2/14

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MANCONI SUL GIALLO DEL CABLO SHALABAYEVA 21/7/13

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KAZAKISTAN, MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO 13/7/13

ESPULSIONE O RENDITION? LA TRAMA OSCURA DIETRO LA STORIA DI ALMA 11/7/13

BALDONI. SI TRATTA PER LA SALMA MENTRE EMERGONO NOVITA' SUL VIDEO 30/8/04

La famiglia chiede che sia fatta peina luce. Il primo video non è un falso. Quando fu ucciso Enzo?

Lettera22

Lunedi' 30 Agosto 2004
La trattativa per il recupero della salma è diventata un punto d’orgoglio per la Croce rossa italiana che da giorni si sta muovendo per recuperare quel che resta del giornalista ucciso e su cui per ora l’unica traccia reale restano quei 15 fotogrammi che ne mostrano i resti straziati. Il commissario della Cri Maurizio Scelli ha però smentito che si stia trattando a colpi di denaro: “Non è in corso nessuna trattativa sul piano economico - ha detto all'agenzia Adnkronos - ma solo una rivendicazione da parte nostra del rispetto di un diritto religioso, quello di restituzione della salma – ha detto Scelli, negando recisamente le voci una trattativa che contempli il possibile pagamento di un riscatto che sarebbe stato chiesto alle autorità italiane dai terroristi iracheni in cambio delle spoglie di Baldoni. L’intera vicenda ricorda il sequestro di Quatrocchi, Agliana, Stefio e Cupertino quando, anche allora, si parlò di un riscatto in denaro. Ipotesi sempre smentita dal governo. Ma Scelli si dice comunque sicuro del fatto che, come avvenne per Fabrizio Quattrocchi, le spoglie di Baldoni torneranno a casa. ''Stiamo facendo di tutto – ha aggiunto – perché venga rispettato il diritto della religione cattolica alla restituzione del corpo della vittima. Stiamo sensibilizzando l'opinione pubblica su questo diritto''.
Intanto la procura di Roma lavora sul famoso video di rivendicazione nel quale appariva baldoni con una sorta di autopresentazione e su cui circolava l’ipotesi di un falso. Un macabro fotomontaggio. Ma stamattina, al Gr di RadioRai, un esperto di montaggio di Al Jazeera che ha lavorato sull'originale del video recapitato alla tv araba, ha cercato di fugare questi sospetti: sarebbero drappeggi di una tenda nera quelli che si vedono sullo sfondo del video, gli stessi che compaiono dietro le spalle dei due reporter francesi rapiti. Non un fotomontaggio dunque ma la prova che il video è autentico e che Baldoni e' stato effettivamente ripreso, vivo e incolume, dai suoi rapitori. Aumentando il livello del nero dell'immagine, si scopre, secondo quanto ha spiegato il tecnico, che il fondo nero dietro al giornalista è una tenda di cui si vedono le pieghe e i movimenti del drappo in sincronia rispetto a quelli di Baldoni. Immagini girate con una telecamera a spalla, forse in Vhs. Solo i loghi e la scritta in arabo sarebbero stati sovrapposti in post-produzione, perché compaiono sopra la spalla di Baldoni e sono immagini fisse. Non è l’unica novità. Secondo il portavoce di Al Jazeera, il fotogramma che mostra la morte di Baldoni potrebbe essere stato scattato in pieno giorno, prima quindi della scadenza dell'ultimatum posto dai terroristi.
La procura di Roma, oltre a verificare l'autenticità del video, cerca di far luce sull'intera vicenda. Il pm Franco Ionta sta inoltre valutando anche i rapporti di polizia e carabinieri sul sequestro, come pure la relazione alla Farnesina dell'ambasciatore italiano nel Qatar che contengono i resoconti sulle fasi dell'agguato al convoglio della Cri partito da Baghdad e diretto a Najaf.
Quanto alla famiglia di Baldoni, la moglie e i figli che da sabato sera si trovano al Collaccio di Preci, località dove il fratello di Enzo possiede un agriturismo assieme alla sorella Ida, spera che, oltre alla restituzione della salma, tutti i punti oscuri siano chiariti e s’interrogano anche sul video dove, fanno rilevare, Baldoni non appariva affatto spaventato. Alla porte dell’agriturismo continuano le visite e le testimonianze di solidarietà: dal viceprefetto di Perugia alla presidente della giunta umbra Maria Rita Lorenzetti. Baldoni è stato ricordato anche dal cardinal Ersilio Tonini, in Umbria per una serie di incontri, e stasera lo sarà dal consiglio comunale di Citta' di Castello dove era nato 56 anni fa. Lo stesso è accaduto in molti altri comuni. Stasera il direttore del Diario Enrico Deaglio ne parlerà a Milano al festival dell’Unità e oggi a mezzogiorno Milano si è fermata per un minuto. Anche e soprattutto nella redazione del Diario.



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