Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


La Cina censura Peppa Pig

Bruxelles pronta a difendere l'acciaio europeo

TIBET, LA SPAGNA VUOLE ARRESTARE JIANG ZEMIN 11/2/14

CINA, LE SCUSE DELLA GUARDIA ROSSA 17/1/14

SHANGHAI AVVOLTA DALLO SMOG 6/12/13

CINA, ABOLITI I CAMPI DI RIEDUCAZIONE E PIÙ FLESSIBILITÀ SUL FIGLIO UNICO 16/11/13

CINA, AL VIA IL TERZO PLENUM DELL'ERA XI 9/11/13

CINA, QUANTO COSTA IL 120 ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI MAO 25/10/13

CINA, VERSO UNA CRESCITA DI QUALITÀ 11/10/13

SHANGHAI MINACCIA IL RUOLO ECONOMICO DI HONG KONG 20/9/13

CINA, LA FAZIONE DEI PETROLIERI ALLE STRETTE 2/9/13

CINA, DOPO BO È IL TURNO DI ZHOU YONGKANG? 30/8/13

CINA,CHIUSO IL PROCESSO DEL SECOLO CONTRO BO XILAI 27/8/12

CINA, BO XILAI INCRIMINATO PER CORRUZIONE E ABUSO DI POTERE 25/7/13

CINA, IL RAPPORTO COPIA-INCOLLA DEL PENTAGONO 13/7/13

La Cina censura Peppa Pig

Pechino ha imposto restrizioni alla pubblicazione di libri stranieri per bambini, non in linea con la propaganda. Intanto la Conferenza politico consultiva chiede di allentare le restrizioni alla navigazione online.

An. Pi.

Venerdi' 17 Marzo 2017

Dalla Conferenza consultiva del popolo è arrivata la proposta di allentare le restrizioni all’accesso a internet in Cina. Secondo Luo Fuhe, vicepresidente dell’organismo che raccoglie i rappresentanti della società civile, dell’imprenditoria e delle minoranze, la censura è di ostacolo al progresso economico e scientifico del Paese, scrive Caijing.

Molti siti stranieri, d’informazione così come accademici, sono inaccessibili senza l’uso di programmi per aggirare i blocchi, creando problemi a studiosi e imprese. Luo non si è comunque spinto fino a chiedere la fine della censura considerata uno strumento per mantenere la stabilità.

Intanto, riporta il South China Morning Post, Pechino sta limitando la pubblicazione di libri stranieri per bambini, come i popolari Peppa Pig e Winnie the Pooh. Già ora i testi coreani e giapponesi non hanno più possibilità di essere pubblicati. Come già accaduto nelle università è un modo per ostacolare l'influenza delle idee occidentali. “Il Partito comunista vuole imporre i propri dogmi” dice un editore e l'idea che nei libri per i bambini non ci siano contenuti politici in linea con la propaganda non piace.

Il mercato editoriale per l'infanzia in Cina è ricco. Come scrive il Guardian, i minori di 14 anni in Cina sono 220 milioni. Nel 2016 nel Paese sono stati pubblicati 40mila libri per bambini.



Scritto per Internazionale



Powered by Amisnet.org