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IL NUOVO ATLANTE DELLE GUERRE

IL TEMPIO DELLA DISCORDIA/ Reportage

Martedi' 5 Febbraio 2019

Dall'inviato Emanuele Giordana  

Preah Vihear (Cambogia) - Raggiungere il tempio khmer di Prasat Preah Vihear non è facile. Il grande complesso, composto di lunghi corridoi, cinture murarie ed enormi mura di pietra, è un gioiello dell’arte khmer della prima metà dell’XI secolo, quando il buddismo ancora non era diventato religione di Stato. Dedicato a Shiva, discretamente conservato e solo in parte ricostruito, si trova sulla linea di confine tra Cambogia e Thailandia ed è uno dei tanti nodi che segnano i non facili rapporti tra i due Paesi che, otto anni fa, si presero a cannonate proprio nella zona del tempio. Sul motivo del contendere, la sovranità sui territori che circondano i resti sacri, non c’è ancora intesa ma solo una pace fredda e dunque una tensione sopita. Pronta a riaccendersi in una ventata nazionalista. Ma questo antico tempio, che in parte ricorda il maestoso complesso dell’Angkor Wat in pianura e che è tutelato dall’Unesco, è sempre stato un oggetto del contendere e ha visto più segni di guerra che non di pace.


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