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Il TIA Gala Awards 2018 di New York ha dato un esempio su come aiutare le donne autistiche premiando chi ha combatturo prima di loro

Gianna Pontecorboli

Lunedi' 26 Novembre 2018
La battaglia a favore delle donne piu' deboli e piu' emarginate si puo' combattere in molti modi, sventolando dei disperati cartelli che denunciano la violenza per le strade di Roma, ma anche organizzando scintillante sfilata di ''realizzatori'''' al Pierre Hotel di New York. E premiando, insieme a molti altri, anche due realizzatori italiani ben diversi tra di loro.
L'idea di aiutare le giovani donne che soffrono di autismo a raggiungere l'autonomia e l'accettazione sociale con un fastoso party e' venuta a Mani Kamboj e Rashmee Sharma, responsabili del Roshni Media Group, in collaborazione con l'organizzazione non profit RAYWA, il cui obiettivo e' di raccogliere fondi a favore delle vittime femminili di una malattia purtroppo sempre piu' diffusa e che non ha finora trovato una cura efficace.
All'impegno sociale, Mani Kamboj e Rashmee Shara non sono certo nuove. La prima infatti si autodescrive come ''un'imprenditrice accidentale con il cuore da filantropa'', e' proprietaria di una societa' di software , comproprietaria del Roshni Media Group e produttrice di film a Hollywood, ma trova anche il tempo di essere membro del consiglio di amministrazione di innumerevoli organizzazioni umanitarie a favore dei bambini e delle donne. La seconda e' una docente universitaria e giornalista ben conosciuta e ha scritto alcuni libri di successo. Per anni, come corrispondente dagli Stati Uniti del periodico Femina, si e' battuta contro gli stereotipi che spesso bollano le comunita' asiatiche in America e non solo.
Pochi giorni fa, cosi', le due donne hanno organizzato a New York il TIA Gala Awards per raccogliere fondi per finanziare la loro campagna a favore delle donne vittime di autismo e premiare contemporaneamente il contributo e i successi di un diversificato gruppo di ''realizzatori'' destinati a dare un esempio per tutti.
Insieme a un'attrice ben conosciuta come Lindsey Lohan, alla filantropa e autrice Jean Shafiroff, alla stilista Vicky Tiel e alla cantante jazz Asha Puthli sono saliti sul palco per riceve il premio anche due italiani, l'imprenditore Tonino Lamborghini e l'alta funzionaria dell'ONU, Daniel Bas. E hanno raccontato ai circa 500 ospiti presenti due storie ben diverse ma ugualmente coivolgenti.
Tonino Lamborghini, si sa e' figlio di uno dei grandi ''sognatori'; dell'Italia del dopoguerra, Ferruccio , il creatore della casa automobilistica che porta il suo nome, e ora tramanda il marchio del ''torello'' rampante con un'azienda di accessori , orologi e accendini. Nelle sue aziende, le donne occupano l'85 per cento delle posizioni di comando. ''Credo davvero che le donne siano un valore aggiunto per il business'', ha raccontato ricevendo il premio. ''Le donne autistiche non sono disabili, hanno solo differenti abilita''', ha poi aggiunto
Al Palazzo di Vetro dell'Onu, da parte sua, Daniela Bas occupa una posizione prestigiosa, quella di Direttore del Dipartimento di Economia e Affari Sociali e e' anche consulente del Ministero degli Affari Esteri per I diritti umani.
Paraplegica dall'eta' di sei anni, Daniela e' pronta a scherzare sull'infermita' che la costringe alla sedia a rotelle, ma ha anche un messaggio commovente da trasmettere. ''La mia condizione, grazie al sostegno , alla dedizione e al grande amore dei miei genitori, mi ha fatto diventare la persona che sono oggi. E il mo percorso personale e professionale mi ha dato gli strumenti necessari per poter offrire la mia conoscenza e la mia esperienza alle nuove generazioni,'' ha raccontato, prima di aggiungere un invito a tutte le giovani donne,'' Usate le vostre capacita' e i vostri talenti, indipendentemente dalla vostra' eta', dalla vostra origine, dalle vostre disabilita',mostrate al mondo, senza paura, che cosa siete capaci di fare''.




 
 
 






 
 
 



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