Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


IL SILENZIO DI TRUMP SULLE ARMI

I 100 giorni di Trump e l’ansia dei repubblicani

I SONDAGGI GIUDICANO TRUMP

Trump, si fa presto a dire Impeachment

Dal lavoro luce verde per la Fed

OTTO ESECUZIONI IN DIECI GIORNI 9/3/17

VIOLENZA SESSUALE SOTTO IL TAPPETO NEI CAMPUS USA

DOPO ORLANDO, LA PIAGA AMERICANA DELLE SMALL ARMS

LA LUNGA STRADA DI HILLARY

I CANDIDATI IN CORSA

ALL'ONU SERVE TRASPARENZA

IL PALAZZO DI VETRO RIPARTE DA INTERNET

TRUMP E HILLARY SENZA PIU' RIVALI

ARRIVANO I MC-DONALDS DELLA MARJIUANA

HILLARY E DONALD PIGLIATUTTO

Trump, si fa presto a dire Impeachment

Un costituzionalista racconta perche' esautorare un presidente in carica e' una questione piu' complicata di quanto sembri

Gianna Pontecorboli

Venerdi' 5 Maggio 2017

New York - In questi giorni , le pressioni per convincere il congresso a iniziare un processo di impeachment nei confronti di Donald Trump, si sono moltiplicate. La storia, ovviamente, non e’ del tutto nuova. Le prime richieste in questo senso, da parte dei democratici, sono iniziate praticamente da quando il nuovo presidente si è' insediato alla Casa Bianca e i sostenitori, per giustificarle, non hanno cessato di puntare il dito sui rapporti tra la campagna elettorale di Donald Trump e la Russia, sui conflitti di interesse, sullo scandalo della Trump University. Nelle ultime settimane , pero', le voci su un possibile procedimento destinato a togliere a Trump il suo mandato a favore del vicepresidente Mike Pence sono diventate molto piu’ consistenti. A chiederlo a gran voce e’ stata piu’ volte l’aggressiva congressista democratica californiana la congressista Maxine Waters . A pronosticarlo senza esitazioni in un nuovo libro appena uscito e intitolato '' The case for impeachment " e' stato Allan Lichtman, il professore dell'American University di Washington che per primo aveva previsto l'elezione di Trump.

Il Corriere del Ticino ne ha parlato con Michael Gerhardt, professore di legge costituzionale all’Universita’ della Carolina del Nord, autore di molti libri e articoli e consulente di diversi presidenti americani sui conflitti costituzionali.

D) Nelle ultime settimane, diversi politici hanno chiesto l’impeachment di Donald Trump e un numero crescente di pronosticatori lo considera probabile. Qual’e’ la sua opinione?

R) Penso che sia troppo presto per dire qualsiasi cosa sull'argomento con un minimo di certezza. Quasi tutti i presidenti dell'era moderna hanno subito delle richieste di impeachment a partire dai primi giorni in carica e lungo tutta la durata della loro presidenza. Adesso le richieste precoci riflettono il fatto che molti americani non amano il presidente Trump, il suo stile e la sua politica e la retorica politica rende difficile separare il grano dalla crusca. Io credo che ci siano certi atteggiamenti nel comportamento di Trump alla Casa Bianca che finiranno sotto scrutinio, ma e’ troppo presto per dire se questo scutinio produrra’ delle vere ragioni di sospetto su come esercita il potere.
Un effettivo impeachment richiede delle prove precise di cattiva condotta nell'esercizio della carica, non basta la convinzione che ci sia o che ci debba essere. E anche in questo caso, e’ necessario che ci sia il supporto politico per un movimento verso l' impeachment, e e’ una cosa che, almeno fino ad ora, sembra molto improbabile.

D) Da un punto di vesta legale e costituzionale, quali sarebbero i passi necessari per arrivare a una deposizione di Donald Trump e quanto difficili sarebbero questi passi?

R) Ci deve essere tempesta perfetta perché si arrivi effettivamente all’impeachment. Come abbiamo detto e’ necessaria prima di tutto l'evidenza di una seria cattiva condotta. La Costituzione parla di tradimento, corruzione o altri gravi crimini o cattivi comportanti, cioe’ comportamenti che non devono necessariamente essere criminali, ma devono raggiungere un certo livello di serieta’. Per arrivare all’impeachment ci deve essere una chiara diminuzione del supporto dell'opinione pubblica nei confronti dèl presidente proprio per queste ragioni, e infine una significativa erosione dell'appoggio da parte del suo partito. Bisogna che si crei una maggioranza a favore alla Camera dei Rappresentanti e una maggioranza di almeno due terzi in Senato per l’approvazione definitiva.
La costituzione rende appositamente difficile la condanna e la rimozione di un presidente in carica proprio per evitare che qualcuno sia rimosso semplicemente a causa di differenze politiche o di parte, o magari perché' è semplicemente impopolare.

D) Che cosa ci insegna la storia dei passati presidenti, visto che in realta’ nessuno ha mai lasciato la Casa Bianca in seguito all’impeachment ?

R) Come ho gia’ detto, gran parte dei presidenti sono stati minacciati di impeachment durante il loro mandato, ma si tratta di un processo complesso che raramente ha successo. Nella storia americana, l’impeachment e’ stato in realta’ approvato dalla Camera solo per due presidenti, Andrew Johnson nel 1868 e piu’ recentemente Bill Clinton per aver mentito nella vicenda di Monica Lewinsky , ma il Senato non ha poi votato per la rimozione di nessuno dei due. L’unico presidente che fino ad ora e’ stato comunemente considerato un bersaglio giusto per l’impeachment e’ stato Richard Nixon, che aveva commesso dei seri abusi di potere e aveva perso il supporto popolare e del partito, ma si dimise prima che il processo fosse completato.

anche sul Corrtiere del Ticino



Powered by Amisnet.org